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Democrazia

Ogni volta che i Nativi Americani si riuniscono in gruppo per parlare di qualcosa, osservano sempre determinate regole. Queste regole, che non vengono mai menzionate, mostrano se i partecipanti hanno ricevuto una buona educazione. Nessuno deve fare commenti sul comportamento di un’altra persona.

L’ascolto è la regola più importante che determina l’integrità di un individuo.

I Circoli Parlanti sono ciò che usiamo per portare alla luce i problemi, trovare soluzioni, condividere sensazioni ed esperienze e per onorare i Sacri Punti di Vista di tutti i presenti. Interrompere chi sta parlando equivale a recare disonore alle sue parole, alla nostra educazione, alla nostra famiglia, Tribù, Clan e Nazione.
Questa pratica può sembrare strana ad altre culture che non considerano le parole come parte de Sacro Respiro della Vita che contiene il Sacro Punto di Vista individuale. Quando si parla, non si può ascoltare. Quando una persona ne interrompe un’altra, la mancanza di rispetto è evidente. Quando le persone parlano continuamente di tutto ciò che viene loro in mente, significa che mancano di capacità riflessive e che non percepiscono il peso e la sacralità delle loro parole. Se le parole pronunciate non sono accompagnate da un impegno, o se non si curano delle ferite procurate ad altri, l’oratore non è in sintonia con il Tutto. Chiunque può affermare di essere spirituale. La verità che rivela quanto una persona è avanzata sul Sacro Sentiero sta nel notare semplicemente come tale individuo ascolta e parla.

La Ruota delle Lune

Armi

Quindi:
Il governo, invece di investire dieci miliardi nel reddito di cittadinanza per fare la guerra alla povertà, decide di spenderli in armi, per fare la guerra.
Non si sa a chi.
Nel dubbio, bombarda la Sardegna.

Undici settembre.

Undici settembre.
Data fatidica, come tutti sanno.

Gli Usa bombardano la Casa Moneda, uccidendo Salvator Allende e tutti i suoi difensori.

Anni dopo, sempre l’undici settembre Allende è vendicato da dieci arabi, che con i coltellini, con il mandante in una caverna, mettono in scacco Norad, Cia, Fbi, Nsa, e distruggono il World Trade Center e un pò di pentagono.

Snemesi.

P.s. Lo stesso giorno è nato Theodor Adorno, che di capitalismo predatorio se ne intendeva.
Per dire.

In pratica, e in Estrema Sintesi

In pratica, e in Estrema Sintesi.
Il sistema finanziario mondiale, ormai del tutto sistema Ombra ed “esent’tutto” può creare denaro, titoli, crediti e debiti a suo piacimento.
E prestarlo a chi vuole.

Gli stati no. I soldi devono farseli prestare.

Il sistema Ombra finanziario globale presta il denaro agli stati, ne decide quindi politica e sorti. Col tempo si impossessa di tutto.

Inclusi noi.

Che però gli siamo di impiccio. Siamo sovrabbondanti.

Chissà….spargendo un pò di bario, alluminio, manganese sopra, un pò di ebola di sotto, o la TBC, vediamo…..

L’idea che l’Euro sia un fallimento è stupidamente errata

“L’idea che l’Euro sia un fallimento è stupidamente errata, l’Euro sta provocando ciò per cui è stato progettato dal suo ideatore e da quel 1% di oligarchi che l’hanno imposto“.
Così ha scritto il giornalista americano Greg Palast sul Guardian del 26 giugno, ricordando che “l’ideatore”, Robert Mundell, ha sempre visto la sua creatura (l’euro) come l’arma che avrebbe spazzato via norme e regolamenti sul lavoro; “Ho conosciuto Mundell tramite il mio docente universitario Milton Friedman“.
Palast descrive bene l’idea di Mundell: “L’Euro inizia davvero a svolgere il suo compito in tempi di crisi, infatti la moneta unica e soprannazionale toglie ai governi eletti la possibilità di usare politiche creditizie e fiscali capaci di farci uscire dalla crisi, in quanto pone le politiche monetarie al di fuori dalla portata dei politici (eletti) e, senza queste prerogative, l’unico modo che hanno i governi per cercare di mantenere i posti di lavoro è quello di ridurre regole e diritti verso imprese e lavoratori, tutto nel nome della concorrenza”. Per Mundell niente deve interferire col MERCATO“.
Palast continua dicendo che Mundell gli spiegava che “l’euro è tutt’uno con la Reaganomics; la disciplina monetaria impone la disciplina fiscale ed agisce anche sui politici (servi del mercato invisibile… sic), e quando la crisi morde allora alle nazioni resta ben poco da fare se non liberalizzare, privatizzare, deregolamentare e soprattutto distruggere il welfare garantito dallo Stato“.
Il termine “riforme strutturali” non è altro che un eufemismo per nascondere l’annullamento dei diritti dei lavoratori (e degli imprenditori…), Mundell sostiene che “l’unione monetaria è una guerra di classe con altri mezzi” (la classe oligarchica contro il 99% dei cittadini).

Abbiamo un problema 2

Abbiamo un problema.
Cena a Roma. Un avvocato donna e madre, uno scrittore, un insegnante, un insegnante di educazione fisica, una dirigente di un ministero, un architetto, un giovane attore di teatro. Quasi tutti laureati, culture variegate, accesso alla rete e sistemi cognitivi atti alla decodifica delle informazioni.
Cito, nei miei discorsi Paolo Barnard.
—- Mai sentito, da nessuno.
Dopo un pò, superato lo stupore iniziale, cito Monsanto.
—- Mai sentita, da nessuno.
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La morale qual è ?
Che l’informazione nei Social Network sopratutto, è tutto fuorchè libera.
Tutte le nostre ricerche su FB , o su Google indirizzeranno i risultati futuri.
Quindi mentre noi ci beiamo di una consapevolezza diffusa che sta crescendo attorno a noi, in realtà sta solo migliorando l’efficienza dell’algoritmo di Google e di FB.
Che ci mostra e propone solo quello che ormai sa interessarci.
Tanti piccoli Truman Show crescono. Ce n’è uno per ognuno.
Si creano quindi delle membrane invisibili ma impermeabili tra strati “culturalmente coindirizzati” della società che si trovano a parlare solo tra simili. Un responso assolutamente falsato ci convince che tutti stiano diventando simili a noi, ma è uno specchio.
E non è lo specchio dell’anima, è un tunnel specchiato.
Un caleidoscopio.

Tempi di cambiamenti

 

“In times of change, learners will inherit the earth, while the knowers will find themselves beautifully equipped to deal with a world that no longer exists.” Eric Hoffer

“In tempi di cambiamenti, coloro che imparano, erediteranno la terra. Coloro invece che si riterranno depositari del sapere si ritroveranno perfettamente attrezzati per affrontare un mondo che non esisterà più”.

‪#‎cambiodiparadigma‬

Gravità

Gravità. – Paragone scientifico.

Nell’Universo una delle forze più potenti è quella data dalle reazioni termonucleari. La Fusione nucleare.
Leggevo di una portaerei, che usa la fissione nucleare; dovrebbe imbarcare 76 mila litri di gasolio al giorno per procedere. Con qualche kilo di Uranio sta bene per quindici anni.
E parliamo di fissione, la fusione è ancora molto più efficiente.
Ma l’uomo ancora non riesce a gestirne le spaventose temperature.
Da altra parte c’è un’altra forza, la gravità. Eccezionalmente tenue.
Ci vogliono miliardi di miliardi di tonnellate di materia affinchè questa sia avvertibile a livello umano.
Bene.
Nell’Universo la forza che causa e domina tutti i processi importanti: La formazione delle galassie, l’innesco stesso delle temperature alla base delle stesse reazioni termonucleari, i buchi neri, i grandi ammassi, le quasar, la vita stessa,è la gravità.
Infinatamente più della termonucleare.

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La morale qual’è ?
Che abbiamo fatto nelle nostre analisi, un ERRORE.

La forza più grande che rende schiavi i popoli, non è la potente avidità dei pochi, la predatorietà militare di altri, la perversa e folle e fortissima e cinica cattiveria di alcuni, ma la tenue, strisciante, invisibile, pervasiva, leggerissima, cronica, debole, onnipresente, diffusa, impalpabile, gravissima, debolezza.
LA TUA.

La tua microscopica debolezza, unita a miliardi di microscopiche debolezze gettano il mondo in quel pantano di infelicità in cui è immerso.
Non è colpa della forza di nessun altro.

Miliardi di persone che decidono di aver perso.
Che non si possa vincere.
E che se loro si attivano, o meno, non cambia nulla.

Questo è Grave.
Questa è la forza che ci tiene giù.

Questa è la Gravità vera.