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Cacao crudo

Il mio amico Daniele ha fatto un video durante il viaggio annuale in Perù, tra produttori di cacao crudo.
Daniele importa il Cacao crudo Criollo, e produce a Palestrina un cioccolato ineguagliabile.
Ineguagliabile.

Quando si unisccono amore per la Terra e per la gente, l’amore per il bello e per il buono e la sapienza per interessarsi dell’uno e dell’altra e il risultato è buonissimo.

Guardate e sentite questo video, FINO ALLA FINE.
Emozionante e bellissimo.

Bravo Daniele.

Bravo , bravo, bravo.

Per coloro che invocano telecamere in ogni dove….

Per coloro che invocano telecamere in ogni dove….

Negli asili, davanti alle scuole, nelle strade, vicino ai secchioni dell’immondizia, davanti a casa loro la notte….negli ospedali e negli ospizi….in caserma…

Telecamere, chip sotto pelle, carte magnetiche, moneta elettronica, riconoscimenti facciali da camere e da droni, pass elettronici, localizzazioni automatizzate, il tutto confluito in “big data”, che ci trasformerà, a quel punto in un codice, che potrà essere, a piacimento del “potere” dichiarato “inattivo”.
Ignorato o catturato.

Non si apriranno più porte, non si attiverà un “pass”, niente soldi al bancomat, sbarre abbassate al telepass, segnalata presenza: “catturato”, alla prima disobbedienza, dissidenza, insolvenza.
Dare un potere così assoluto al “potere” è follia.

No. Meglio gli incidenti. Magari ti salvi…..

Sostenibilità

Lo Stato può decidere che pensioni abbiano tutti.
Tutti a mille euro ? click.
Tutti a 2233 euro ? click.

La sostenibilità c’entra come i cavoli a merenda.

Riempite un foglio excel, o una pagina a quadretti di numeri, e poi chiedetevi se sono “sostenibili”.

Di cose insostenibili è pieno il mondo.

Il nostro stile di vita che sparge veleni e plastica come se non ci fosse un domani, farà si che non ci sarà un domani, per esempio.

Il consumare risorse finite come fossero infinite, è insostenibile.

Tenere popoli nella miseria, e altri nella miseria conoscitiva, quello è insostenibile.

Spendere per ogni bambino che muore di fame, 60.000 dollari al giorno in armi, quando a lui basterebbero 60 centesimi per vivere, quello è insostenibile.

Fare guerre, per fare buchi profondi e poi tubi lunghi per sfruttare l’energia solare di 120 milioni di anni fa, quando il Sole ci manda OGGI, ogni 88 minuti, tutta l’energia che ci basta per un anno…quello è insostenibile.

Che due miliardi di persone abbiano problemi di obesità, e due miliardi abbiano problemi di fame, quello è insostenibile.

Che il clima ci stia prima dicendo , ora urlando, che si sta stancando di noi….quello è insostenibile.

Che molti di noi vivano come automi, senza gioia, senza uno scopo, senza un fine, aspettandola la fine, senza amore e senza motivo, quello è insostenibile.

Insomma, esistono tante cose insostenibili al mondo, e alcuni dichiarano insostenibile un conteggio, che essendo simbolico e totalmente virtuale, è una delle POCHISSIME COSE che non hanno rapporti con la sostenibilità.

Questo è insostenibile.

Il vostro mandato è: non trovare un punto di accordo».

Thomsen: «Dottoressa Velculescu, preferirei che lei
non tornasse ad Atene per continuare gli incontri con
il governo, in modo che la valutazione dei progressi
compiuti dalla Grecia nell’applicazione del programma
possa andare di rinvio in rinvio, sino a luglio».
Velculescu: «Ma questo ci porterebbe a…».
Thomsen: «Esattamente. Ha capito dove voglio arrivare,
dove dobbiamo arrivare. Se si segue il piano,
a luglio Atene si troverebbe senza soldi in cassa e dovrebbe
accettare ulteriori interventi draconiani».
Velculescu: «Ma se i greci spingessero con proposte
ragionevoli per arrivare a un accordo?».
Thomsen: «Niente accordo. Sono contrario a cedere
alle richieste del governo greco.
Il vostro mandato è: non trovare un punto di accordo».

Questa era l’intenzione “negoziale” dell’emissario del FMI, nei confronti della Grecia.

da “Colpo di Stato” di Tiziana Alterio e Franco Fracassi.

Scarpinato

Così si pensa, così si parla.
Se non lo capite, risentitelo.
E se fate ancora fatica,
leggete, studiate, e poi risentitelo.

Scarpinato. Un grande davvero.

Il discorso più importante, più sintetico, colto e intelligente mai scritto inerentemente i guai del nostro paese.
Almeno in questo secolo.

l’Amore

"Disse la vecchia guaritrice dell'anima:</p><br />
<p>Non fa male la schiena, fa male il carico.<br /><br />
Non fanno male gli occhi, fa male l'ingiustizia.<br /><br />
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.</p><br />
<p>Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.<br /><br />
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l'anima non digerisce.<br /><br />
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.</p><br />
<p>Non fa male il cuore, fa male l'amore.</p><br />
<p>Ed è proprio lui, L’ amore stesso, che contiene la più potente medicina.</p><br />
<p>Ada Luz Marquez"
Disse la vecchia guaritrice dell’anima:Non fa male la schiena, fa male il carico.
Non fanno male gli occhi, fa male l’ingiustizia.
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.

Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l’anima non digerisce.
Non fa male il fegato, fa male la rabbia.

Non fa male il cuore, fa male l’amore.

Ed è proprio lui, L’ amore stesso, che contiene la più potente medicina.

Ada Luz Marquez

Finché i tuoi Centri inferiori saranno bloccati,potrai solo parlare d’amore…

Finché i tuoi Centri inferiori saranno bloccati,potrai solo parlare d’amore…

Il lavoro sui centri inferiori e’ l’inizio di ogni percorso.
Non lo si può saltare è una tappa basilare.
Se il tuo corpo è teso e bloccato, in esso l’energia sarà poca e stagnante, come l’acqua di una palude.
Se il tuo centro emozionale è pieno di ferite irrisolte,creerà dei blocchi e delle “dighe”.
Se il tuo centro del potere non è stato nutrito correttamente, sarai pieno di rabbia e paure e questo lo porterà a contrarsi e chiudersi ulteriormente.
Con un sistema in queste condizioni, pensi che possa scorrerci energia e che abbia la forza di risalire verso il Cuore?
No,ovviamente no.
In più, spesso accade che un centro voglia fare il lavoro di un’altro, creando ovvi deliri e scompensi.
La mente non può fare il lavoro del corpo, le emozioni non possono fare il lavoro della mente ecc…o sarai inevitabilmente squilibrato e sconnesso .
Un giullare non può prendere il posto del Re…
Parti da dove ti trovi.
Osservati,accettati e inizia a creare sane e solide fondamenta.
Non puoi partire dalla costruzione del tetto o al primo soffio di vento, crollerai miseramente.
Pulisci e libera i tuoi Centri, curali,guarisci le tue ferite.
Dai ad ognuno i giusti compiti e il giusto nutrimento.
Osserva le tensioni e inizia a scioglierle.
Datti degli obiettivi e portali a termine.
Scova le dighe e la spazzatura che porti in te e inizia a ripulirti .
Respira nei tuoi Centri e nutrili.
Solo così potrai permettere all’energia di fluire e salire verso il Cuore.
Solo allora potrai iniziare a sentire e Essere Amore.
Finché non giungerai li,potrai solo parlare, teorizzare e blaterare sull’amore.
Non lo potrai condividere, perché puoi condividere solo ciò che sei e possiedi.
Lo pretenderai dagli altri,come un parassita.
Fermati,osservati con sincerità e se puoi agisci,qui e ora.
Non c’è tempo da perdere.
È un tuo dovere, verso te stesso e verso gli altri.

Con Amore

Credo di Anna Maria Ortese

“Credo in tutto ciò che non vedo, e credo poco in quello che vedo. Per fare un esempio: credo che la terra sia abitata, anche adesso, in modo invisibile. Credo negli spiriti dei boschi, delle montagne, dei deserti, forse in piccoli demoni gentili (tutta la Natura è molto gentile). Credo anche nei morti che non sono più morti (la morte è del giorno solare). Credo nelle apparizioni. Credo nelle piante che sognano e si raccomandano di conservare loro la pioggia. Nelle farfalle che ci osservano, improvvisando, quando occorra, magnifici occhi sulle ali. Credo nel saluto degli uccelli, che sono anime felici, e si sentono all’alba sopra le case… In tutto credo, come i bambini. In una sola cosa non credo: nell’uomo e nella donna, che esistano ancora. Posso sbagliarmi, ma essi mi sembrano ormai luoghi comuni, simulacri di antichi modelli, canne vuote, dove, nelle notti d’inverno, fischia ancora, piegandole, il vento dell’intelligenza, che li sedusse e distrusse”.

Anna Maria Ortese