Category Archives: Articolo di fondo – Riflessioni di politica

Sono gli articoli estesi , per così dire. La versione per normalmente consapevoli. Di politica.

Trump & Salvini

Fatti i doverosi distinguo, di nazione, di cultura, di estrazione sociale ed economica, di ambiente, di lingua, e soprattutto di scala di grandezza , di nostra percezione e carenza informativa, c’è un clamoroso parallelo di personalità sul piano politico globale.

Tra Trump e Salvini.

Chiunque si interessi di politica o del sociale da tempo, non può non provare un moto di disgusto al pensare all’uno , o all’altro.
Così distanti entrambi dall’ideale di intellettuale, motivato socialmente, conscio, parco, fermo , onesto e consapevole, determinato e lucido che tutti vorremmo a capo di un governo per opporsi ai delinquenti di tutte le fogge.
Questo personaggio non c’è. E se c’era non arrivava neanche vicino alla stanza dei bottoni, o dei finti bottoni.
C’era, ma è saltato l’aereo.
C’era, ma è finito nel cofano di una R4.

Chiunque si interessi di politica da un pò non può non aver notato le incongruenze sia di Salvini che di Trump. L’uno alleato coi peggiori, e motore delle peggiori spinte classiste, antimeridionaliste, separatiste, l’altro comunque espressione di quel capitalismo yankee feroce e spregevole.

Ora sono al potere entrambi, fatti i dovuti distinguo.

Uno, Trump, con una operazione fantastica, ha battuto il gotha della politica imperiale Usa.
Quell’intreccio potentissimo tra finanza, militari, servizi segreti e media, il famoso deep state americano, vero dominus dell’impero che di solito i presidenti li sceglie, e se non rigano dritto, li elimina.
Loro, increduli, ora attaccano con ferocia con l’unica arma rimasta loro: i media. Ma Trump si è circondato di consiglieri espertissimi, e soprattutto ha come guardia del corpo il Pentagono, suo mentore forse fin dall’inizio, e li sta battendo.

Quello che accade al centro dell’Impero, succede anche fuori. Ed ecco allora che lo sfacciato Mattarella, reidratato dai vasi canopi in cui era stato riposto, si oppone al volere popolare con soluzioni imposte dall’altro: un governo tecnico in salsa ellenica con Cottarelli, poi però riceve di colpo ordini da ancora più in altro, e risparisce nel sarcofago. Cottarelli evapora.
La Merkel che non ricevette Gentiloni, straccia la bozza fatta con Macron, pur di avere Conte al summit.
Di colpo contiamo, eccome.
Siamo di nuovo un ago della bilancia sullo scacchiere mondiale , e tutti ci vogliono, tranne Macron, che l’ago voleva esserlo lui.

Anche da noi, tutti i media , vanno come per conto loro. Cantanti, nani e ballerine, scrittori di camorra e rapper, tutti i coscritti del mondialismo sorosiano battono inferociti sullo stesso tasto accusando il governo di ogni cosa, che l’abbia fatta o meno.
Che l’abbia fatta lui o meno.
Che sia vero o meno.
Come per Trump, così per Salvini.
Se Salvini starnutisce, esplode il comitato italiano raffreddori.
Se Salvini blocca una nave, diventano tutti accoglienti lo stesso minuto: sindaci italiani, premier stranieri, il papa, navi pirata, la federazione galattica. Salvo cacciar via tutti il giorno dopo a rotative spente….
Idem per Trump al muro col Messico. Costruita da Clinton, rafforzato da Bush e Obama, la legge che separa genitori e figli al confine, viene fatta passare come idea sua.

Salvini insomma, è al potere insieme a M5s in Italia, perché l’ha imposto Trump in funzione anti tedesca, e ora la Germania, stretta tra scandali al gasolio, voragini bancarie e daziamari, trema perché ha puntato tutto sulla globalizzazione che Trump invece vuole eliminare. Macron da di matto perchè voleva esser lui il pupillo di Trump, ma venendo da Rothschild è tra due fuochi, e anche la Francia senza le rimesse in CFA delle ex colonie, prenderebbe fuoco dalle banlieu all’Isle de France.

Trump ha capito che gli Usa devono arretrare.
Gli Usa spendono due miliardi al giorno in armi, hanno novecento basi in giro per il mondo. Devono mantenere l’impero in armi, di gran lunga più costoso della storia , ma non ce la fanno più. Da un lato hanno contro la Cina, molto più forte industrialmente, dall’altro la Russia, un serbatoio di materie prime quasi infinito e soprattutto, in grado di azzerare la flotta americana in 20 minuti: i nuovo missili russi, di gran lunga superiori a quelli americani, volano a 20.000 km/ora, rasoterra, non li ferma nulla di conosciuto, e due di quelli, per un costo di 600.000 dollari, colano a picco una portaerei della classe Kennedy da 12,8 miliardi dollari.

L’America in questo dissennato sforzo espansivo, è rimasta senza fiato: Ha 43 milioni di poveri, 2,3 milioni di persone in galera, la cintura della ruggine di fabbriche chiuse da Detroit a Cleveland e Mildwakee. La cotton belt di agricoltori indebitati. Una middle class che con le unghie tenta di non diventare Low.
E concorrenti sul pianeta che vanno a doppia velocità rispetto a lei. E’ così da parecchio ma prima gli Usa colmavano questo divario con l’esercito. O ti prendevi i dollari o ti prendevi i dollari. Se no finivi nella lista dei “paesi canaglia” e con le buone o con le cattive, ti prendevi i dollari.
Ora non più. Russia, Cina, India, Indonesia Sudafrica prendono euro contro petrolio, o Remimbi (Yuan)..
Il dollaro sta finendo e per vivere bisogna produrre.
Trump l’ha capito e riporta a casa fabbriche, lavoro, soldi e competenze. Mette dazi dove vuole e chiunque aveva puntato tutto sull’esportazione , come la Germania, che con 317 mld dollari aveva superato addirittura la Cina, ora è nei guai. Guai seri e almeno l’Italia se la vuol tenere , ma è tardi.

Sia Trump che Salvini parlano come burini, rozzi a volte ma chiari.

La gente s’è rotta i coglioni, ma se li è rotti in una maniera fantastica, del politicamente corretto.
Si è rotta da morire di chi si mostra sdegnato dai toni.

Alla gente non gliene frega un cazzo dei toni, anzi, plaude a chi usa gli stessi toni che userebbe lei.
Senza infingimenti.
Giusto o sbagliato che sia la gente plaude a chi parla come parlerebbe lei.

Si concentra sui toni, sui modi rozzi, sulle ipotesi di “fascismo” chi ha il conto a posto, i pagamenti fatti, e le bollette pagate.
Le vacanze pronte….. Linosa o Filicudi ?

Chi è in rosso, chi è incazzato, chi davvero non sa cosa accadrà a lui e ai suoi figli, e aspetta una pensione che gli permetterà un cartone alla stazione Tiburtina, dei toni se ne fotte. Vuole che un politico mantenga quello che diceva in campagna elettorale.
Col martello. A mazzate.
Niente toni morbidi o “adesso vedremo…”.
Tant’è.

Sia Trump che Salvini incarnano in loro stessi questo approccio rozzo, vogliamo dire populista ? E diciamolo.

Ma, sorpresa sorpresa, si circondano dei migliori.
Consulenti cazzutissimi e raffinati.

O vogliamo paragonare Bagnai, Borghi e Barra Caracciolo a Calenda, Boschi o Razzi ?

O a Sibilia, Ruocco o Taverna ….?

Non ce n’è per nessuno,

La storia è questa.

E’ una fase estremamente interessante in cui si sono riassestati equilibri che sembravano inamovibili.
Gli antichi oligarchi sembrano in forte difficoltà.

Alla vecchia nomenclatura sono rimasti i Media.
Tutti i giornali, tutte le Tv, tutte le agenzie di stampa.

Questo provoca una dicotomia delirante tra realtà fattuale, e realtà descritta dai media, che con la prima non ha relazioni, se non dopo una inversione di polarità totale.

Viviamo in uno specchio ologrammatico che tutto distorce.

Ma la realtà traspare, a chi la sa vedere, a chi studia un pò, a chi ha pazienza e soprattutto a chi non si fa perculare da antichi schematismi, destra sinistra, fascisti comunisti, accoglienza coi porti degli altri, ong criminali, navi pirata e nuovi penefattori.

Difficile amare Trump o Salvini.
Difficilissmo.

Per fortuna non ci è richiesto.

E’ difficile anche amare un martello, o una mazzetta.

Ma certe volte serve quello.

Se devi buttare giù una incrostazione di decenni, serve quello.

E poi ? E poi ci saranno gli altri.
La retrovia che già si intravede.

E noi. Che non dobbiamo mollare mai
Nella nostra azione quotidiana per il bene comune.

Che è il nostro.

Estrarre

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Crisi sta cippa.

La tecnologia avanza, ogni processo diventa più semplice e più economico e più automatizzato ogni giorno.

Le università del pianeta sfornano ingegneri come biscotti.
Si memorizzano 65 exabytes, 65 miliardi di miliardi di bytes di dati ogni giorno, il sapere deborda, perché mai dovrebbe esserci la “crisi” ?

Infatti non c’è nessuna crisi.

I super ricchi del pianeta, sempre più ricchi, hanno visto che è sempre più difficile ESTRARRE ricchezza dal pianeta che in quanto alla possibilità di fornirne di nuova, ha già “scollinato”. ha già raggiunto e superato il picco.
Petrolio per l’energia e fosfato per l’agricoltura i due emblemi.
Sul pianeta, vigente questo paradigma, non ce n’è per tutti.

Allora hanno deciso di ESTRARRE ricchezza dagli altri umani.
Noi.

Ecco la crisi.

(Se volete approfondire, Ugo Mattei e Frtjof Capra: Ecologia del diritto. Noemi Klein – Shock Economy – )

Trump spariglia

Quello che sta accadendo in Italia, non è comprensibile se si prescinde dall’antefatto.

Guerre segrete.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno degli USA.

Servizi Segreti da una parte, CIA, NSA, NGA, FBI.
Lo ‘Shadow Government’ — Il Governo Ombra.

Le maggiori Corporation che foraggiano il Congresso, ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley,
il ‘Deep State’. * Lo stato profondo.

dall’altra parte.

Lo attaccano con il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, soprattutto l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller
Gli muovono accuse di grave instabilità mentale da Impeachment e apparentemente documentate dall’esplosivo best seller Fire and Fury di Michael Wolff.
Gli accollano una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera sia da businessman che come politico.
Subisce una sfilza di accuse a membri del suo governo per uso improprio/abuso personale di denaro pubblico, come Steve Mnuchin, Ryan Zinke o Tom Price, ecc.

Tutti questi scandali partono dalla massa di informazioni dei “servizi segreti”.

Ma lui è meno fosse di quel che potrebbe sembrare e gioca una carta a sorpresa. Micidiale.

Viene a sapere che molti della parte avversa sono dediti al traffico di esseri umani a fini di pedofilia e cala l’asso. e stila ed emana l’ordine presidenziale 13818 – 82 FR 60839.

In cui progetta e ordina di colpire con le massime armi, sia in senso letterale che giuridico che finanziario, chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, in USA e nel mondo. Colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma. Di più: va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate.

Di più:
Pone alla fine del suo decreto due paroline magiche:
“minaccia alla sicurezza nazionale”.

Da queste due paroline scaturisce l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono.
E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al Presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo.

Questo è ultra chiaro a tutti gli apparati di ‘Deep State’ e ‘Shadow Government’, che ora non possono più cancellarlo.

Ne vedremo delle belle. (speriamo)

Tratto da un articolo di Paolo Barnard.

#trumpspariglia

Tra vent’anni

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Leggevo…

India, Cina, e paesi emergenti stanno sfornando centinaia di milioni di giovani con inglese fluente, lauree specialistiche, competenze in intelligenza artificiale, stampanti 3D, cibernetica, quantistica, nanotecnologie.

Quindi, visto che il futuro si giocherà tramite quelle competenze, puntateci anche voi, giovani che state studiando.

Dante, e Schopenhauer, la sociologia e l’Arte, saranno anche affascinanti, ma non vi daranno da mangiare.

Sembra logico, invece secondo me è una sciocchezza.

Tra dieci, venti anni , appunto ci saranno quasi un miliardo di tecnici sopraffini – cinesi e indiani sono geni della matematica – ma ne servirà un numero molto inferiore.
Ogni supertecnico alza la produttività di un sistema, un miliardo di tecnici dell’automazione possono mandare avanti la galassia, non la Terra. Le nuove fabbriche tipo Gigafactory di Tesla, o la nuova Foxcon, producono il doppio di prima con un quinto dei tecnici e un decimo degli operai.

Tu, povero ragazzetto italiano dall’inglese biascicato, dovresti poi competere con mille milioni tra cinesi, indiani, malesi, bengali, vietnamiti, brasiliani, indonesiani, pakistani, tutti tecnici cazzutissimi, per un posto su cento ?

Da retta a me, giovane italiano, semina il grano.
Semina la canapa e con quella facci lavori con macchine 3D.
Impara a fare il formaggio di fossa, che il formaggio cinese nella fossa ti ci manda,
Impara a fare il vino che il vino indiano se lo bevessero loro, impara la storia del Rinascimento.
Impara a stagionare le salsicce come a Norcia.
Impara a fare la pasta, nelle 11.000 forme che ci sono in Italia.
Impara una per volta le 900 paste ripiene; ogni regione ne ha 80.
Impara a fare la pizza come Cristo comanda, e il mondo sarà tuo.
Impara a fare la Birra, dal malto.
Vai a Cremona, e dagli di sgorbia…

Impara la lingua Italiana. BENE.
Impara a parlare e a pensare bene.

E sopratutto studia quello che ti piace e fai della tua passione il tuo lavoro.

E’ li che non ti batterà nessuno.

Cosa manca ?

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sentite…..

di cose che non funzionano in Italia ce n’è un mucchio.
Lo sappiamo.
Dalle opere incompiute, ai finanzieri che fanno le multe per il pezzetto di pizza regalato , o per la panna sul cono non conteggiata a parte, scorporata, riaddebitata, ecc.
Il ladro che esce dal commissariato insieme al derubato….
I processi che durano ere geologiche….

Ma la cosa che mi fa incazzare di più è……che non c’è lavoro.

Non c’è lavoro ?

Ma come ? C’è da rifare tutto.

I ponti, le strade, serve una ciclabile in ogni dove, che faccia poi rete con le altre, serve che in ogni treno e metropolitana ci siano carrozze comode, numerose e con posti per le bici.
Serve mettere a norma l’Italia.
Quattromilacinquecento centri storici fatiscenti.
Migliaia e migliaia di scuole.
Centinaia di ospedali, che poi vanno eserciti.
Abbiamo la burocrazia più demente del mondo, e va ristrutturata tutta, informatizzata tutta, che diventi al servizio del cittadino davvero e non il suo carnefice.
Abbiamo un sistema ferroviario al Sud che è penoso: bisogna rifarlo tutto.
Abbiamo da ripulire decine di fabbriche e intere zone abusate da una visione folle del rapporto produzione /ambiente.
Gela, Augusta, Taranto, Bagnoli, Casale Monferrato, la terra dei fuochi, Colleferro, Guidonia, il Bresciano….porto Marghera.

Abbiamo un esercito che costa 70 milioni al giorno e perderemmo la guerra in 20 minuti….
C’è da ripensarlo tutto in funzione di reale difesa da ogni minaccia, sia altrui che naturale, da eventi avversi di qualsiasi tipo. Leggero e velocissimo, interlacciabile e modulabile con analoghi corpi internazionali, con codici comuni, ecc.ecc.
Abbiamo smantellato protezione civile e Forestale. C’è da rifarle di sana pianta.

C’è insomma LAVORO per tutti. Da subito.

Per anni.

E stipendi, buoni, per tutti.

Mancano persone, operai, impiegati, tecnici, esperti, attrezzature, maestranze, idee, competenze e basi professionali ?

Manca alluminio, ferro, suolo, ruspe, laterizi e travature?

Manca energia, mezzi e gasolio ?

No. C’è tutto.

E allora ?

Mancano i soldi ????

Si adduce questa incredibile STASI, alla mancanza di foglietti con su scritti dei numeri, da scambiarsi tra di noi affinché tutto quanto ho elencato, sia realizzato.

Dei foglietti. Dei numeri. Dei simboli.

Che lo Stato ha sempre generato, e sempre potrebbe generare in quantità virtualmente illimitata.

C’è da impazzire…………………………...

ONG

"Sfruttare per bene gli italiani è diventato impossibile.<br />
Un impazzimento.<br />
Vogliono uno stipendio decente, le ferie, la domenica libera, addirittura la sera libera.<br />
Per lavorare la notte , o la domenica vorrebbero ancora più soldi.<br />
Vogliono poter mantenere i figli, farli crescer bene.<br />
Neanche basta loro una minestra a casa, vogliono andare ogni tanto a mangiar fuori, magari una pizza.</p>
<p>Non se ne può più. </p>
<p>Facciamo venire chi non romperà tanto i coglioni. </p>
<p>ONG."

Sfruttare per bene gli italiani è diventato impossibile.
Un impazzimento.
Vogliono uno stipendio decente, le ferie, la domenica libera, addirittura la sera libera.
Per lavorare la notte , o la domenica vorrebbero ancora più soldi.
Vogliono poter mantenere i figli, farli crescer bene.
Neanche basta loro una minestra a casa, vogliono andare ogni tanto a mangiar fuori, magari una pizza.

Non se ne può più.

Facciamo venire chi non romperà tanto i coglioni.

ONG.

Il Piave

Spogliare la Grecia è stato uno scherzo.
Aeroporti, qualche isola, industrie zero, terre poche, risparmi privati ridicoli, demanio interessante.
Comunque la Grecia aveva un Pil inferiore alla sola provincia di Treviso.
E’ bastato un sol boccone.

Per l’Italia è diverso.

Un capitale assolutamente enorme.
Secondo al mondo in quanto a risparmio privato, primo come abitazioni di proprietà, terre di valore assoluto e coste meravigliose.

Quinta potenza industriale al mondo prima dell’euro, ottava oggi.
Il Made in Italy è ancora oggi il marchio numero uno al mondo, davanti a Coca Cola.

Biodiversità superiore alla somma di tutti gli altri paesi europei.

Come capitale artistico momumentale, non ne parliamo neanche: è superiore a quello di tutto il resto del mondo.

Francia e Germania, più qualche fondo americano, cinese o arabo hanno fatto la spesa da noi a “paghi uno e prendi quattro”.

Tutto il lusso e la grande distribuzione sono passati ai francesi insieme ai pozzi libici passati da Eni e Total.
Poi anche Eni è diventata a maggioranza americana.

Anche il sistema bancario è passato ai francesi insieme all’alimentare.
I tedeschi si sono presi la meccanica, e il cemento.
Gli indiani tutto l’acciaio.
I Cinesi si son presi quote di Terna, e tutto Pirelli agricoltura.

Se ne sono andate Tim, Telecom, Giugiaro, Pinin Farina, Pernigotti, Buitoni, Algida, Gucci, Valentino, Loro Piana, Agnesi, Ducati, Magneti Marelli,Italcementi, Parmalat, Galbani, Locatelli, Invernizzi, Ferretti Yacht, Krizia, Bulgari, Pomellato, Brioni, Valentino, Ferrè, la Rinascente, Poltrona Frau, Edison,
Saras, Wind, Ansaldo, Fiat ferroviaria, Tibb, Alitalia, Merloni, Cartiere di Fabriano…..

Ma…non hanno finito.

Ci sono rimaste ancora le case e le cose degli italiani.

E i loro risparmi. Circa 3000 miliardi di euro.

Ora vogliono quelli.

Ecco chi ha chiamato Mattarella e gli ha “intimato ” di procedere a sbarrare la strada a chi poteva mettere a rischio la prosecuzione della spoliazione.

I fondi di investimento, i mercati, che, come ricordavo raccolgono i soldi delle mafie, tutte, grandi e piccole, dei traffici di droga, di umani, di truffe internazionali, si salvataggi bancari, del “nero” delle grandi multinazionali, siano esse del commercio, dei telefonini, della cocaina o delle armi, questi fondi di investimenti dicevo, non hanno finito.

Ora tocca alle poche industrie rimaste, ai fondi pensioni, ai conti privati, agli immobili.

Ora tocca a noi.

Ecco perché non serve a nulla mediare, arretrare un po’.

Non si placheranno, l’abbiam già visto.

Bisogna fermarli ora.

Il 24 maggio non vi è venuto in mente nulla ?

Ogni generazione ha il suo Piave.

Questo è il nostro.

Retroazione positiva

Faremo il botto.

In natura tutti i processi sono a retroazione negativa, cioè pongono in essere direttamente o indirettamente condizioni via via più difficili al loro incrementarsi.
Comprimere gas in un tubo richiede via via quantità maggiori di energia fino all’infinito, idem per le temperature da addurre a un corpo solito, idem per l’energia necessaria all’incremento di velocità fino alla velocità della luce.
I “buchi neri” sembrano non soggiacere a questa impostazione e all’aumento della massa , aumenta la loro capacità di attrazione e quindi attirano altra massa, ma ne sappiamo ancora poco, e comunque il fatto che i loro confini siano chiamati lugubramente “orizzonte degli eventi ” non depone a loro favore per la scelta della prossima meta per le vacanze…

La pulsione di ogni legge e di ogni comunità all’equilibrio vale anche per le organizzazioni animali: quando le densità crescono, o gli agglomerati o branchi aumentano di numero, sale il bisogno di cibo e le problematiche relazionali fino a un punto di bilanciamento che infine si impone.
I fattori a retroazione negativa servono e sono la base dell’equilibrio.
Le organizzazioni umane tendono per lo più alla stessa logica.
La stessa progressività fiscale, per esempio, ne è esempio lampante: mettere aliquote più alte di fronte a guadagni più grandi, non serve come potrebbe sembrare a far contribuire maggiormente alle spese pubbliche chi ha di più, ma a impedire che costoro diventino troppo ricchi, presupponendo che la ricchezza smodata di alcuni possa travolgere le regole stesse della democrazia. (Athene 470 a.c.).

Bene.

Orale cose si sono ribaltate.

Partendo dal basso, dai nullatenenti, le tasse crescono al salire del reddito ma fino a un certo punto, fino alla classe media o medio alta, poi spariscono:
I ricchi veri hanno trovato tutta una serie di sistemi per non pagare proprio nulla o quasi.
Amazon, Google, Apple, Carrefour, Ikea, BP, ‘nrangheta, Mafia e Cartelli vari, ecc.ecc. hanno centinaia di sedi in giro per il mondo, molte anche nei paradisi fiscali e in pratica decidono loro se e quanto e dove e a chi pagare le tasse.
Il grosso lo mettono via in conti offshore e poi diventano fondi di investimento.
Diventano “i mercati”.
Con miliardi in nero conquistano poi i favori della Politica facendosi fare leggi ad hoc, con le buone o con le cattive rendendo infine esponenziale il vantaggio che hanno su tutti i comuni mortali, concretando un micidiale effetto a retroazione positiva.
Gli stati depredati da un lato della possibilità di emettere moneta, dall’altro del grosso delle entrate fiscali, devono aumentare le aliquote a dismisura ai poveri sfigati che le pagano….costoro infine sono costretti a vendere a quelli che li hanno derubati.
Va avanti così da millenni, pressappoco, con meccanismi diversi, dalla spada allo spread.

Tutti i fattori però a retroazione positiva, cioè auto incrementali sono antitetici all’equilibrio, come ovvio.
Portano per certo a un riassestamento che a quel punto non può che esser esplosivo. Deflagrante. Fanno il botto insomma.

Dopo, torna l’equilibrio comunque, ma su nuove basi, con alcuni attori molto rinvigoriti, altri molto indeboliti.
Altri addirittura spariti. Estinti.
E’ inevitabile.

Altro esempio è la duplice tendenza dell’uomo a aumentare di numero esponenzialmente sul pianeta e ad aumentare l’incidenza di ogni singolo umano sul pianeta.
Sul pianeta potrebbero vivere 20 miliardi di umani attenti e tranquilli, per lo più vegetariani e morigerati. Ma anche solo 5 miliardi di carnivori incalliti, che vogliono la casa, il frigo, i viaggi, le vacanze e l’auto, corrispondono sul lungo termine a una guerra termonucleare.
Consumano tre pianeti ma ne abbiamo uno solo….

Credo insomma, sia il caso di rivedere alcune cose……

Essere coscienti di questo significa a questo punto creare la differenza tra esser la trama della Storia invece che i titoli di coda.

Il fisco che vorrei

Il fisco.

Farei una riforma fiscale così.
Non subito, non su due piedi entro giovedì, ma farei capire subito a tutti, che si arriverà li, in uno o due anni.
Si aggiornassero.

Organizzerei il fisco esattamente come dovrebbe essere.
Cioè puntato non alla quantità, ma alla qualità, come il tempo per i Maya, come i minuti per l’Amore, come la saggezza, come i bambini.

Aliquote basate sulla qualità di quello che fai
Qualità intesa come interesse comune.

Produci materiali inquinanti ? Irpef +20%.
Produci inquinando ? Irpef +20%
Produci materiali ad alto impatto sociale, come sigarette, alcool, coloranti, materiali tossici ? Iva 100%.
Paghi male i dipendenti, li tratti male come retribuzioni, mensa, tfr, libertà e servizi ? Irpef +10% a parte le multe e gli adeguamenti forzosi.
Produci materiale ad alta obsolescenza ? irpef +20%
Usi imballaggi costosi, non riciclabili, ingombranti e inquinanti ? irpef +20%
Produci materiale bellico ? irpef +40%
Produci materiale scadente, il cui riciclo sarà impossibile il suo smaltimento costoso ? iva 50%.
Usi per la produzione materiali ed energie non rinnovabili ? irpef +10%.
Tratti e hai come clienti e fornitori aziende nell’elenco di cui sopra ? irpef +20%.

Capite bene che una azienda che inquina, produce materiali inquinanti, usa imballi non riciclabili, assomma quindi diverse di queste aliquote penalizzanti di cui sopra, praticamente o cambia sistema in fretta o sparisce….e così dev’essere.

Invece:

Svolgi attività rivolte a servizi in cui lo Stato è carente ? Irpef -20%
Produci senza inquinare alcunché, anzi, depurando ? irpef -20%
Produci innovazione votata in qualunque maniera al bene comune ? Iva zero oppure irpef -20% con iva detraibile.
Produci prodotti volti al disinquinamento, alla purificazione ? Iva zero, oppure irpef -20% con iva detraibile.
Produci riciclando materiali che andrebbe in discarica ? Irpef zero.
Tratti bene i dipendenti superando nei servizi a loro destinati le minime imposizione di legge ? Irpef -10%
Fornisci loro anche asili nido gratuiti ? irpef -10%
Raddoppi i permessi maternità e concedi il telelavoro alle mamme ? contributi dimezzati.
Produci materiali particolarmente votati a durare decenni ? Iva dimezzata.
Produci articoli in cui sia previsto il disassemblaggio programmato e il futuro riciclo totale ? Iva dimezzata.
Usi imballi totalmente compostabili dall’inizio alla fine della filiera ? iva dimezzata.
Riesci a ridurre l’impronta ecologica della tua azienda di dieci punti su cento, in un anno ? Credito fiscale secco una tantum del 1% del fatturato.
Produci innovazione per l’energia, per il suo stoccaggio, per la mobilità a impatto zero, per l’agricoltura davvero sostenibile ?
irpef zero.
Vuoi tecnicamente adeguare la tua azienda ora non in regola, ai parametri di cui sopra ? Mutuo a tasso zero e parte a fondo perduto da decidersi.
Tratti con aziende annoverabili nelle caratteristiche di cui sopra ? Irpef -10%.

Potrei continuare parecchio.

Insomma, ora, inquinare, fare il male, pensare solo a se stessi, depauperare i beni comuni, come il benessere, l’aria, l’acqua, la cultura, CONVIENE. Si guadagna di più, si mettono via più soldi e potere, come risultato finale il male, i peggiori hanno più soldi e potere.

Bisogna far si che il BENE CONVENGA.

Infine: se tutta la tua attività è rivolta chiaramente all’incremento di quei parametri che si possono ascrivere al BENE COMUNE, le tasse non le paghi proprio.
La tua parte, l’hai già fatta.

Ma non è logico ?

Economia in Italia

Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale, per crescita economica, secondo al mondo come livello del sistema sanitario, secondo al mondo come risparmio privato e primo come percentuale di famiglie in casa di proprietà.
Sempre secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo che va dal 1995 ad oggi, cioè il periodo delle privatizzazioni, dell’entrata nel sistema di controllo della moneta da parte del sistema europeo, e poi dell’entrata nell’euro, l’Italia è invece all’ultimo posto assoluto sul Pianeta per crescita economica.
Cioè al primo posto per decrescita.
E al primo posto in Europa come numero di poveri.

Assolutamente da ricordare questi due dati statistici, incontrovertibili e clamorosamente divergenti, quando si cerca di capire la Storia recente del nostro paese.