Category Archives: Ambiente

Estrarre

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Crisi sta cippa.

La tecnologia avanza, ogni processo diventa più semplice e più economico e più automatizzato ogni giorno.

Le università del pianeta sfornano ingegneri come biscotti.
Si memorizzano 65 exabytes, 65 miliardi di miliardi di bytes di dati ogni giorno, il sapere deborda, perché mai dovrebbe esserci la “crisi” ?

Infatti non c’è nessuna crisi.

I super ricchi del pianeta, sempre più ricchi, hanno visto che è sempre più difficile ESTRARRE ricchezza dal pianeta che in quanto alla possibilità di fornirne di nuova, ha già “scollinato”. ha già raggiunto e superato il picco.
Petrolio per l’energia e fosfato per l’agricoltura i due emblemi.
Sul pianeta, vigente questo paradigma, non ce n’è per tutti.

Allora hanno deciso di ESTRARRE ricchezza dagli altri umani.
Noi.

Ecco la crisi.

(Se volete approfondire, Ugo Mattei e Frtjof Capra: Ecologia del diritto. Noemi Klein – Shock Economy – )

Retroazione positiva

Faremo il botto.

In natura tutti i processi sono a retroazione negativa, cioè pongono in essere direttamente o indirettamente condizioni via via più difficili al loro incrementarsi.
Comprimere gas in un tubo richiede via via quantità maggiori di energia fino all’infinito, idem per le temperature da addurre a un corpo solito, idem per l’energia necessaria all’incremento di velocità fino alla velocità della luce.
I “buchi neri” sembrano non soggiacere a questa impostazione e all’aumento della massa , aumenta la loro capacità di attrazione e quindi attirano altra massa, ma ne sappiamo ancora poco, e comunque il fatto che i loro confini siano chiamati lugubramente “orizzonte degli eventi ” non depone a loro favore per la scelta della prossima meta per le vacanze…

La pulsione di ogni legge e di ogni comunità all’equilibrio vale anche per le organizzazioni animali: quando le densità crescono, o gli agglomerati o branchi aumentano di numero, sale il bisogno di cibo e le problematiche relazionali fino a un punto di bilanciamento che infine si impone.
I fattori a retroazione negativa servono e sono la base dell’equilibrio.
Le organizzazioni umane tendono per lo più alla stessa logica.
La stessa progressività fiscale, per esempio, ne è esempio lampante: mettere aliquote più alte di fronte a guadagni più grandi, non serve come potrebbe sembrare a far contribuire maggiormente alle spese pubbliche chi ha di più, ma a impedire che costoro diventino troppo ricchi, presupponendo che la ricchezza smodata di alcuni possa travolgere le regole stesse della democrazia. (Athene 470 a.c.).

Bene.

Orale cose si sono ribaltate.

Partendo dal basso, dai nullatenenti, le tasse crescono al salire del reddito ma fino a un certo punto, fino alla classe media o medio alta, poi spariscono:
I ricchi veri hanno trovato tutta una serie di sistemi per non pagare proprio nulla o quasi.
Amazon, Google, Apple, Carrefour, Ikea, BP, ‘nrangheta, Mafia e Cartelli vari, ecc.ecc. hanno centinaia di sedi in giro per il mondo, molte anche nei paradisi fiscali e in pratica decidono loro se e quanto e dove e a chi pagare le tasse.
Il grosso lo mettono via in conti offshore e poi diventano fondi di investimento.
Diventano “i mercati”.
Con miliardi in nero conquistano poi i favori della Politica facendosi fare leggi ad hoc, con le buone o con le cattive rendendo infine esponenziale il vantaggio che hanno su tutti i comuni mortali, concretando un micidiale effetto a retroazione positiva.
Gli stati depredati da un lato della possibilità di emettere moneta, dall’altro del grosso delle entrate fiscali, devono aumentare le aliquote a dismisura ai poveri sfigati che le pagano….costoro infine sono costretti a vendere a quelli che li hanno derubati.
Va avanti così da millenni, pressappoco, con meccanismi diversi, dalla spada allo spread.

Tutti i fattori però a retroazione positiva, cioè auto incrementali sono antitetici all’equilibrio, come ovvio.
Portano per certo a un riassestamento che a quel punto non può che esser esplosivo. Deflagrante. Fanno il botto insomma.

Dopo, torna l’equilibrio comunque, ma su nuove basi, con alcuni attori molto rinvigoriti, altri molto indeboliti.
Altri addirittura spariti. Estinti.
E’ inevitabile.

Altro esempio è la duplice tendenza dell’uomo a aumentare di numero esponenzialmente sul pianeta e ad aumentare l’incidenza di ogni singolo umano sul pianeta.
Sul pianeta potrebbero vivere 20 miliardi di umani attenti e tranquilli, per lo più vegetariani e morigerati. Ma anche solo 5 miliardi di carnivori incalliti, che vogliono la casa, il frigo, i viaggi, le vacanze e l’auto, corrispondono sul lungo termine a una guerra termonucleare.
Consumano tre pianeti ma ne abbiamo uno solo….

Credo insomma, sia il caso di rivedere alcune cose……

Essere coscienti di questo significa a questo punto creare la differenza tra esser la trama della Storia invece che i titoli di coda.

Homo economicus

"Homo economicus è orgoglioso della sua parte razionale.
Irride chi parla di spirito.

Non dovrebbe, perché il dialogo interiore ha una banda passante di 40 byte secondo, nulla rispetto agli undici milioni di volte maggiore banda passante del sistema automatico che agisce senza che noi si sappia nulla (10.000 reazioni chimiche complesse e non lineari interlacciate al secondo) e ancor meno rispetto a quando, innamorati, o immersi e sintonizzati siamo fruitori liberi del sapere totale, con numero di operazione enorme ma sconosciuta, in tempo zero, quindi banda infinita.

Orgoglioso , dicevo, della parte sua razionale, che ritiene in grado di migliorare l'esistente, il mondo, la vita, la biochimica....applica i suoi sistemi di "ottimizzazione".
Vuole il 100%.

Non sa , il poverino, che così facendo depaupera i sistemi adiacenti interlacciati.
Non pensa di essere una parte del tutto alla cui armonia deve contribuire ma, chissà come, pensa che il tutto sia stato creato esattamente per lui, a sua completa disposizione, affinché lui lo spogli senza ritegno ad aeternum.

Abrade quindi gli ingranaggi di prossimità, fermando la macchina che dopo un po', stufa, si libera di lui.
Pensa di ottimizzare, in realtà sta scrivendo l'epigrafe.

Della Storia pensa di esser la trama, mentre ne è solo i titoli di coda."
Homo economicus è orgoglioso della sua parte razionale.
Irride chi parla di spirito.

Non dovrebbe, perché il dialogo interiore ha una banda passante di 40 byte secondo, nulla rispetto agli undici milioni di volte maggiore banda passante del sistema automatico che agisce senza che noi si sappia nulla (10.000 reazioni chimiche complesse e non lineari interlacciate al secondo) e ancor meno rispetto a quando, innamorati, o immersi e sintonizzati siamo fruitori liberi del sapere totale, con numero di operazione enorme ma sconosciuta, in tempo zero, quindi banda infinita.

Orgoglioso , dicevo, della parte sua razionale, che ritiene in grado di migliorare l’esistente, il mondo, la vita, la biochimica….applica i suoi sistemi di “ottimizzazione”.
Vuole il 100%.

Non sa , il poverino, che così facendo depaupera i sistemi adiacenti interlacciati.
Non pensa di essere una parte del tutto alla cui armonia deve contribuire ma, chissà come, pensa che il tutto sia stato creato esattamente per lui, a sua completa disposizione, affinché lui lo spogli senza ritegno ad aeternum.

Abrade quindi gli ingranaggi di prossimità, fermando la macchina che dopo un po’, stufa, si libera di lui.
Pensa di ottimizzare, in realtà sta scrivendo l’epigrafe.

Della Storia pensa di esser la trama, mentre ne è solo i titoli di coda.

Poche cose ma belle

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
L’uomo dovrebbe dedicarsi solo all’eccellenza.
E’ figlio delle stelle.
Un pane eccellente, pomodori eccellenti, pasta eccellente, mobili eccellenti, case eccellenti, violini eccellenti, cuscini eccellenti, elettrodomestici eccellenti.
Perché no ?
Solo roba eccellente che duri tantissimo e non inquini.
Si lavora poco, si spreca pochissimo, non si fan guerre per materiali che butterai da li a poco facendo altre guerre per le discariche…. in realtà non abbiamo scelta.

E non abbiamo neanche bisogno di molto.
Poche cose, belle, e il tempo per godercele.

Le navi

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
In giro per il mondo ci sono circa 60.000 navi per il trasporto di container.Attualmente, proprio ora, ci sono 20 milioni di container che viaggiano sui mari.
Portano da un continente all’altro il 90% della merce che consumiamo. Tutto..
Petrolio, salmone, giacche, giocattoli, armi, droga, pinzellaccheri, acciaio, farine, scarti.Dovendo poi tornare in Asia vuoti fanno prezzi stracciati.
Le bottiglie d’acqua minerale che noi schiacciamo e altra plastica, riempiono container per il Vietnam dove diventano bottoni per una giacca fatta in Cina, e assemblata in Bangladesh. Questa giostra vede armatori di Tonga, Monrovia, Panama e addirittura Ulan Bator – chi non ha visitato i famosi porti e le spiagge mongole – e marinai filippini al 40%.

I costi di trasporto container sono talmente bassi che i pescatori scozzesi pescano i salmoni, li mandano a sfilettare in India, e poi ritornano in Scozia per confezione e vendita.

Venti di queste navi inquinano come TUTTE LE AUTO DEL MONDO.

Il fatto che non sono 20, ma 60.000.

SESSANTAMILA !

Il trasporto via mare delle Porta Container inquina quindi TREMILA volte la somma di tutte le auto del pianeta.

Domeniche a piedi ?
Auto col filtro ?
Andiamo in bici ?

Tutte minchiate.

Se non impareremo a produrci localmente le cose , cibo ed energia in primis, e continueremo nella demenziale pretesa di spostare miliardi di tonnellate di tutto dappertutto per RISPARMIARE, tra guerre per gli spazi, foreste cancellate, inquinamento conosciuto e celato, tra non molto non ci sarà nulla da rivendicare, nulla da proteggere, nulla da salvare.

Serve il cambio di paradigma.

E serve Ora.

Nirmala Toppo

"Nirmala Toppo.
Una ragazzina di 14 anni, per salvare degli elefanti che avendo invaso un villaggio stavano per essere attaccati, si è avvicinata, ha cominciato a parlar loro piano piano. Loro l'hanno seguita per centinai di kilometri.    
Ora lo fa sempre. Ogni volta che elefanti entrano in contatto, in contrasto per la verità, con gli umani, arriva lei, parla piano e loro la seguono.   
E li riporta nella foresta."
Nirmala Toppo.
Una ragazzina di 14 anni, per salvare degli elefanti che avendo invaso un villaggio stavano per essere attaccati, si è avvicinata, ha cominciato a parlar loro piano piano. Loro l’hanno seguita per centinai di kilometri.
Ora lo fa sempre. Ogni volta che elefanti entrano in contatto, in contrasto per la verità, con gli umani, arriva lei, parla piano e loro la seguono.
E li riporta nella foresta.

38 paste italiane che usano grano italiano senza glifosato

Ecco 38 paste che usano grano italiano. Senatore Cappelli, Solina, Mentana, grani antichi, monococco, ecc.
Costano da 1,60 a 3,30 euro per 500g. La differenza con Barilla è quindi di circa 1,5 euro per 500 g, 30 centesimi a piatto. Fate vobis.

https://www.alcenero.com/prodotti/pasta/pasta-di-grano-duro/penne-rigate-di-grano-duro-biologiche-500-g/ Trento

http://www.pastacocco.com/indice/ Fara San Martino (

http://www.pastadimartino.com/pastificio/primo-new-york/index.php gragnano (Na)

https://www.spaghettiemandolino.it/pasta-riso?produttore=pastificio-felicetti&gclid=Cj0KCQjwp_DPBRCZARIsAGOZYBRf9PsVsIiqzQ4eRWAtj3WM0vXIYpp9nzOfpOAxy93oFoU91hhOrPEaAr_7EALw_wcB

http://www.ilmulinoapietra.com/9-catalogo az. Floriddia Località Cedri – Piccioli (Pi)

http://www.pastagentile.it/un-grano-unico/ Gragnano (Na)

http://www.gerardodinola.it/it/contatti Gragnano (Na)

http://www.ghigi.eu/ Rimini

http://www.girolomoni.it/ Montebello Marche

http://www.pastarmando.it/ Avellino

http://www.granorodedicato.it/ Puglia

http://www.granoro.it/it/c/45/i-prodotti/130/linea-biologica Puglia

http://www.irisbio.com/ Cremona

http://www.laterraeilcielo.it/ Marche

https://bottegaliberaterra.it/it/prodotti/?idCol=1 Sicilia

http://pastaliguori.com/ Gragnano (Na)

http://www.pastamancini.com/it/ Marche

http://www.famigliamartelli.it/ Pisa

http://www.pastificiopalandri.it/ Pistoia

http://www.pastificiodeicampi.it/pasta-di-gragnano-100-made-in-italy.html Gragnano (Na)

http://www.pastificiodeicampi.it/pasta-di-gragnano-100-made-in-italy.html Torre Annunziata (Na)

http://www.rustichella.it/index.php/ Abruzzo

ita.santacandida-italia.com Genzano di Lucania (PZ)

http://www.sgambaro.it/ Ferrara

http://www.spigabrunabio.com/home.html BN

https://www.valledelgrano.it/ Sicilia

http://www.casaprencipe.it/ FG

http://www.monogranofelicetti.it/it_it/chi-siamo.html TN

Benedetto Cavalieri. Il “Molino e Pastificio Benedetto Cavalieri” Maglie (Le)

Verrigni
Antico pastificio rosetano, via Salara, 9 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE).

www.pastificiocampo.it/ Erice TP

http://www.pastaborella.it/ Ve

https://www.fattincasa.com/chi-siamo/ stigliano MT

http://www.granoro.it/it/c/45/i-prodotti/142/linea-dedicato Bari

http://www.italyeatfood.it/item/azienda-agricola-agrigio-foggia/ Candela FG

http://www.ilfornaiodeimulinivecchi.it/ Barletta BA

http://www.tastando.it/produttori/pastificio-vallolmo/ Parco delle MAdonie PA

www.pastificioagricololenato.com Caltagirone CT

www.poggiaziendaagricola.it Cicigliano (Rm)

Ci ho lavorato qualche ora. F

L’unico vaffanculo vero

L’unico vaffanculo vero.

Parliamo spesso di farsi un orto e ingegnerizzare la propria casa e la propria vita in maniera da essere INDIPENDENTI alimentarmente ed energeticamente.

Conviene al singolo.
Ovvio. Bollette e spesa ridottissima e cibi buoni.
Non rimani senza energia e cibo se il mondo va storto….

Ma…
C’è un risvolto ancora più importante.

“NON CI SERVE”
Potremmo dire a chi disintegra col gas o senza un popolo intero, e dei bambini, perchè nella loro nazione vuole farci passare un tubo, per lo stesso motivo abbatte ulivi secolari: per farci passare un tubo. Per poi vendere il gas a noi, e “sfilarlo” ai concorrenti.

“NON CI SERVE”.
Potremmo dire ai beduini sauditi che sterminano gli yemeniti per assecondare i loro alleati dell’oro nero. Il petrolio.

“NON CI SERVE”
Potremmo dire alle multinazionali del veleno che ci mandano navi di grano al glifosato dal Canada o dall’Ucraina.

NON CI SERVE. Abbiamo tutto.

Grazie.

Andate affanculo, Voi, le vostre bombe intelligenti, i danni collaterali, le guerre umanitarie, le bombe al fosforo, le bombe a grappolo, i gas.
Il vostro mondo di tubi, di fossili, di bombe e di odio, di raffinerie e di caccia, di missili e minacce.

NON CI SERVE.

Tardigradi

"La vita sul pianeta non è a rischio.
Loro rimarranno, comunque.

I Tardigradi.

Sono lunghi mezzo millimetro.

 - possono sopravvivere a -272 °C per qualche minuto, lo zero assoluto è -273,5°
- oppure a -20 °C per decenni e, all’opposto, possono vivere anche a +150 °C.
- Il loro corpo permette loro di sopravvivere sia a pressione uguale a zero, come quelle che vi sono nello spazio,sia a pressione di 1.200 atmosfere come si incontrerebbe sul fondo della Fossa delle Marianne a 11.000 metri di profondità sotto il livello del mare.
- E se manca cibo, non importa: possono sopravvivere anche 30 anni senza toccare acqua e alcun nutrimento.
    Infine, si fanno un baffo di livelli di radiazioni migliaia di volte superiori a quelle che distruggono tutte le altre forme di vita.

I ricercatori dicono che non si riesce a trovare un evento catastrofico che potrebbe interessare il nostro pianeta che possa distruggerli completamente. Non un asteroide (al momento non ce ne sono di noti in rotta di collisione con la Terra), nemmeno l’esplosione di una supernova nelle vicinanze del nostro pianeta (dovrebbe trovarsi a 0,14 anni luce per creare loro problemi, ma la stella più vicina si trova a 4 anni luce) e neppure i micidiali raggi gamma, tipici di esplosioni di inusitata potenza che avvengono nell’Universo, potrebbero far scomparire completamente i tardigradi.

Quindi, tranquilli."
La vita sul pianeta non è a rischio.
Loro rimarranno, comunque.

I Tardigradi.

Sono lunghi mezzo millimetro.

– possono sopravvivere a -272 °C per qualche minuto, lo zero assoluto è -273,5°
– oppure a -20 °C per decenni e, all’opposto, possono vivere anche a +150 °C.
– Il loro corpo permette loro di sopravvivere sia a pressione uguale a zero, come quelle che vi sono nello spazio,sia a pressione di 1.200 atmosfere come si incontrerebbe sul fondo della Fossa delle Marianne a 11.000 metri di profondità sotto il livello del mare.
– E se manca cibo, non importa: possono sopravvivere anche 30 anni senza toccare acqua e alcun nutrimento.
Infine, si fanno un baffo di livelli di radiazioni migliaia di volte superiori a quelle che distruggono tutte le altre forme di vita.

I ricercatori dicono che non si riesce a trovare un evento catastrofico che potrebbe interessare il nostro pianeta che possa distruggerli completamente. Non un asteroide (al momento non ce ne sono di noti in rotta di collisione con la Terra), nemmeno l’esplosione di una supernova nelle vicinanze del nostro pianeta (dovrebbe trovarsi a 0,14 anni luce per creare loro problemi, ma la stella più vicina si trova a 4 anni luce) e neppure i micidiali raggi gamma, tipici di esplosioni di inusitata potenza che avvengono nell’Universo, potrebbero far scomparire completamente i tardigradi.

Quindi, tranquilli.