Category Archives: Economia generale

Pensioni

Una nazione sovrana decide quali debbano essere le pensioni.

Da un minimo di 1000 a un massimo di 5000 ? Click.

Tutte 1873,45 ? Click

Tutte 2870 ? Click.

Se non sapete , o non avete capito questo, andate a studiare.
Non provate a dissentire.
Non mi interessa farmi spiegare le cose da chi non le sa.

Buona serata.

Diplomazia

Date le mie scarsissime doti di diplomazia mi piacerebbe trattare con l’Europa.
La rottura sarebbe immediata.

Cioè: non posso chiamare “Latte” quello fatto con le mandorle, con la soia, con il riso, ecc. ma DEVO chiamare formaggio quello fatto senza latte ?

#magnatevelovoi

Yen

20 giugno 2017 11:15

foto di Francesco Neri.

Il Giappone ha un debito del 240% del Pil.
L’interesse che promette a chi gli presta i soldi è…….lo ZERO.
E glieli prestan tutti.

Com’è ?

Perché l’interesse è calcolato sul rischio che il debitore non possa ridare indietro i soldi.

Il debito è in YEN, e di YEN il Giappone può produrne quanti vuole.

mille miliardi ?
sette fantastiliardi ?
nove alla sedicesima ?

Click.

Questo vuol dire moneta sovrana.

TankMat

foto di Francesco Neri.
“Eh, con la lira avremmo un 25% minimo di svalutazione……”

Bene.

Siamo rimasti nell’euro ….che si è svalutato del 25%.

Ma non solo.

Avevate 5 case, due negozi e un magazzino ? Ipotesi.
Belli cicciotti, 3 milioni di valore e una rendita di 30.000 l’anno ?
Borghesia agiata. Quasi ricchi.

Bene.

Ora avete il valore che è sceso, se provate a vendere davvero, a 1,5 milioni. con una rendita di -30.000 l’anno.
Cioè non vi rendono nulla e ci pagate sopra 30.000 di tasse.
Il valore del vostro patrimonio è sceso del 50%, la sua redditività del 200%.

Ma avete ancora paura a uscire dall’Euro…….

#SpegnetelaTV

Stipendi uguali a tutti

Thomas Torelli.9 giugno 2017 11:33Stipendi tutti uguali.

Chi opera al cuore, chi sta seduto a guardare un casello ferroviario, chi studia sociologia, chi guida jumbo, l’impiegato del catasto e la casalinga di Vigevano e chi inventa l’energia del futuro con tecnologie quantistiche.
O anche chi non fa nulla.

- “Non è giusto . Ecchediamine”.
- “E l’impegno ? La responsabilità ? Gli anni di studio ?

Obiezioni logiche, senza dubbio, ma me le son già fatte.
Ma sono secondarie.

Immaginiamo.

Per iniziare secondo me c’è moltissima gente che non fa bene il proprio lavoro, non da quello che potrebbe e dentro di se vorrebbe perchè quello che gli è chiesto non era il suo sogno.
Con la promessa della sicurezza abbiamo ottenuto un bidello svogliato perdendo magari un disegnatore fantastico.
Un impiegato astioso contro un floricoltore sopraffino,
un vigile urbano carogna abbiamo avuto in cambio di un tanghèro da urlo, o un bel contrabbassista, se glielo avessimo permesso.

Lo sarebbero stati se la società, o la mamma, non li avessero ricattati con lo stipendio, e col contrappunto dell’emarginazione disoccupazionale.
Ora sono infelici e non se lo perdonano, non ce lo perdonano.

E poi, veleno ancora più sottile….

Il chirurgo che salva vite, l’astronauta che passa la linea dell’ignoto, lo scienziato che fa danzare numeri e materia al di là della fantasia…..il direttore d’orchestra, l’attore strabiliante, il calciatore inarrivabile…premiati…con denaro. Tanto.

Il crimine più grosso è questo.

Nel momento in cui prendo le cose più belle: la generosità, l’arguzia, l’ingegno, il coraggio e l’ardimento, il sacrificio e l’intelligenza, la potenza muscolare, la bellezza del volto, del corpo o della voce e anche a quelle do un prezzo, le “computo” in denaro, in quel momento ho affermato che tutte le cose massime, sono denaro.
Il denaro, a quel punto è tutto.

A quel punto siamo morti.

La società è finita.

Non c’è l’altro, non ci sono neanch’io.

C’è il denaro, che è tutto. Che è Dio.

BCE

Lo sapete che la BCE crea il denaro dal nulla – click – lo da alle banche che poi ce lo prestano, accumuliamo debito e siamo costretti a vender tutto.
A chi ? alle banche ?
Di chi è la BCE ? Delle Banche.
Se non capite neanche così, serve uno specialista…..
ma non di economia….. 

I rifiuti di Roma

"I rifiuti a Roma.<br />
Non parlerò certo di magliette gialle.</p>
<p>Facciamo un discorso serio.</p>
<p>Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.<br />
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.<br />
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ? </p>
<p>E allora ?</p>
<p>E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.<br />
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.<br />
La Plastica deve sparire.</p>
<p>Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?<br />
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.<br />
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?<br />
Sparire.<br />
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?<br />
Riconvertire. Un anno di tempo.<br />
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.<br />
I recipienti te li porti.<br />
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli.  Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.<br />
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.<br />
Hai un anno.<br />
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.</p>
<p>Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.<br />
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent'tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:<br />
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene. </p>
<p>I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere. </p>
<p>Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.<br />
Poi a zero.</p>
<p>Si può fare.<br />
Si deve fare."

I rifiuti a Roma.
Non parlerò certo di magliette gialle.

Facciamo un discorso serio.

Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ?

E allora ?

E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.
La Plastica deve sparire.

Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?
Sparire.
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?
Riconvertire. Un anno di tempo.
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.
I recipienti te li porti.
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli. Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.
Hai un anno.
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.

Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent’tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene.

I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere.

Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.
Poi a zero.

Si può fare.
Si deve fare.

Sovranità

foto.15 maggio 2017 17:40

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sovranità monetaria è la differenza tra :
mettere tutto l’appennino a norma sismica, energetica, idrogeologica, tutto fotovoltaico,
e mendicare due soldi per tre casette e due coperte.

Sovranità monetaria è la differenza tra essere la quinta potenza mondiale ed essere una colonia della quarta.

Sovranità monetaria è la differenza tra stabilire cos’è giusto, e quali interventi fare, e far decidere grandi banche estere.

Sovranità alimentare è la differenza tra mangiare il pane e la pasta più buoni del mondo fatti con farine italiane: della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche e produrli invece con le farine tossiche che vengono da Canada e Ucraina piene di veleno.

Sovranità alimentare è la differenza tra i pomodori italiani, centinaia di varietà incredibilmente buone e saporite, e le salse fatte in Cina.

Sovranità energetica è la differenza tra avere tutte le case , tutte le scuole, tutti gli edifici pubblici e i capannoni industriali tutti fotovoltaici, antisismici, bellissimi e sradicare ulivi centenari per far passare un tubo che vien da lontano.

Sovranità energetica è la differenza tra stabilire le proprie bollette e dipendere da guerre lontane.

Sovranità è la differenza tra esser liberi e credere di esserlo.

Piccole organizzazioni

Se volete aiutare, e dovreste se volete ambire alla felicità, aiutate chi conoscete. O chi non conoscete ma tramite filiere corte, gente che parte LEI e va in India o in Africa o a Castel Volturno , o a Termini con sacchi, o coi soldi o con scarpe o a portare coperte o pannelli Fv, o medicine, o stampanti 3D.

Se donate a grosse organizzazioni il minimo, ma proprio il minimo che può accadere, è che la STRAgrande maggioranza delle energie, delle risorse sia dedicato al mantenimento della struttura stessa.
Dirigenti, strutture, belle ville nel verde, compound, stipendi faraonici esent’tutto in patria, e generoso ” pocket money” nei resort di lusso da dove spesso neanche escono perchè fuori “è pericoloso”….

Di solito (visto, l’ho visto…) è così.

Per contro, ci sono migliaia , centinaia di migliaia di volontari che si fanno un mazzo così, nelle periferie di tutte le grandi città del mondo, da Bombay e Johannesbug, da Nairobi a Kampala, nelle savane, o ai bordi del deserto.

Religiosi, laici, credenti in Dio o nel karma, nell’Uomo o nell’Armonia, non importa.

Cercate un canale DIRETTO per aiutare chi aiuta.
Ma DAVVERO.

Fatelo per voi e per chi ha bisogno.

Stabilità ?

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Ai mercati piace la stabilità ?
Falso. (e quattro)Una volta era così. Quando c’era da investire, costruire, comprare, tirar fuori i soldi….

Ora i Mercati scommettono, contro la stabilità, poi organizzano tumulti. (Soros)
Contro la pace, e fanno una bella guerretta. (Lockeed Martin , Rayeton, Hallyburton, Boeing, RjR, )
Sull’aumento del grano, e lo tengon chiuso nei granai (Cargill)
Sull’aumento delle azioni di Nestlè e Bechtel e Coca cola, poi fanno qualche articolo sull’arsenico negli acquedotti.

Chi opera sopra una certa soglia percentuale di dominio globale, in regime di monopolio o quasi, guadagna comunque, sopratutto sull’instabilità perchè è da lui prevista, promossa ed è essa la fonte di guadagno, più della vendita stessa, ecco perchè i derivati, i “futures” sono attualmente 55 volte il Pil.

I primi son le scommesse, sempre vinte dal banco,
il secondo l’economia reale, la nostra, che arranca.

Il monopolista da le carte, le vede prima, le vede durante, stabilisce le regole durante la partita e accetta il risultato solo se vince.
Di un bene scommette che ce ne sarà molto, e lo tira fuori tutto, poi scommette che ce ne sarà poco, e lo nasconde.

L’asso di briscola in questo gioco è Rothschild perchè è riuscito ad accaparrarsi il monopolio del denaro.
Che non è una merce. E’ una unità di conto.

In pratica ha la tangente su chiunque debba far dei conti economici…..dopo la chiesa, che ha la tangente su Dio, è il massimo………

Il monopolista o quasi commercia in tutto il mondo e quindi fa risultare gli utili dove si è già accordato col governucolo locale al 1% forfaittario.

Infine guadagna così tanto che corrompe i politici affinchè invece agli altri, a VOI, applichino una tale quantità di regole e leggi che non vi lascino scampo.

C’è solo una soluzione.

Fottersene. Sono panna montata.
Basta non dar loro nulla, aspettare e spariscono.

Ma…..

” Ma ” un cazzo.

E’ l’unica.