Category Archives: Ambiente

38 paste italiane che usano grano italiano senza glifosato

Ecco 38 paste che usano grano italiano. Senatore Cappelli, Solina, Mentana, grani antichi, monococco, ecc.
Costano da 1,60 a 3,30 euro per 500g. La differenza con Barilla è quindi di circa 1,5 euro per 500 g, 30 centesimi a piatto. Fate vobis.

https://www.alcenero.com/prodotti/pasta/pasta-di-grano-duro/penne-rigate-di-grano-duro-biologiche-500-g/ Trento

http://www.pastacocco.com/indice/ Fara San Martino (

http://www.pastadimartino.com/pastificio/primo-new-york/index.php gragnano (Na)

https://www.spaghettiemandolino.it/pasta-riso?produttore=pastificio-felicetti&gclid=Cj0KCQjwp_DPBRCZARIsAGOZYBRf9PsVsIiqzQ4eRWAtj3WM0vXIYpp9nzOfpOAxy93oFoU91hhOrPEaAr_7EALw_wcB

http://www.ilmulinoapietra.com/9-catalogo az. Floriddia Località Cedri – Piccioli (Pi)

http://www.pastagentile.it/un-grano-unico/ Gragnano (Na)

http://www.gerardodinola.it/it/contatti Gragnano (Na)

http://www.ghigi.eu/ Rimini

http://www.girolomoni.it/ Montebello Marche

http://www.pastarmando.it/ Avellino

http://www.granorodedicato.it/ Puglia

http://www.granoro.it/it/c/45/i-prodotti/130/linea-biologica Puglia

http://www.irisbio.com/ Cremona

http://www.laterraeilcielo.it/ Marche

https://bottegaliberaterra.it/it/prodotti/?idCol=1 Sicilia

http://pastaliguori.com/ Gragnano (Na)

http://www.pastamancini.com/it/ Marche

http://www.famigliamartelli.it/ Pisa

http://www.pastificiopalandri.it/ Pistoia

http://www.pastificiodeicampi.it/pasta-di-gragnano-100-made-in-italy.html Gragnano (Na)

http://www.pastificiodeicampi.it/pasta-di-gragnano-100-made-in-italy.html Torre Annunziata (Na)

http://www.rustichella.it/index.php/ Abruzzo

ita.santacandida-italia.com Genzano di Lucania (PZ)

http://www.sgambaro.it/ Ferrara

http://www.spigabrunabio.com/home.html BN

https://www.valledelgrano.it/ Sicilia

http://www.casaprencipe.it/ FG

http://www.monogranofelicetti.it/it_it/chi-siamo.html TN

Benedetto Cavalieri. Il “Molino e Pastificio Benedetto Cavalieri” Maglie (Le)

Verrigni
Antico pastificio rosetano, via Salara, 9 – 64026 Roseto degli Abruzzi (TE).

www.pastificiocampo.it/ Erice TP

http://www.pastaborella.it/ Ve

https://www.fattincasa.com/chi-siamo/ stigliano MT

http://www.granoro.it/it/c/45/i-prodotti/142/linea-dedicato Bari

http://www.italyeatfood.it/item/azienda-agricola-agrigio-foggia/ Candela FG

http://www.ilfornaiodeimulinivecchi.it/ Barletta BA

http://www.tastando.it/produttori/pastificio-vallolmo/ Parco delle MAdonie PA

www.pastificioagricololenato.com Caltagirone CT

www.poggiaziendaagricola.it Cicigliano (Rm)

Ci ho lavorato qualche ora. F

L’unico vaffanculo vero

L’unico vaffanculo vero.

Parliamo spesso di farsi un orto e ingegnerizzare la propria casa e la propria vita in maniera da essere INDIPENDENTI alimentarmente ed energeticamente.

Conviene al singolo.
Ovvio. Bollette e spesa ridottissima e cibi buoni.
Non rimani senza energia e cibo se il mondo va storto….

Ma…
C’è un risvolto ancora più importante.

“NON CI SERVE”
Potremmo dire a chi disintegra col gas o senza un popolo intero, e dei bambini, perchè nella loro nazione vuole farci passare un tubo, per lo stesso motivo abbatte ulivi secolari: per farci passare un tubo. Per poi vendere il gas a noi, e “sfilarlo” ai concorrenti.

“NON CI SERVE”.
Potremmo dire ai beduini sauditi che sterminano gli yemeniti per assecondare i loro alleati dell’oro nero. Il petrolio.

“NON CI SERVE”
Potremmo dire alle multinazionali del veleno che ci mandano navi di grano al glifosato dal Canada o dall’Ucraina.

NON CI SERVE. Abbiamo tutto.

Grazie.

Andate affanculo, Voi, le vostre bombe intelligenti, i danni collaterali, le guerre umanitarie, le bombe al fosforo, le bombe a grappolo, i gas.
Il vostro mondo di tubi, di fossili, di bombe e di odio, di raffinerie e di caccia, di missili e minacce.

NON CI SERVE.

Tardigradi

"La vita sul pianeta non è a rischio.<br />
Loro rimarranno, comunque.</p>
<p>I Tardigradi.</p>
<p>Sono lunghi mezzo millimetro.</p>
<p> - possono sopravvivere a -272 °C per qualche minuto, lo zero assoluto è -273,5°<br />
- oppure a -20 °C per decenni e, all’opposto, possono vivere anche a +150 °C.<br />
- Il loro corpo permette loro di sopravvivere sia a pressione uguale a zero, come quelle che vi sono nello spazio,sia a pressione di 1.200 atmosfere come si incontrerebbe sul fondo della Fossa delle Marianne a 11.000 metri di profondità sotto il livello del mare.<br />
- E se manca cibo, non importa: possono sopravvivere anche 30 anni senza toccare acqua e alcun nutrimento.<br />
    Infine, si fanno un baffo di livelli di radiazioni migliaia di volte superiori a quelle che distruggono tutte le altre forme di vita.</p>
<p>I ricercatori dicono che non si riesce a trovare un evento catastrofico che potrebbe interessare il nostro pianeta che possa distruggerli completamente. Non un asteroide (al momento non ce ne sono di noti in rotta di collisione con la Terra), nemmeno l’esplosione di una supernova nelle vicinanze del nostro pianeta (dovrebbe trovarsi a 0,14 anni luce per creare loro problemi, ma la stella più vicina si trova a 4 anni luce) e neppure i micidiali raggi gamma, tipici di esplosioni di inusitata potenza che avvengono nell’Universo, potrebbero far scomparire completamente i tardigradi.</p>
<p>Quindi, tranquilli."

La vita sul pianeta non è a rischio.
Loro rimarranno, comunque.

I Tardigradi.

Sono lunghi mezzo millimetro.

- possono sopravvivere a -272 °C per qualche minuto, lo zero assoluto è -273,5°
- oppure a -20 °C per decenni e, all’opposto, possono vivere anche a +150 °C.
- Il loro corpo permette loro di sopravvivere sia a pressione uguale a zero, come quelle che vi sono nello spazio,sia a pressione di 1.200 atmosfere come si incontrerebbe sul fondo della Fossa delle Marianne a 11.000 metri di profondità sotto il livello del mare.
- E se manca cibo, non importa: possono sopravvivere anche 30 anni senza toccare acqua e alcun nutrimento.
Infine, si fanno un baffo di livelli di radiazioni migliaia di volte superiori a quelle che distruggono tutte le altre forme di vita.

I ricercatori dicono che non si riesce a trovare un evento catastrofico che potrebbe interessare il nostro pianeta che possa distruggerli completamente. Non un asteroide (al momento non ce ne sono di noti in rotta di collisione con la Terra), nemmeno l’esplosione di una supernova nelle vicinanze del nostro pianeta (dovrebbe trovarsi a 0,14 anni luce per creare loro problemi, ma la stella più vicina si trova a 4 anni luce) e neppure i micidiali raggi gamma, tipici di esplosioni di inusitata potenza che avvengono nell’Universo, potrebbero far scomparire completamente i tardigradi.

Quindi, tranquilli.

Acqua

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Acqua.Dovremmo esigere che l’edilizia si adegui fin da subito, con imposizione sul nuovo, e con sgravi sugli adattamenti ristrutturali affinché ogni condominio, ogni casa, abbia una considerevole riserva d’acqua recuperata dalle piovane, diciamo 3 metri cubi ad abitante.
Con quella, e SOLO con quella si alimenti il circuito che porti l’acqua ai bagni.
La potabile sia collegata solo alla cucina.
Dalla cucina poi, tramite un filtro semplicissimo, cioè un pozzetto a caduta o al limite un secondo pozzetto con filtro, ri-alimenti poi i bagni.
Solo da questi si vada in scarico.
In campagna dallo scarico si può fitodepurare e irrigare l’orto.

Con questi accorgimenti si ottengono enormi risparmi del consumo di acqua, abbassamenti notevoli dell’acqua in uscita dalla fogne quando ci sono gli acquazzoni, aumento delle coscienza diffusa in merito a questo bene preziosissimo e una riduzione grande dell’uso scriteriato di detersivi, candeggine e veleni vari.

Dovremmo esigere investimenti cospicui negli acquedotti che oggi perdono dal 40 al 50% dell’acqua portata.
Via i privati dalla gestione dell’acqua e ristrutturazioni programmate di tutta la rete idrica nazionale.

Dovremmo esigere una pianificazione attenta della gestione dei corsi d’acqua: da ricettacolo di veleni a dispensatori di vita.

Dovremmo esigere una relazione parlamentare seria, cogente, obbligatoria e sotto giuramento che spieghi chi irrori nei cieli e cosa, quando, con che permessi, che studi epidemiologici sono stati fatti a riguardo. Che studi geoingegneristici sono stati approvati da chi e quando.
Nel frattempo il BLOCCO immediato e totale di ogni permesso di irrorazione nei cieli; da ogni fonte.

L’acqua è’ vita.

Il 99% delle nostre cellule sono acqua.

Serve sapere altro ?

I rifiuti di Roma

"I rifiuti a Roma.<br />
Non parlerò certo di magliette gialle.</p>
<p>Facciamo un discorso serio.</p>
<p>Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.<br />
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.<br />
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ? </p>
<p>E allora ?</p>
<p>E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.<br />
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.<br />
La Plastica deve sparire.</p>
<p>Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?<br />
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.<br />
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?<br />
Sparire.<br />
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?<br />
Riconvertire. Un anno di tempo.<br />
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.<br />
I recipienti te li porti.<br />
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli.  Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.<br />
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.<br />
Hai un anno.<br />
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.</p>
<p>Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.<br />
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent'tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:<br />
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene. </p>
<p>I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere. </p>
<p>Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.<br />
Poi a zero.</p>
<p>Si può fare.<br />
Si deve fare."

I rifiuti a Roma.
Non parlerò certo di magliette gialle.

Facciamo un discorso serio.

Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ?

E allora ?

E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.
La Plastica deve sparire.

Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?
Sparire.
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?
Riconvertire. Un anno di tempo.
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.
I recipienti te li porti.
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli. Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.
Hai un anno.
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.

Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent’tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene.

I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere.

Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.
Poi a zero.

Si può fare.
Si deve fare.

Sovranità

foto.15 maggio 2017 17:40

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sovranità monetaria è la differenza tra :
mettere tutto l’appennino a norma sismica, energetica, idrogeologica, tutto fotovoltaico,
e mendicare due soldi per tre casette e due coperte.

Sovranità monetaria è la differenza tra essere la quinta potenza mondiale ed essere una colonia della quarta.

Sovranità monetaria è la differenza tra stabilire cos’è giusto, e quali interventi fare, e far decidere grandi banche estere.

Sovranità alimentare è la differenza tra mangiare il pane e la pasta più buoni del mondo fatti con farine italiane: della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche e produrli invece con le farine tossiche che vengono da Canada e Ucraina piene di veleno.

Sovranità alimentare è la differenza tra i pomodori italiani, centinaia di varietà incredibilmente buone e saporite, e le salse fatte in Cina.

Sovranità energetica è la differenza tra avere tutte le case , tutte le scuole, tutti gli edifici pubblici e i capannoni industriali tutti fotovoltaici, antisismici, bellissimi e sradicare ulivi centenari per far passare un tubo che vien da lontano.

Sovranità energetica è la differenza tra stabilire le proprie bollette e dipendere da guerre lontane.

Sovranità è la differenza tra esser liberi e credere di esserlo.

East Africa Wildlife Society

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Una storia che mi è successa.
Nairobi. 1991
Il piano originale era da Nairobi andare in Tanzania, poi giù , fino al Malawi. Mi perdono il libretto sanitario all’ Aeroporto e ora dovrei rifare un paio di vaccinazioni a Nairobi, dove c’è l’Aids al 40%…..mmhhh.
Sono molto dubbioso e così soggiorno nel mio solito ipermalfamato hotel, l’Heron Court di Millimani Road.
Le mie amicizie lì, son davvero pessime……mi diverto.
Contrabbandieri, ex parà, mercenari e corollario….

Per caso conosco lì due ragazze svedesi che sono lì sia per conto del wwf svedese, sia per conto di una fondazione svedese che si chiama “Save the elephant”, ma nello specifico sono in Kenia, una giornalista, l’altra fotografa, per finanziare progetti “To Save the Rhinos”.
Bene.
Decidiamo allora di unire le forze, solo per qualche giorno, così intanto io penso a ‘sta storia dei vaccini che non mi va giù…noleggio io la jeep, so dove, so come, con chi, insomma, l’ho già fatto tre volte. E Partiamo.
Dopo tre o quattro giorni siamo di ritorno ed è stata una cosa eccezionale: in pochi giorni abbiamo intervistato personaggi famosi, tipo Richard Leakey, ricercatori, fotografi professionisti in Kenia da 30 anni: troppo figo.

Decido di stare con loro, e partiamo, stavolta per un mese, viene anche un membro della East African Wildlife society, Geremiah.
Direzione Masai Mara.

Partiamo.

Alla sera facciamo sosta n un posto sulla strada, mangiamo una bistecca di cuoio, e andiamo in due stanze, io e Geremiah, Tina e Eva in un altra.

La notte ho gli incubi.

A un certo punto mi sveglio di soprassalto -o sogno – e vedo in un angolo alto della stanza, come un babbuino, una scimmia, non so. Tiro un’imprecazione….
Geremiah sobbalza, si sveglia.

“What’s going one ?” – ” Nothing , just an heavy dinner, it’s ok ”
– “Akuna matata “.

Ci rimettiamo a dormire.

Dopo un pò, non ho idea di quanto, Geremiah lancia un urlo.

Mi svegli0 di soprassalto.

“Che c’è ? ….. what’s ? ” – Domando.

“mmm, i don’t know…… strange … it’s seems to me to have seen i kind of baboon, in the corner of the ceiling ……”

-” Ma…strano…mi sembra di aver visto, come un babbuino in alto, nell’angolo del soffitto…..”

Cazzo. Io non gli avevo detto nulla !…

La camera è sigillata. Non c’è e non c’era nulla.

……….forse…..

Spiegazioni ?

Non ne ho.