Author Archives: Francesco Neri

La famiglia è una merda

La famiglia è una merda.
L’idea stessa di coppia superata.
Procreare un grave errore.
Per il piacere ci sono delle bambole di silicone e aggeggi di tutti i tipi.
Puoi sposare un iguana, una pompa di benzina, te stesso o un jpeg. Ci sono sconti comitiva…
L’uomo è uno stronzo, la donna appena meno.
Meglio se lgbtpxwe86yh

Nello specifico noi italiani non valiamo un cazzo.
Siamo nell’ordine: corrotti, cinici, menefreghisti, incapaci;
dei poveracci creduloni e arrivisti.
Egoisti e pusillanimi.

Questo è quello di cui ci vogliono convincere.

Ma perché ?

Perché ci vogliono isolati, frammentati, senza relazioni, senza comunità, senza senso di appartenenza, atomizzati e quindi manipolabili, deboli, ricattabili, schiavizzabili.

E invece.

La famiglia ci sta salvando e lo sappiamo.

Una vita di coppia felice è la cosa più bella che c’è ma se qualcuno ne vuol fare a meno, si accomodi, per carità.
Diversità è tutto, e lo sappiamo.

I bambini sono la cosa più bella che c’è, e lo sappiamo.

Senza comunità c’è disperazione e solitudine. E lo sappiamo.

Chi vuole una bambola se la compri, per i vibratori idem, ma sono men che pallide imitazioni della realtà. E lo sappiamo.

Ci si può unire con chi si vuole, ma MATRImonio è parola chiara, dall’etimologia ineludibile. E lo sappiamo.

L’uomo è la donna sono complementari e come tali hanno a volte capacità diverse in campi diversi. La Natura non sbaglia.
E lo sappiamo.

L’italia ha una BIOdiversità che corrisponde al 70% di tutta Europa. Tutto il resto fa il 30%.
Noi italiani non siamo meglio degli altri ma neanche peggio. Non è vero che in Francia sono onesti, o che in Inghilterra ci sia la meritocrazia, o che in Germania stiano tutti bene, o che in Olanda funzioni tutto, o che la Svezia sia perfetta.
Non è vero, e lo sappiamo.

Abbiamo da imparare qualcosa da ciascuno, come tutti, come sempre, come loro da noi.

Siamo un popolo con delle eccezionalità, in un paese che è il più ricco di tutti e uno dei più belli del mondo.

Coloro che ci vogliono distruggere e rubare tutto, vogliono convincerci che è colpa nostra, invece sono loro che sono degli incapaci e dei ladri.
Dei poveretti senz’anima e senza stima di sè.

L’Italia è una meraviglia, un paese meraviglioso abitato per lo più da persone belle. Soprattutto a partire dal basso.

Soprattutto a partire dalle migliaia di genitori, che tutti i giorni mandano avanti migliaia di famiglie, di bambini, di anziani,
Un popolo di contadini, di infermieri, di pompieri, di tecnici, di gente normale che manda avanti il mondo. Che salva il mondo.

Piantamola di denigrarci.
Piantamola di farci denigrare.

I figli di puttana sono loro.

Coloro che pontificano dalla TV, dai giornali, dalle riviste, dai talk show, dai palchi, dai salotti “bene”, dai rotocalchi.

Ci rubano tempo, denari, tranquillità e verità, ma sono pagati per convincerci che è colpa nostra.

Ma il tempo loro sta finendo.

E lo sappiamo.

Violenza 2


Violenza è

“ripassi”
“le faremo sapere”
“lasci pure qui….”
“entro e non oltre il…….”
“non abbiamo disposizioni, ci spiace…”
“…è il protocollo…sa”
“mandi il curriculum”

La violenza più grossa, e di chi se ne frega.

La violenza più grossa è di chi chiede sacrifici, grondando privilegi.

Cernobbio

Questo è davvero uno scoop.

Frugando nelle cose vecchie, ritrovo questo:

Discorso di Francesco Neri a Cernobbio.

“Mi fa piacere essere qui oggi e avere l’opportunità di raccontare anche dinanzi a questa platea l’idea di Paese che abbiamo in cantiere, il programma e le idee che abbiamo in mente per l’Italia.

Nella vostra accezione di questi termini, SI, la visione che abbiamo del paese è populista, nel senso che abbiamo a cuore e difenderemo strenuamente gli interessi del popolo, a partire da chi è in difficoltà, chi è senza lavoro e senza soldi, chi fa fatica.
Estremista ? Si, anche questo termine si attaglia a quello che sarà il nostro atteggiamento: saremo estremamente determinati nell’impedire a pochi di arricchirsi ulteriormente a danno di molti, saremo estremamente fermi nel garantire a tutti accesso a Sanità, Libertà, Giustizia, Acqua, Energia.
In questo saremo estremisti, si.

L’Italia è in Europa, certo, e ne è fiera.
L’Europa, e il mediterraneo sono state la culla della civiltà e torneranno, nei nostri piani, ad esserlo. L’Europa dei popoli, della civiltà appunto, della musica, delle libertà, dell’evoluzione sociale, del benessere diffuso, della cultura, delle diversità.
L’Europa comandata dalle banche è il contrario di tutto ciò.

E’ nemica dei popoli, del benessere diffuso, “del “welfare”, della sanità gratuita, dell’acqua proprietà comune, delle sovranità Italiane: monetaria, alimentare, energetica, culturale.

Come tale è nemica nostra.

L’Italia è la preziosissima propaggine dell’Europa nel Mediterraneo, L’Italia sarà sempre Europa a tutti gli effetti. Con noi al potere non sarà più, mai più alleata del potere finanziario che ha dichiarato guerra ai popoli.
Noi siamo il popolo, i popoli, a quelli rispondiamo e risponderemo sempre, mai alle banche.

Questo vi sia chiaro, ora e per sempre.

Che Italia vogliamo ?

Lo schema base è abbastanza semplice. Le applicazioni e le implementazioni sono migliaia: in questa sede vi posso dare solo alcuni esempi ma dossier piuttosto corposi e dettagliati per argomento vi possono esser inviati a breve.

Vogliamo una Italia Sovrana.

Proprietaria, libera emettitrice e dominus della propria moneta, che emetterà per coprire tutte le sue esigenze.

Proprietaria della libera gestione del suo immenso capitale agrario. Vogliamo un’Italia autosufficiente in quantità per quanto riguarda tutte le sue esigenze alimentari, autonoma per quanto riguarda l’elevatissima e unica al mondo qualità delle sue produzioni alimentari. Ora importiamo veleno da tutto il mondo, farine tossiche e inquinate per esempio, e abbiamo ovunque campi incolti ?
Non deve accadere più. Non accadrà più.
L’Italia può cibarsi con una varietà e qualità che, lo sapete, non ha eguali al mondo, e lo farà.
Abbiamo le risorse, la terra, le capacità e la biodiversità per farlo egregiamente e lo faremo.

Sovrana e proprietaria delle proprie fonti energetiche.

Il sole ci invia ogni 88 minuti l’energia che ci basterebbe per un anno e noi accettiamo, anzi, finanziamo guerre lontane per far arrivare in Italia dei tubi che ci portino energia solare di milioni di anni fa, sotto forma di gas, magari estirpando ulivi secolari ?

Abbiamo altri piani.

Metteremo a norma tutto l’appennino, tutto antisismico e tutto fotovoltaico e tutto a risparmio energetico: il prossimo terremoto ci sarà qualche crepa, qualche spavento: nessuna tragedia e nessuna zona morta o evacuata come è accaduto al cuore dell’Italia un anno fa.

Ogni nuova costruzione, ma anche ogni paese, capannone, scuola, edificio pubblico sarà ad altissima efficienza energetica e col tetto fotovoltaico, il tutto finanziato dallo Stato con mutui allo zero e altre esenzioni se necessario. L’indotto che ne deriverà coinvolgerà tutti i settori. Vedo quì in platea il dott. Squinzi, creatore di Mapei. Osa immaginare, dottor Squinzi i benefici per la sua azienda nel caso si realizzasse questa enorme commessa: mettere a norma l’Italia ?

Le grandi imprese del settore “grandi opere”, Condotte, Astaldi, Salini-Impregilo, Pizzarotti, Cmb, Itinera, e le altre, saranno dedicato all’immenso compito di mettere a norma idrogeologica tutti i fiumi, i ponti, i porti,le coste, le autostrade d’Italia.

Vedo anche la signora Marcegaglia. – Buongiorno – Era sua un’idea di una grande fabbrica in Abruzzo, per la produzione su larga scala di pannelli fotovoltaici Italiani. E’ nostra intenzione dichiarare l’energia un ” Bene strategico” e svincolato quindi dalle limitazioni imposte dalla Commissione Europea. Gli incentivi e i mutui a “tasso zero” per l’installazione dei pannelli FV su OGNI tetto, saranno validi solo se verranno usati pannelli Italiani. Vi immaginate il numero di occupati ? Ci vorrà una fabbrica e un istituto di ricerca per nuovi materiali in ogni regione.

Nell’ottica della dichiarazione dell’energia e delle comunicazioni come “beni strategici” si adirà al riacquisto di Terna, cioè la rete dei tralicci elettrici nazionale, e di Telecom. Che la rete elettrica e la rete comunicativa di una nazione siano proprietà di privati per di più stranieri, contrasta totalmente con l’idea che abbiamo di sovranità e di sicurezza.

C’è lavoro per tutti, per trent’anni, con un contemporaneo aumento del Pil del 4% l’anno, un abbassamento vigoroso della bolletta energetica e dell’importazione di cibo.

I settori che si rivolgeranno al benessere pubblico e all’innovazione tecnologica vedranno agevolazioni fiscali che potranno raggiungere il 100%.

Vuoi aprire una fabbrica di automobili o di autobus elettrici in Basilicata ?

Terreno gratis, niente Imu e niente tasse per 5 anni. Poi il 20% di tasse fisso per altri 10 anni.Il Capannone, tutto fotovoltaico e con miniturbine eoliche, te lo finanzia lo Stato con mutuo allo zero, in trent’anni.

Questo è solo un esempio, ma dal giorno dopo il nostro insediamento al governo, ci sarà un ufficio, con 20 persone, dedito solo all’ascolto e al successivo vaglio di proposte in tal senso. Un Ufficio aperto all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico.

Leggo con piacere che ci sarebbero fermenti in merito a “investimenti stranieri”.

E’ una buona cosa, vuol dire che c’è fiducia nel sistema Italia” e nelle sue infinite risorse ma..
non ci servono: “Investimenti stranieri” vuol dire vendere. Vuol dire che altri producono qui, magari contando sul costo del lavoro abbassatosi fortemente per via della crisi e del dumping salariale ricattatorio derivante da trauma della domanda aggregata e dall’importazione di manodopera a basso costo.

No. Gli investimenti li faremo noi. Avremo tutta la moneta che serve, per ogni esigenza, e i lavoratori saranno pagati bene: noi siamo qui per loro, per il benessere della gente, non per la coerenza dei numeri o dei bilanci, e per l’eleganza degli algoritmi, o per la tranquillità dei ricchissimi: noi serviamo il popolo, non la moneta.

Riassumendo, vedo davanti a me una platea di imprenditori, di persone abbienti, alcune molto ricche, alcune sembrano felici, altre no.
Molte sembrano stressate e pensierose, preoccupate.

La nostra proposta è questa.

Vogliamo far diventare l’Italia un paese felice e prospero e faremo tutto ciò che serve a tal fine.

Felici e prosperi dovranno esserlo tutti, però.

Noi non vogliamo che rimanga indietro nessuno.

Siamo convinti che la felicità sia condivisione e che esser ricchi in ville blindate circondati da periferie miserabili, ospedali fatiscenti, giardini sporchi, scuole cadenti, non serva a nessuno, e non garantisca felicità e tranquillità neanche al signore arroccato dietro gli antifurto.

Voi siete imprenditori e se il vostro desiderio è fare affari, e guadagnare, all’interno di una società sempre più a benessere diffuso, se identificate il bene della vostra azienda col bene comune e viceversa, i nostri piani sono anche i vostri: avete tutto da guadagnare dall’avere aziende e imprese ben radicate in un paese, l’Italia, che vogliamo prospero. Facciamo si che l’Italia torni ad essere il paese che, giustamente, fu definito il paese bello tra i paesi belli. Vogliamo le stesse cose: creiamole.

Guadagnandoci ? Certo, Perché no ?

Se invece le vostre intenzioni sono speculative, e la vostra idea di “affare” è finalizzata alla spoliazione altrui, se volete diventar ricchissimi in un paese di miserabili, se questa è la vostra idea di “realizzazione del massimo profitto”, allora desistete, opponetevi a noi con tutte le forze, perché se andremo al governo, vi spazzeremo via.

Vi impediremo di aggredire i deboli, fosse l’ultima cosa che facciamo.

Noi siamo l’Umanità e non abbiamo altri fini che il benessere dell’Umanità.

Siamo convinti che questo sia il fine della nostra esistenza: perseguire il bene comune partendo dal più debole.

Fatelo anche Voi, e sarete felici.

Voi, e i vostri figli.

Grazie per l’attenzione.

Vi auguro salute e felicità, a voi e ai vostri cari.

Ci hanno attaccato ovunque

………….segue…..

Ci hanno attaccato ovunque….
Nei media, in fabbrica, nei campi, nelle università, nei magazzini, dal commercialista, dal notaio.
Nel licei, nei call center, in banca, nei supermercati, nei bar, ai concerti, a scuola, all’asilo nido e all’ospedale.

E quel che è più grave, ci hanno attaccato dentro.

Pensieri e parole sono la stessa cosa.
Quando parliamo, o quando pensiamo, il cervello fa esattamente le stesse operazioni. In una Tac, si illuminano le stesse zone, i percorsi neurali sono gli stessi.
E allora ?
Hanno cambiato le parole.
Hanno sostituito i significati delle parole.

“I mercati” fino a qualche anno fa erano solo rionali, pieni di verdure e frutta. Al Sud di pesce. Bellissimi.
“Accoglienza” era, ed è per moltissimi popoli “primitivi” un imperativo categorico di ospitalità. Era ed è cosa sacra.
L’hanno appiccicata alla subdola deportazione di poveracci dalle zone misere alle zone povere, al fine del livellamento in basso del sociale e della coscienza dei diritti che era frutto di un secolo di scontri.
“Stabilità” l’hanno applicata a men che virtuali bilanci simbolici del valore delle monete, trasformati nell’instabilità per noi, per le famiglie.
“Ottimizzazione” è stata usata per eliminare un ottimo sistema sanitario.
“Flessibilità” è stato usato per piegarci ai cambiamenti delle esigenze dei mercati. Per modellarci ai bisogni della moneta, non più serva dell’uomo ma sua padrona.
“Il tempo è denaro” – La frase criminale per eccellenza.
La peggiore. Pervasiva e monocratica.
L’instaurazione del peggior monoteismo mai visto.

Il tempo è tutto. Quando finisce il tuo tempo, non ci sei più, almeno in questa forma. Il tempo serve davvero per tutto, per cibarsi, per riprodursi, per amare, per morire.
Il tempo per la musica, l’arte, per i figli, per la Vita.

Dire che il tempo è denaro, significa dire che il denaro è tutto.

Li ci hanno fottuto.

Il tempo poi l’hanno spezzettato: anni, giorni, ore, minuti, secondi. Affinché fosse commerciabile.
Fosse merce, come tutto, come noi, ormai…
Quanto prendi al mese, all’anno ?
Ti pago un anno….

Hanno cambiato questi mattoncini del nostro parlare, che è il nostro pensare.
Gli hanno cambiati, e ci hanno messo i “loro”.
Ora pensiamo come loro, ragioniamo come loro, viviamo o vorremmo vivere come loro.

E allora ?

E allora è assolutamente impossibile combattere un sistema in cui ti identifichi. Impossibile.

Se non cambiamo il nostro pensiero, non cambierà nulla.
Non abbatteremo MAI un sistema di cui ci sentiamo, come pensieri e parole, parte integrante.

Questo è il “dove ci hanno attaccati” più importante.

Dentro.

In testa.

Azz. E come si fa ?

Ci vuole Cuore.

Ci hanno attaccato

Pensavamo di essere liberi, in democrazia, e che questo fosse acquisito una volta per tutte.

Era lecito dedurlo, e anche bello. Alcune cose portavano a pensarlo; una certa dose di cinismo e di
ignoranza diffuse aiutavano in tal senso.

Il fatto poi che un miliardo di persone non avesse nulla, 50 mila bambini morissero di fame al giorno e una settantina di guerre fosse appannaggio endemico della parte povera del mondo e servissero a farci avere il pieno, la cioccolata, il nylon o le banane, ci turbava a volte, per qualche secondo, poi il quotidiano ci
risucchiava.

E andata bene per un po’.

Settant’anni senza guerre in Europa, a parte l’ex jugoslavia, ma, si sa, i balcani “producono più storia di
quella che riescono a consumare”…..

Invece.

Il nemico stava preparando un attacco senza precedenti.
Con armi nuovissime, difficili da identificare come tali di primo acchito.

Ma..il nemico chi ?
I potenti. Sempre loro. Quelli che vogliono tutto, hanno tutto, ma non basta loro.

Si potrebbe anche dire “la predatorietà umana raccolta in un eggregora impersonificata in grandi banchieri, grandi potenti, sicuri psicopatici, ma non cambia granché, il succo è quello.
Come ci hanno attaccato ? Subdolamente.
Ma non per strada, dove ora si scontrano gilet gialli e tute blu, poveracci contro poveracci, no, ci hanno
attaccato ovunque.

Nei media, in fabbrica, nei campi, nelle università, nei magazzini, dal commercialista, dal notaio.
Nel licei, nei call center, in banca, nei supermercati, nei bar, ai concerti, a scuola, all’asilo nido e all’ospedale.

Nei media ci hanno propinato cazzate dalla mattina alla mattina, senza sosta: cazzate sull’economia, sugli omicidi, sui femminicidi, sugli sbarchi, sul lavoro, sui soldi su tutto: un attacco continuo a verità, logica e
priorità. Per anni, pranzo cena e colazione, stupri, falsità e soprattutto PAURA.

in Fabbrica ci hanno attaccato con la minaccia: o prendi questi due spicci o vado in Romania. Servi meno, sempre meno, sappilo, il tuo potere contrattuale, la tua stessa dignità evapora…anzi, non mi servi proprio più.

Nei campi: Veleno. E prezzi inferiori al costo del veleno, se no, prendo i pomodori in Cina e il riso in Vietnam, e il resto dove mi pare: il tuo raccolto non mi serve, ma se ti fai aiutare da tuo zio a vendemmiare, mando gli elicotteri con gli ispettori del lavoro….
Nelle Università ci hanno insegnato, e ora abbiamo stuoli di laureati convinti, che il corpo umano nasca imperfetto e vada migliorato con formaldeide, alluminio, feti e cervello di scimmia triturato…. ci hanno convinto, alla facoltà di economia, che esiste l’economia aziendale e…..basta.
Lo stato se non ha soldi se li deve far prestare….

Nei magazzini ci hanno attaccato con centinaia di milioni di tonnellate di roba prodotta dove tutte le regole che ci impediscono di lavorare NON ci sono
Seppelliti dalle regole compriamo tutto da chi non ne ha.
Dal Commercialista ci hanno attaccato dicendo che anche se abbiamo pagato più di quanto abbiamo, e
siamo andati in rosso, non siamo congrui…e comunque c’è l’anticipo di tasse da pagare su redditi che già sappiamo non avremo.
Dal notaio ci hanno attaccato dicendo che per intestare la casa al figlio il bagno è del notaio, poi ci sono i bolli…e se compri una casa farlocca , comunque affari tuoi.
Nei licei ci hanno attaccato levando la storia dell’Arte nel Paese dell’Arte, creando una base di ignoranti che domani non riconosceranno Mandela da JAx.
Nei call center ci hanno attaccato alla zia, o alla nonna, senza casetta della quale, saremmo su un cartone alla stazione Termini.
In banca ci hanno attaccato con il rating, soldi gratis a chi ne straborda, cari a chi ne ha un po’ bisogno, niente agli altri, salvo sottrazione del malloppo ma in inglese.
Nei supermercati ci hanno attaccato con mille cose: dai sottoprezzo ai cibi che cibi non sono, dalle filiere della camorra allo strangolamento dei contadini, da formaggi alla melamina al finanziare comunque le mafie, e l’amico del negozietto chiudeva….
Nei bar hanno messo le Slot per succhiarci gli ultimi 50 euro. Tutti quelli che hanno perso un lavoro hanno aperto un bar o una pizzeria, e ora incassano meno dell’affitto.
Ai concerti hanno mandato i paladini della deportazione a convincere gli adulti che la colpa è nostra, che siamo cattivi e non vogliamo condividere. Ma cosa ?
A scuola hanno attaccato tutti: bambini al freddo spesso, educati alla competitività, che è quella cosa dove o meni, o te menano, e di solito comunque ne prendi un sacco, così ti abitui. E così fino al prossimo terremoto visto che le scuole non sono state adeguate alla sismicità; i docenti, che hanno in mano l’oro, il futuro e i destini di una nazione, trattati non a caso, come rifiuti….
All’asilo nido non entri se non ti sei fatto bucare: in un asilo fatiscente il non idoneo, bambino sano, sei tu.
Sappilo.
All’ospedale ci hanno attaccato con tutto. Stuoli di benemeriti ancora reggono con grande sacrificio ma non ce la fanno più.
La salute come “businnes” ! Un ospedale deve rendere !
E allora conti mostruosi alla sanità pubblica per un servizio che sta scomparendo, come le barelle, come i pronti soccorso, come gli esami fatti per tempo, come l’aspettativa di vita più lunga della generazione
precedente, come la salute.
————————————————————————–
Ecco dove ci hanno attaccato, poco per volta, pezzo pezzo, e ora siamo con le spalle al muro.
Non ancora ? Vero. Non ancora. Molti di noi NON ancora. Molti si, lo sono già. Sei milioni.

Ci hanno attaccato, e siamo arretrati, poco a poco, batraci nell’acqua dapprima tiepida, ora calda….

Ecco dove dobbiamo resistere.
OVUNQUE.
In tutti i luoghi che ho citato, più tutti quelli che ho dimenticato.
Inutile ribaltar macchine e tirar sassi ad altri poveracci: io giallo, tu blu.
Inutile sperare che comunque a qualcun altro tocchi prima che a me….
La spesa, gli studi, le letture, l’approccio, la parola, gli acquisti, i consumi, i fatti che noi compiamo, le relazioni che noi intrecciamo, compongono la realtà esattamente così com’è.

Siamo gli attenti artefici del nostro destino. Destino di RESPONSABILITA’.

Siamo i responsabili dell’aver accettato che tutto ciò accadesse.

Siamo arretrati in tutti i luoghi che ho citato per vari motivi, li per pigrizia, la perché i problema era altrui,
laggiù conoscevamo qualcuno, la avevamo due soldini, li non ci conveniva, la abbiamo avuto paura, un’altra
volta non ce ne fregava niente…
Ci hanno attaccato quindi….dividendoci. Facendoci pensare di volta in volta che NON era problema nostro.

Ora lo è. E chi non l’ha capito, sinceramente……capirà.

Non c’è nulla che possa dire di più.

Grazie della pazienza.

Violenza

Violenza ?

Si lamentano della violenza i macron, i renzi, gli orfini, i vauro…

E non è violenza quando devi fare una tac e ti dicono 2019 ?
E quando hai perso il lavoro e non ha più un cazzo di euro , non è violenza ?
E quando ti staccano la luce cos’è?
E quando NON puoi comprare neanche le medicine, non è violenza ?
E quando mangi solo pasta scondita da un mese, cos’è ?
E quando non puoi pagarti il riscaldamento, non è violenza ?
E quando non sai dove andare per la notte ?

La violenza per voi è deprecabile solo quando vien da chi la subisce tutti i giorni e si è stufato.

La violenza vera è quell’oltraggio continuo che VOI fate alla giustizia, all’equità, all’umanità e alla verità.

Quella è violenza.

Che poi vi torna,
ma l’avete creata voi.

Intelligenza

Intelligenza…

E’ argomento controverso, per mille ragioni.
La più eclatante è che a parlarne è chiamata, ovviamente, l’intelligenza stessa. E neanche l’intelligenza globale, condivisa, no: quella di uno solo, lo scrivente.
E’ come se una sedia dovesse capire la “sedia” e spiegarla. Come concetto, costruzione, utilità, finalità, problemi e inconvenienti dell’esser sedia etc.
Idem per una seppia, un microprocessore, una banana o un iguana.
C’è sempre un problema: la descrizione esige superiorità.
Nulla può comprendere se stesso pienamente, tanto meno le strutture di ordine superiore.

Prendiamo le piante.

Esistono da miliardi di anni. Hanno colonizzato da miliardi di anni il pianeta. Tutto.
A un visitatore alieno il pianeta Terra sembrerebbe, nonostante i nostri sforzi e disastri, un pianeta vegetale.
Hanno riempito ogni anfratto, adattandosi a tutto.
Sono da miliardi di anni all’apice della loro catena, basata sulla clorofilla. Per capirci, in proporzione, loro esistono da mille anni, noi da qualche ora….

Ebbene, noi in qualche ora abbiamo trovato il sistema di distruggere tutto, di alterare l’equilibrio grazie al quale eravamo comparsi, e infine prosperati, il tutto, ricordo, da oggi pomeriggio….

Loro, le piante, hanno gestito il pianeta rendendolo perfetto per loro, dalle poche specie iniziali sono passati a centinaia di migliaia di specie, infine rendendolo adatto anche agli animali, tramite l’ossigeno, e infine permettendo anche la nostra comparsa, poche ore fa….

Noi abbiamo inventato in queste poche ore tra le altre cose, la bomba atomica. Perfetta per ammazzarci tutti.

Immaginate le piante inventare e produrre anche una semplice motosega ?

Chi è intelligente ?
In base a quale scala valutativa abbiamo coniato il termine “homo sapiens ” ?

Così. per dire……

Benares

La ganga è in piena, i Ghat sono sommersi tutti.

img220 img221 img225 img244 img245 img247 img248

 

Siamo arrivati dopo 26 ore verso mezzanotte a Varanasi (benares) distrutti dopo 26 ore da Agra. Prendo impegno con il taxista per l’indomani alle cinque. Quando lo dico agli altri, non fanno una piega: “si , meglio , dicono , pranziamo con calma”…………. non credono alle loro orecchie quando dico loro che intendevo le cinque di mattina ! Ridono, increduli, mancano tre ore……alle sei siamo su un fiume in piena, nell’anno mille, circondati da pire con cadaveri che bruciano, aggrappati ai muri con le unghie per avanzare, verso una umanità che prega, indifferente a noi coglioni che facciamo un po’ di foto, poi ci vergoignamo , e smettiamo.

Bellezza antica

Perché i pesci della barriera corallina, i semi, i funghi, i fiori ci sembrano bellissimi ?
Perché per noi sono bellissimi ?

I bovini, le scimmie, le capre, le pecore, sono belle, si, ma molto meno.

Perché ?

1) non lo so, non è vero, le mucche mi piacciono moltissimo, e comunque sono gusti.
2) Dio ha fatto delle preferenze, il giorno che li ha creati era fantasioso.
3) sono più belli perché li ha fatti prima, poi si è stufato….
4)……………………………………………………….

Save

Stacchiamoci un attimo da Salvini, Di maio papà e figlio, dal Pd, ma anche da Draghi, Junker , Merkel & c.

Guardiamo il mondo un po’ da sopra.
Facciamo zoom indietro.

Cosa sta accadendo ?
Sta accadendo che gli umani stanno sempre più rapidamente segando il ramo su cui stanno appollaiati.
Foreste, mari e oceani, montagne, aria , acqua, clima, atmosfera, tutto. Stiamo distruggendo tutto.
Popolazioni natie e “selvagge”, animali, specie conosciute e sconosciute, dalle profondità del mare alle distese ghiacciate dei poli.
Per che cosa ?
Per i soldi ?

Neanche quello.

Alla luce degli ultimi conteggi, il mondo ha segato tutto, estratto tutto, si è bruciato tutto, inquinato tutto, si è venduto tutto e nonostante ciò ha un debito di 240 mila miliardi di dollari.

Ahahahahahahahahahahahahah.

Ma non è fantastico ?

Ma……..non vi viene qualche dubbio ?

—————————————————–

In sintesi: una ristrettissima élite che si da dei nomi anonimi e immanenti per non essere linciata, come “i mercati”, sta distruggendo il NOSTRO mondo,
per produrre denaro.
I costi della distruzione vengono addebitati a noi,
Il denaro va a loro.