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Category Archives Economia generale

I rifiuti di Roma

"I rifiuti a Roma.<br />
Non parlerò certo di magliette gialle.</p>
<p>Facciamo un discorso serio.</p>
<p>Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.<br />
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.<br />
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ? </p>
<p>E allora ?</p>
<p>E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.<br />
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.<br />
La Plastica deve sparire.</p>
<p>Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?<br />
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.<br />
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?<br />
Sparire.<br />
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?<br />
Riconvertire. Un anno di tempo.<br />
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.<br />
I recipienti te li porti.<br />
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli.  Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.<br />
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.<br />
Hai un anno.<br />
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.</p>
<p>Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.<br />
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent'tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:<br />
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene. </p>
<p>I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere. </p>
<p>Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.<br />
Poi a zero.</p>
<p>Si può fare.<br />
Si deve fare."

I rifiuti a Roma.
Non parlerò certo di magliette gialle.

Facciamo un discorso serio.

Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ?

E allora ?

E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.
La Plastica deve sparire.

Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?
Sparire.
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?
Riconvertire. Un anno di tempo.
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.
I recipienti te li porti.
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli. Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.
Hai un anno.
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.

Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent’tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene.

I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere.

Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.
Poi a zero.

Si può fare.
Si deve fare.




Sovranità

foto.15 maggio 2017 17:40

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sovranità monetaria è la differenza tra :
mettere tutto l’appennino a norma sismica, energetica, idrogeologica, tutto fotovoltaico,
e mendicare due soldi per tre casette e due coperte.

Sovranità monetaria è la differenza tra essere la quinta potenza mondiale ed essere una colonia della quarta.

Sovranità monetaria è la differenza tra stabilire cos’è giusto, e quali interventi fare, e far decidere grandi banche estere.

Sovranità alimentare è la differenza tra mangiare il pane e la pasta più buoni del mondo fatti con farine italiane: della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche e produrli invece con le farine tossiche che vengono da Canada e Ucraina piene di veleno.

Sovranità alimentare è la differenza tra i pomodori italiani, centinaia di varietà incredibilmente buone e saporite, e le salse fatte in Cina.

Sovranità energetica è la differenza tra avere tutte le case , tutte le scuole, tutti gli edifici pubblici e i capannoni industriali tutti fotovoltaici, antisismici, bellissimi e sradicare ulivi centenari per far passare un tubo che vien da lontano.

Sovranità energetica è la differenza tra stabilire le proprie bollette e dipendere da guerre lontane.

Sovranità è la differenza tra esser liberi e credere di esserlo.




Piccole organizzazioni

Se volete aiutare, e dovreste se volete ambire alla felicità, aiutate chi conoscete. O chi non conoscete ma tramite filiere corte, gente che parte LEI e va in India o in Africa o a Castel Volturno , o a Termini con sacchi, o coi soldi o con scarpe o a portare coperte o pannelli Fv, o medicine, o stampanti 3D.

Se donate a grosse organizzazioni il minimo, ma proprio il minimo che può accadere, è che la STRAgrande maggioranza delle energie, delle risorse sia dedicato al mantenimento della struttura stessa.
Dirigenti, strutture, belle ville nel verde, compound, stipendi faraonici esent’tutto in patria, e generoso ” pocket money” nei resort di lusso da dove spesso neanche escono perchè fuori “è pericoloso”….

Di solito (visto, l’ho visto…) è così.

Per contro, ci sono migliaia , centinaia di migliaia di volontari che si fanno un mazzo così, nelle periferie di tutte le grandi città del mondo, da Bombay e Johannesbug, da Nairobi a Kampala, nelle savane, o ai bordi del deserto.

Religiosi, laici, credenti in Dio o nel karma, nell’Uomo o nell’Armonia, non importa.

Cercate un canale DIRETTO per aiutare chi aiuta.
Ma DAVVERO.

Fatelo per voi e per chi ha bisogno.




Stabilità ?

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Ai mercati piace la stabilità ?
Falso. (e quattro)

Una volta era così. Quando c’era da investire, costruire, comprare, tirar fuori i soldi….

Ora i Mercati scommettono, contro la stabilità, poi organizzano tumulti. (Soros)
Contro la pace, e fanno una bella guerretta. (Lockeed Martin , Rayeton, Hallyburton, Boeing, RjR, )
Sull’aumento del grano, e lo tengon chiuso nei granai (Cargill)
Sull’aumento delle azioni di Nestlè e Bechtel e Coca cola, poi fanno qualche articolo sull’arsenico negli acquedotti.

Chi opera sopra una certa soglia percentuale di dominio globale, in regime di monopolio o quasi, guadagna comunque, sopratutto sull’instabilità perchè è da lui prevista, promossa ed è essa la fonte di guadagno, più della vendita stessa, ecco perchè i derivati, i “futures” sono attualmente 55 volte il Pil.

I primi son le scommesse, sempre vinte dal banco,
il secondo l’economia reale, la nostra, che arranca.

Il monopolista da le carte, le vede prima, le vede durante, stabilisce le regole durante la partita e accetta il risultato solo se vince.
Di un bene scommette che ce ne sarà molto, e lo tira fuori tutto, poi scommette che ce ne sarà poco, e lo nasconde.

L’asso di briscola in questo gioco è Rothschild perchè è riuscito ad accaparrarsi il monopolio del denaro.
Che non è una merce. E’ una unità di conto.

In pratica ha la tangente su chiunque debba far dei conti economici…..dopo la chiesa, che ha la tangente su Dio, è il massimo………

Il monopolista o quasi commercia in tutto il mondo e quindi fa risultare gli utili dove si è già accordato col governucolo locale al 1% forfaittario.

Infine guadagna così tanto che corrompe i politici affinchè invece agli altri, a VOI, applichino una tale quantità di regole e leggi che non vi lascino scampo.

C’è solo una soluzione.

Fottersene. Sono panna montata.
Basta non dar loro nulla, aspettare e spariscono.

Ma…..

” Ma ” un cazzo.

E’ l’unica.




Trasporti & Debito

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Per gli imbecilli che credono che uno Stato debba tenere i conti in ordine.
E per i criminali che lo dicono….
—————————————-

——————–Tre foto.

La prima foto sono i trasporti di un paese con il 240% di debito sul pil.

Il secondo col 12% di debito – buono.

Il terzo ha solo il 3% di debito. Alla grande.




Se potessimo 2

Se potessimo 2

Se potessimo emettere moneta, potremmo dare a tutti, a TUTTI, appena nati, una carta che tutti mesi si carica fino a 500 euro. Indipendentemente da quanti ne sono rimasti dal mese prima.

Non li hai spesi ? Peggio per te.

Non puoi prenderci contanti, non puoi giocarteli alle slot, non puoi versarli in banca ne comprarci i bot, puoi solo spenderli.

Pagarci bollette, tasse, conti, qualsiasi cosa.

Una famiglia di 4 persone si trova 2000 euro al mese in più.
Un “single” 500.

Chi guadagna 1200, va a 1700.
Chi guadagna 20.000, va a 20.500.

Un pensionato va da 450 a 950.

Ecco il decreto Riparte Italia.

Liscio come l’olio.





Piccolo imprenditore, sei una pippa.

“Piccolo imprenditore, sei una pippa”.”Non sei concorrenziale.
Non pensi in grande,
Non fai marketing..
Non hai vision, una mission poco chiara, non fai rete, cazzo”.”Come fai a proporti nel bisnes internazionale, sei troppo piccolo…. biascichi un inglese che neanche a Collodi….”
—————————————-——————————

Questo dicono al piccolo imprenditore che paga 125 diversi tipi di adempimenti, uno ogni tre giorni, alcuni in base al reddito, altri in base al reddito presunto, altri slegati dal reddito.
Sul suolo, sul volume, sull’acqua, sui motori, sui vetri, sui rubinetti, sui frigoriferi, sul magazzino, sui dipendenti, sui bolli, sul parcheggio, sul passo carrabile, sul conai, sugli scarti, sui rifiuti, sui conti correnti…………
Per un totale fiscale tra il 60 e il 70%.
Degli utili.
Se non ne hai, cazzi tuoi.
Se perdi, perdi del tuo: tutto.

E chi glielo dice ?

I potenti.

Apple, Bp, Google, Amazon, Ebay, Bnp, Jp Morgan, Goldman, Microsoft….

Che pagano a volte lo 0,5%, a volte lo 0,005% di tasse.
Che decidono se e quante pagarne e dove.
Che pagano i lavoratori a volte 10 dollari al giorno, a volte 0,5 dollari l’ora.

E con una minuscola parte dell’immenso bottino che si tengono, pagano i politici affinchè tutto vada così.

O un dossier per gli indecisi.
O un killer per gli onesti.

Questa è l’economia mondiale.
La più alta espressione del crimine organizzato.




Il mondo alla rovescia

Il mondo va alla rovescia.
Lo vediamo continuamenteUn usciere in senato prende 11.000 euro, un pompiere per rischiare la vita 1400.
Un poliziotto 1600, lo stenografo del senato 22000.
Poi ci son tutti quelli che non prendono nulla.
Vengono tolti i bambini a madri povere e poi li si mette in casefamiglia a 100 euro giorno cad.
ecc.ecc.ecc.Tutti noi potremmo continuare ore a fare un elenco da incubo del sistema kafkiano in cui siamo inseriti.
Sperequato talmente tanto da essere ormai ribaltato, con un sistema valoriale inverso rispetto a logica ed equità.

Ma su tutto domina il ribaltamento più clamoroso: il denaro.

Il denaro non è un bene, è una convenzione.
Viene emesso da una comunità, di solito da una nazione, per facilitare lo scambio di ricchezza tra gli abitanti e per permettere allo stato di far eseguire da privati lavori di pubblica utilità.

Se il denaro lo fabbrica un privato, il denaro è falso, e costui è un falsario.

Bene.

Ora il denaro dichiarato valido è SOLO quello falso, cioè emesso da privati, e lo Stato non può emettere più quello vero..
Deve chiedere in prestito il denaro (falso) pagandolo per vero, dal privato di cui sopra.

Casta , cricca, corruzione, usceri, stenografi, vitalizi, megapensioni e anche le mazzette sui lavori pubblici impallidiscono e sembrano piccole bugie di bambini in confronto.

Una truffa epocale,
talmente grave da essere incredibile,
talmente grande da essere invisibile.




Denaro fossile ?

12 agosto 2013 · Zagarolo ·
Il denaro non é una risorsa fossile, né cibo, né una materia prima, né un manufatto, né un semilavorato, non é un metallo né lo si puó bere, neanche quando é liquido.
Il denaro é un codice, un simbolo di quantitá ,che indica un controvalore.
É un numero.
Quando uno stato dice di non avere i soldi e come se un professore di matematica interrompesse le lezioni perché ha finito i numeri.

Uno stato DEVE produrre tutto il denaro necessario affinché ci sia piena occupazione e circolazione dei prodotti.
Il resto sono Menzogne Criminali.

- P.S. Questo scrivevo tre anni.