Category Archives: Cultura

l’Amore

"Disse la vecchia guaritrice dell'anima:</p><br />
<p>Non fa male la schiena, fa male il carico.<br /><br />
Non fanno male gli occhi, fa male l'ingiustizia.<br /><br />
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.</p><br />
<p>Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.<br /><br />
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l'anima non digerisce.<br /><br />
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.</p><br />
<p>Non fa male il cuore, fa male l'amore.</p><br />
<p>Ed è proprio lui, L’ amore stesso, che contiene la più potente medicina.</p><br />
<p>Ada Luz Marquez"
Disse la vecchia guaritrice dell’anima:Non fa male la schiena, fa male il carico.
Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia.
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.

Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce.
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.

Non fa male il cuore, fa male l’amore.

Ed è proprio lui, L’ amore stesso, che contiene la più potente medicina.

Ada Luz Marquez

Finché i tuoi Centri inferiori saranno bloccati,potrai solo parlare d’amore…

Finché i tuoi Centri inferiori saranno bloccati,potrai solo parlare d’amore…

Il lavoro sui centri inferiori e’ l’inizio di ogni percorso.
Non lo si può saltare è una tappa basilare.
Se il tuo corpo è teso e bloccato, in esso l’energia sarà poca e stagnante, come l’acqua di una palude.
Se il tuo centro emozionale è pieno di ferite irrisolte,creerà dei blocchi e delle “dighe”.
Se il tuo centro del potere non è stato nutrito correttamente, sarai pieno di rabbia e paure e questo lo porterà a contrarsi e chiudersi ulteriormente.
Con un sistema in queste condizioni, pensi che possa scorrerci energia e che abbia la forza di risalire verso il Cuore?
No,ovviamente no.
In più, spesso accade che un centro voglia fare il lavoro di un’altro, creando ovvi deliri e scompensi.
La mente non può fare il lavoro del corpo, le emozioni non possono fare il lavoro della mente ecc…o sarai inevitabilmente squilibrato e sconnesso .
Un giullare non può prendere il posto del Re…
Parti da dove ti trovi.
Osservati,accettati e inizia a creare sane e solide fondamenta.
Non puoi partire dalla costruzione del tetto o al primo soffio di vento, crollerai miseramente.
Pulisci e libera i tuoi Centri, curali,guarisci le tue ferite.
Dai ad ognuno i giusti compiti e il giusto nutrimento.
Osserva le tensioni e inizia a scioglierle.
Datti degli obiettivi e portali a termine.
Scova le dighe e la spazzatura che porti in te e inizia a ripulirti .
Respira nei tuoi Centri e nutrili.
Solo così potrai permettere all’energia di fluire e salire verso il Cuore.
Solo allora potrai iniziare a sentire e Essere Amore.
Finché non giungerai li,potrai solo parlare, teorizzare e blaterare sull’amore.
Non lo potrai condividere, perché puoi condividere solo ciò che sei e possiedi.
Lo pretenderai dagli altri,come un parassita.
Fermati,osservati con sincerità e se puoi agisci,qui e ora.
Non c’è tempo da perdere.
È un tuo dovere, verso te stesso e verso gli altri.

Con Amore

Credo di Anna Maria Ortese

“Credo in tutto ciò che non vedo, e credo poco in quello che vedo. Per fare un esempio: credo che la terra sia abitata, anche adesso, in modo invisibile. Credo negli spiriti dei boschi, delle montagne, dei deserti, forse in piccoli demoni gentili (tutta la Natura è molto gentile). Credo anche nei morti che non sono più morti (la morte è del giorno solare). Credo nelle apparizioni. Credo nelle piante che sognano e si raccomandano di conservare loro la pioggia. Nelle farfalle che ci osservano, improvvisando, quando occorra, magnifici occhi sulle ali. Credo nel saluto degli uccelli, che sono anime felici, e si sentono all’alba sopra le case… In tutto credo, come i bambini. In una sola cosa non credo: nell’uomo e nella donna, che esistano ancora. Posso sbagliarmi, ma essi mi sembrano ormai luoghi comuni, simulacri di antichi modelli, canne vuote, dove, nelle notti d’inverno, fischia ancora, piegandole, il vento dell’intelligenza, che li sedusse e distrusse”.

Anna Maria Ortese

Un’idea per l’Africa

"Gli africani arrivano qui dopo peripezie e violenze inenarrabili, e vengono buttati per strada. </p>
<p>Qui non c'è spazio, lavoro e dignità per i nostri giovani, con tutto che hanno famiglia, casa e spalle coperte, figuriamoci uno senza nulla, lingua, soldi , esperienza e pure nero.<br />
Non ha chance. </p>
<p>Non può che farsi schiavizzare da sistemi più o meno criminali, e diventarne, più o meno, complice. In entrambi fa gioco utile alle mafie varie. A quelle locali per mero sfruttamento in loco, a quella grande, l'oligarchia che l'ha prelevato in Africa, offre su un piatto d'argento il ricatto occupazionale al ribasso e la lotta tra poveri.<br />
Lapalissiano. </p>
<p>------------------------------------------------------</p>
<p>Come dice Konarè, il problema va risolto in Africa, per via geo strategica ma...non "aiutando" l'Africa, ma smettendo di depredarla.<br />
Nel frattempo, ho un’idea su come utilizzare gli immigrati che arrivano a migliaia, soprattutto gli africani.</p>
<p>Per prima cosa, vanno sottratti alle grinfie delle organizzazioni varie che danno loro 2 euro al giorno, intascandosi la differenza milionaria creando miserabili da un lato, criminali ricchissimi dall’altro.<br />
I delinquenti riconosciuti paghino e contribuiscano al bene comune: ai lavori forzati, insomma, insieme a giornalisti mendaci, politici corrotti, teppisti di varie fogge e fenotipi.</p>
<p>Per la stragrande maggioranza di giovanotti di belle speranze, e fisici robusti, e tante donne africane, esseri per lo più meravigliosi, proporrei questa strada.</p>
<p>Li avvierei a una conoscenza diretta di quelle che sono le tecniche per l’avvio del nuovo paradigma: agricoltura sostenibile, gestione delle acque, delle fonti, dei pozzi, dei deserti, selezione agriculturale, costruzione di serre e barriere , innovazione tecnologica, permacultura, autoproduzione- da quella artigianale a quella ad alta tecnologia con stampanti 3D. Scuola, educazione, lingua e storia italiana, storia dell’arte, grafica, comunicazione. </p>
<p>Creiamo nuovi cittadini evoluti e pronti per esser più che utili al mondo che verrà. Che DEVE venire.</p>
<p>Daremmo un mare di lavoro a insegnanti di permacultura, esperti di energia, di fotovoltaico, di acqua, di un sacco di materie. Abbiamo una marea di tecnici a spasso, investiamo dove serve: sul futuro del pianeta.</p>
<p>Quando saranno pronti, esperti e consapevoli decideranno loro se tornare in Africa e aiutarla a risollevarsi, a passare direttamente al benessere sostenibile, al nuovo luminoso paradigma o applicare le loro competenze qui, nella loro nuova patria.<br />
Il mondo avrà bisogno di loro sia la che qua: avranno l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Una delle idee più malsane del capitalismo è vedere le persone come costi, come problemi.</p>
<p>Le persone non sono un costo, sono capolavori unici e irripetibili di consapevolezza e in senso comunitario possono essere, SONO, delle risorse eccezionali.<br />
L’Europa colmerebbe così, tra l’altro, l’enorme, spaventoso debito contratto con l’Africa, da sempre bistrattata, schiavizzata, uccisa , depredata, ferita.</p>
<p>Compito della politica, e di ogni persona di buona volontà, è fare si che si verifichino le condizioni affinché ciò sia possibile, sia realizzabile, duraturo e splendente."

Gli africani arrivano qui dopo peripezie e violenze inenarrabili, e vengono buttati per strada.

Qui non c’è spazio, lavoro e dignità per i nostri giovani, con tutto che hanno famiglia, casa e spalle coperte, figuriamoci uno senza nulla, lingua, soldi , esperienza e pure nero.
Non ha chance.

Non può che farsi schiavizzare da sistemi più o meno criminali, e diventarne, più o meno, complice. In entrambi fa gioco utile alle mafie varie. A quelle locali per mero sfruttamento in loco, a quella grande, l’oligarchia che l’ha prelevato in Africa, offre su un piatto d’argento il ricatto occupazionale al ribasso e la lotta tra poveri.
Lapalissiano.

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Come dice Konarè, il problema va risolto in Africa, per via geo strategica ma…non “aiutando” l’Africa, ma smettendo di depredarla.
Nel frattempo, ho un’idea su come utilizzare gli immigrati che arrivano a migliaia, soprattutto gli africani.

Per prima cosa, vanno sottratti alle grinfie delle organizzazioni varie che danno loro 2 euro al giorno, intascandosi la differenza milionaria creando miserabili da un lato, criminali ricchissimi dall’altro.
I delinquenti riconosciuti paghino e contribuiscano al bene comune: ai lavori forzati, insomma, insieme a giornalisti mendaci, politici corrotti, teppisti di varie fogge e fenotipi.

Per la stragrande maggioranza di giovanotti di belle speranze, e fisici robusti, e tante donne africane, esseri per lo più meravigliosi, proporrei questa strada.

Li avvierei a una conoscenza diretta di quelle che sono le tecniche per l’avvio del nuovo paradigma: agricoltura sostenibile, gestione delle acque, delle fonti, dei pozzi, dei deserti, selezione agriculturale, costruzione di serre e barriere , innovazione tecnologica, permacultura, autoproduzione- da quella artigianale a quella ad alta tecnologia con stampanti 3D. Scuola, educazione, lingua e storia italiana, storia dell’arte, grafica, comunicazione.

Creiamo nuovi cittadini evoluti e pronti per esser più che utili al mondo che verrà. Che DEVE venire.

Daremmo un mare di lavoro a insegnanti di permacultura, esperti di energia, di fotovoltaico, di acqua, di un sacco di materie. Abbiamo una marea di tecnici a spasso, investiamo dove serve: sul futuro del pianeta.

Quando saranno pronti, esperti e consapevoli decideranno loro se tornare in Africa e aiutarla a risollevarsi, a passare direttamente al benessere sostenibile, al nuovo luminoso paradigma o applicare le loro competenze qui, nella loro nuova patria.
Il mondo avrà bisogno di loro sia la che qua: avranno l’imbarazzo della scelta.

Una delle idee più malsane del capitalismo è vedere le persone come costi, come problemi.

Le persone non sono un costo, sono capolavori unici e irripetibili di consapevolezza e in senso comunitario possono essere, SONO, delle risorse eccezionali.
L’Europa colmerebbe così, tra l’altro, l’enorme, spaventoso debito contratto con l’Africa, da sempre bistrattata, schiavizzata, uccisa , depredata, ferita.

Compito della politica, e di ogni persona di buona volontà, è fare si che si verifichino le condizioni affinché ciò sia possibile, sia realizzabile, duraturo e splendente.

Tutti, di colpo, antifascisti

Ma…
Ci sono persone, anche a me vicine, amici, che durante tutti gli anni in cui ho parlato di politica, e lo faccio da sempre, non hanno Mai aperto bocca.
Mai commentato.
Mai avuto un’idea a riguardo.
Non gli n’è mai fregato nulla.

Legittimo, per carità.
Anzi, avrò loro anche rotto le palle, deduco, con la mia mania di analizzare, di studiare, di leggere tutto, cercar di capire e sintetizzare ciò che riguarda il bene e i destini comuni, dall’ambiente alla geo politca, dal sociale alle distorsioni comunicative, dai media agli intrecci economici, dalla frode semantica alle mafie, ecc.

Ora, come svegliati da un torpore millenario, è esploso in loro, con una virulenza inimmaginabile, l’antifascismo.

” l’antiche ? ”

L’antifascismo.

Maastricht ? euro ? austerità,? chiusura di ospedali ? calo del pil del 25% ? ricchezza distrutta ? scandali a quattro mani ? LIsbona ? TTiP ? Il trattato MEs ?
Tutto tradotto, spiegato, sintetizzato, analizzato.

Niente. Nessuna reazione.

Seimila suicidi per insolvenza di artigiani e piccoli imprenditori, Napolitano che brucia le bobine, Orlando che confessa il tradimento, Barnard che lo sputtana, Monti che ci asfalta, le mille aziende italiane scippate da francesi, tedeschi , americani e fondi apolidi ?

Zero reazione.

Sparisce la chimica, l’acciaio, l’alluminio, il bancario in blocco, i servizi, il tessile, la nautica tutta, l’agricoltura annaspa.
Seimilioni di poveri ?

Zero. Muti.

Ora. Tutti #Salvinimerda

Ora c’è il pericolo fascista.
Ora sono preoccupati.
Brutta deriva.
Dove finiremo ?

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So che la parte più importante di un post, di un discorso, di una conferenza, è la fine.
E’ ciò che rimane in bocca….

Ma non so come chiudere.
Perché non capisco.

A volte si. A volte invece capisco… Vado a vedere…e dietro a questa repentina indignazione in una persona che mai, MAI, si era mossa prima, trovo il bando dei fondi su sui contava, il lavoretto dalla regione, o in una azienda statale importante……il Comune che deve rinnovare quell’agio…quel contratto…
Vedo la rete clientelare di cui loro, gli ex taciturni, temono lo sfilacciarsi…..
Qualche mollica cadeva dal tavolo dei potenti, mollica che tremano al pensiero di perdere…..

E allora, il manto ipocrita dell’etica di cui si arrogano l’esclusiva, in realtà viene indossato solo a coprire l’impudicizia oltraggiosa della paura di perdere quel piccolo privilegio.

Non giudico.
Osservo, interdetto.

Ma non posso esimermi dall’esser deluso.
E un po’ triste.

Ci vogliono i morti

Ci vogliono sempre le vittime.
Ma devono essere tutte insieme.

Se sono un paio al giorno, anche se in un anno fa 700, non le sentiamo.
Come i suicidi per povertà o disoccupazione.
I morti inspiegabili in culla.
I morti per malasanità…

Ci vogliono i morti, e tanti, tutti insieme, per scoprire che un grande gruppo ci ha preso per un bancomat e succhia 1,1 milioni di euro per OGNI chilometro di autostrada.
785000 netti. all’anno. A chilometro !
Autostrada.
Paghiamo a loro l’affitto per una cosa nostra.
FATTA DA NOI. Con i nostri soldi.

Ma è la stessa cosa per tutte le altre imprese, aziende, ospedali, utenze, acque, gas , luce, tralicci, miniere, terreni, fondali, concessioni , spiagge, ecc.ecc.

Un problema grave è la disoccupazione, ma ancor più grave è l’occupazione che questi grandi gruppi hanno fatto delle Istituzione e dell’Italia tutta.

Ci vogliono i morti, se no pensiamo sempre alle cazzate.

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Ma perché i giornali non ci avevano detto nulla di Benetton ?

Perché i giornali sono i loro.

O degli amici loro. Che fanno le stesse cose.
Gli Agnelli, Berlusconi, Cairo, Lucchini, Gavio, Menarini, Caltagirone, ecc.ecc.

Una stampa libera, di proprietà COMUNE, cioè dove un azionista non può superare lo 0,5% delle quote, né fare finanziamenti di più di 500 euro, è l’unica barriera contro la truffa perenne che i grandi gruppi sempre perseguiranno contro il popolo.
Nulla potrà mai esser fatto senza una STAMPA libera e indipendente.

La colonna più importante di DEMOCRAZIA è una stampa libera.
Difficile, ma senza quella, il resto diventa finzione.

Dobbiamo STAMPARE il nostro denaro e
Dobbiamo stampare la verità.

Noi.

Il nostro bel paese che dobbiamo riprenderci.

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Quando gente con miliardi di euro parla con dei politici, vince lei e perdiamo noi.
E’ normale.
Troppo facile.
Quando hai miliardi di euro hai anche giornali, puoi finanziare campagne, pro o contro, puoi avvisare l’amico giudice, o farlo bloccare, puoi scatenare il fuoco, puoi tante cose.
Puoi mandare dieci milioni in nero sul conto del politico, cifrato, alle Cayman. Da li un poi, non gli chiedi più, ma gli dai ordini….perché hai le ricevute, le reversali….

E allora si spiegano i favori continui e ingenti fatti dai politici ai potenti. D’altronde il potere è anarchico per definizione.
Le regole e le leggi sono per noi.

La democrazia è una bellissima casa.
In stile Giapponese.
Ha fragili pareti di carta, leggere e trasparenti, delicate e sottili, ma sufficienti a garantire luce soffusa, isolamento dai venti e dal freddo, e dalla vista indiscreta.
Ma non sono adatte a difendere da un elefante o da un camion.

Le fragili e sottili regole della democrazia sono tali perchè devono garantire la libertà a tutti. Un potere forte e centrale , con pareti spesse a fortezza, abusererebbe di queste prerogative garantendo ordine, ma sopprimendo le libertà.

Purtroppo queste pareti sottili, queste regole molteplici e sottili non sono adatte a fermare un troppo ricco. Un grosso gruppo.
Un gruppo troppo ricco travolgerà queste pareti, questo insieme di sottili regole piegandole una ad una al suo potere, pagando i giudici, ricattando i politici, influenzando l’opinione pubblica con giornali comprati, con campagne, pagando “opinion maker”, attori , cantanti, visi noti.

L’esistenza insomma, di miliardari in euro , e la democrazia, non sono compatibili.

Il troppo ricco prenderà per se cose costruite coi soldi di tutti. Farà funzionare male le cose pubbliche pagando i giornalisti per dire “privatizziamo, privatizziamo, non se ne può più !!
Con questo sistema si son presi autostrade, i ponti, le banche, le fabbriche, le aziende di telecomunicazioni, le aziende del cibo, dell’estrazione, delle assicurazioni.
Erano tutte nostre. Si chiamava IRI.

Uno straniero arrivava a Genova con un aereo di Alitalia-. IRI , nostra.
atterrava in un aeroporto dell’IRI, nostra.
costruito col cemento dell’IRI, nostra.
cambiava i soldi in una banca dell’IRI, nostra,
telefonerà a casa che va tutto bene, usando ASST, o la Sip, dell’IRI, nostre.
affittava una bella Alfa Romeo, dell’IRI, nostra.
prendeva l’autostrada del sole, dell’IRI, nostra, e andava a visitare il paese più bello del mondo.

Il nostro.

Il nostro bel paese che dobbiamo riprenderci.

Il bambino debito

"Un Bambino.</p>
<p>Secondo le tre mafie principali, un bambino viene al mondo con tre debiti.</p>
<p>Qualche decina di migliaia di euro di debito pubblico, che in realtà son foglietti, quindi non è vero nulla.</p>
<p>Un peccato originale per una storia di una donna, una mela, migliaia di anni fa. Dio è ancora incazzato......  Allora bisogna dar dei soldi alla Chiesa. </p>
<p>Un debito con la natura. "Si , il bambino è un prodigio ma al suo sistema immunitario manca un pezzo" , il "software " ha bisogno di una App aggiuntiva. Un vaccino. Bisogna pagare...</p>
<p>--------------------------</p>
<p>In realtà nasciamo senza debito alcuno, ma vivendo ne acquisiamo uno.<br />
Siamo in debito con chi verrà, a cui siamo tenuti a lasciare un mondo migliore, o almeno non peggiore di quello che abbiamo trovato.</p>
<p>Nasciamo esseri luminosi insomma, ma fan di tutto per insegnarci il buio."

Un Bambino.

Secondo le tre mafie principali, un bambino viene al mondo con tre debiti.

Qualche decina di migliaia di euro di debito pubblico, che in realtà son foglietti, quindi non è vero nulla.

Un peccato originale per una storia di una donna, una mela, migliaia di anni fa. Dio è ancora incazzato…… Allora bisogna dar dei soldi alla Chiesa.

Un debito con la natura. “Si , il bambino è un prodigio ma al suo sistema immunitario manca un pezzo” , il “software ” ha bisogno di una App aggiuntiva. Un vaccino. Bisogna pagare…

————————–

In realtà nasciamo senza debito alcuno, ma vivendo ne acquisiamo uno.
Siamo in debito con chi verrà, a cui siamo tenuti a lasciare un mondo migliore, o almeno non peggiore di quello che abbiamo trovato.

Nasciamo esseri luminosi insomma, ma fan di tutto per insegnarci il buio.

Filiera corta, vita lunga.

Un grande campo di ettari di pomodori, o di fragole, una grande estensione di UN SOLO tipo di ortaggi, o frutta.

Ci viene in mente lo sfruttamento, il caporalato, le grandi produzioni e i supermercati.

GIusto.

Ma sappiate che in natura grandi estensioni di una sola pianta, non esistono.
Se mettete insieme grandi quantità di una stessa pianta le radici affonderanno tutte alla stessa profondità, consumeranno tutte la stessa sostanza esaurendola rapidamente, attrarranno lo stesso predatore che farà un’ecatombe, le piante prenderanno una malattia in grado di attaccare tutte le altre, svilupperanno squilibri e patogeni in grado di distruggere tutta la popolazione vegetale presente.

In natura funziona in maniera molto diversa.

Si mischiano sempre specie e sottospecie diverse, di famiglie diverse. Le radici affondano diversamente, gli essudati e le micorrizie delle une, sono il cibo o l’enzima catalizzatore delle altre, consumano sostanze diverse, a volte lo scarto altrui, alcune sono produttrici di azoto, altre forti consumatrici, attraggono insetti antagonisti del predatore di quella a fianco, non prendono le stesse malattie, tengono il terreno in equlibrio: si aiutano, si fanno ombra, si scambiano una messaggistica molto ricca soprattutto sottoterra per via elettromagnetica a base fungina. I permacultori questo lo sanno bene e utilizzano infatti le consociazioni.

Piante diverse maturano però in tempi diversi, la raccolta di specie diverse mischiate a piante non commestibili, o a “semplici ” fiori, sarebbero un incubo per l’agricoltura industriale meccanizzata che deve portare centinaia di tonnellate di quell’ortaggio, tutte insieme, tutte uguali, raccogliendole tutte nello stesso momento, spendendo pochissimo….senza avere piante malate.

E allora ?

E allora si fa un uso intensivo di “trattamenti”.
Si usano quantità industriali di “fitosanitari”.

Grazioso eufemismo perché dire “si riempe di veleno prima il campo e poi gli ortaggi”, pareva brutto.

Però è proprio così.
Per pomodori e fragole, per esempio, si usa la Cloropicrina.
Che dopo, in aria, degrada nel Fosgene, un gas usato nella guerra chimica, proibito dalla convenzione di Ginevra, in quanto letale.
Si sparge una quantità incredibile di veleno sul terreno prima della semina. Così muore tutto. Patogeni, insetti, micorrizie, batteri amici, nemici, insetti, api,coccinelle, uccelli che se li mangiano, ecc.
Poi si semina, o si mettono a dimora le piantine, poi si sparge un’altra volta la Cloropicrina per evitare micosi, muffe, parassiti, ecc.

E noi ci mangiamo una bella coppa di fragole, tutte grosse, tutte rosse, tutte belle….tutte uguali….

—————————————-———-

“Un domani i nostri nipoti guarderanno a questa era oscura, e si chiederanno come sia stato possibile che si ritenesse una buona idea cospargere di veleno la terra e il cibo”.

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Le cose stanno cambiando. Mercatini Bio, filiere corte, piccole produzioni e autoproduzioni e GAS, stanno crescendo ovunque.

In Italia, soprattutto al Centro e al Sud, c’è ancora la possibilità di avere contatti diretti con chi produce cibo buono.

Costa di più alla fonte, ma calcolando che si salta il passaggio commerciale, alla fine costa uguale, il sapore non è paragonabile,
salvate il pianeta, voi stessi, e i vostri figli.

Quando invece comprate alla grande distribuzione finanziate camorra, caporalato e l’avvelenamento vostro e del pianeta.

Agite di conseguenza.

Le chiacchiere, come sempre, stanno a zero.

Il caso e la necessità…

"Sono passati trent'anni da quando lessi "Il caso e la necessità" di Jack Monod.<br />
MI piacque, stupì e rattristò.<br />
Ora credo che che il succo del libro fosse basicamente errato. </p>
<p>Se trovassimo un complesso orologio rattrappante portoghese con lunario, nel terreno, non ci verrebbe mai in mente che quegli atomi si siano, a forza di sbattimenti casuali, organizzati da soli in un meccanismo infine complesso e plurifunzionante.<br />
Come possiamo allora porre il caso come mastro d'opera in presenza di risultati estremamente più complessi e articolati, come una quercia, un girasole, un delfino, o una sola singola cellula ?</p>
<p>Non il caso quindi, ma una una sublime intelligenza regola ogni relazione, ogni respiro, battito d'ala o galassia.<br />
Sublime intelligenza di cui noi siamo immemore porzione; minuscola ma rilevante.</p>
<p>La felicità ? Ricordarselo, e agire di conseguenza."

Sono passati trent’anni da quando lessi “Il caso e la necessità” di Jack Monod.
MI piacque, stupì e rattristò.
Ora credo che che il succo del libro fosse basicamente errato.

Se trovassimo un complesso orologio rattrappante portoghese con lunario, nel terreno, non ci verrebbe mai in mente che quegli atomi si siano, a forza di sbattimenti casuali, organizzati da soli in un meccanismo infine complesso e plurifunzionante.
Come possiamo allora porre il caso come mastro d’opera in presenza di risultati estremamente più complessi e articolati, come una quercia, un girasole, un delfino, o una sola singola cellula ?

Non il caso quindi, ma una una sublime intelligenza regola ogni relazione, ogni respiro, battito d’ala o galassia.
Sublime intelligenza di cui noi siamo immemore porzione; minuscola ma rilevante.

La felicità ? Ricordarselo, e agire di conseguenza.