Category Archives: Sociologia

Paura ?

"ll cervello vero delle cellule è la membrana.</p>
<p>Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l'ambiente quindi.</p>
<p>Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.</p>
<p>Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l'uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.</p>
<p>In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l'amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.</p>
<p>Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l'esempio l'Uomo.</p>
<p>Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.</p>
<p>Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet....l'attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l'altra.</p>
<p>La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.</p>
<p>Oltre allo spostamento dell'energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un'altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l'apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.</p>
<p>Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.</p>
<p>Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale.  Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.</p>
<p>La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.</p>
<p>Questa alternativa "secca" tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l'uomo, per le comunità, per le nazioni.</p>
<p>La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l'energia vitale: la paura prolungata uccide.</p>
<p>Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l'uno il contrario dell'altro.</p>
<p>Insomma, ci siamo capiti.</p>
<p>Quando dicevo che la "Felicità e la Salute  stanno al di la della paura," citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione. </p>
<p>Quando sentiamo dire che "la bellezza ci salverà" oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.</p>
<p>Per approfondimenti , Biologia delle credenze   Bruce Lipton cap 6 , 213-233"

ll cervello vero delle cellule è la membrana.

Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l’ambiente quindi.

Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.

Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l’uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.

In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l’amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.

Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l’esempio l’Uomo.

Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.

Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet….l’attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l’altra.

La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.

Oltre allo spostamento dell’energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un’altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l’apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.

Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.

Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale. Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.

La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.

Questa alternativa “secca” tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l’uomo, per le comunità, per le nazioni.

La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l’energia vitale: la paura prolungata uccide.

Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l’uno il contrario dell’altro.

Insomma, ci siamo capiti.

Quando dicevo che la “Felicità e la Salute stanno al di la della paura,” citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione.

Quando sentiamo dire che “la bellezza ci salverà” oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.

Per approfondimenti , Biologia delle credenze Bruce Lipton cap 6 , 213-233

Estrarre

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Crisi sta cippa.

La tecnologia avanza, ogni processo diventa più semplice e più economico e più automatizzato ogni giorno.

Le università del pianeta sfornano ingegneri come biscotti.
Si memorizzano 65 exabytes, 65 miliardi di miliardi di bytes di dati ogni giorno, il sapere deborda, perché mai dovrebbe esserci la “crisi” ?

Infatti non c’è nessuna crisi.

I super ricchi del pianeta, sempre più ricchi, hanno visto che è sempre più difficile ESTRARRE ricchezza dal pianeta che in quanto alla possibilità di fornirne di nuova, ha già “scollinato”. ha già raggiunto e superato il picco.
Petrolio per l’energia e fosfato per l’agricoltura i due emblemi.
Sul pianeta, vigente questo paradigma, non ce n’è per tutti.

Allora hanno deciso di ESTRARRE ricchezza dagli altri umani.
Noi.

Ecco la crisi.

(Se volete approfondire, Ugo Mattei e Frtjof Capra: Ecologia del diritto. Noemi Klein – Shock Economy – )

Trump spariglia

Quello che sta accadendo in Italia, non è comprensibile se si prescinde dall’antefatto.

Guerre segrete.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno degli USA.

Servizi Segreti da una parte, CIA, NSA, NGA, FBI.
Lo ‘Shadow Government’ — Il Governo Ombra.

Le maggiori Corporation che foraggiano il Congresso, ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley,
il ‘Deep State’. * Lo stato profondo.

dall’altra parte.

Lo attaccano con il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, soprattutto l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller
Gli muovono accuse di grave instabilità mentale da Impeachment e apparentemente documentate dall’esplosivo best seller Fire and Fury di Michael Wolff.
Gli accollano una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera sia da businessman che come politico.
Subisce una sfilza di accuse a membri del suo governo per uso improprio/abuso personale di denaro pubblico, come Steve Mnuchin, Ryan Zinke o Tom Price, ecc.

Tutti questi scandali partono dalla massa di informazioni dei “servizi segreti”.

Ma lui è meno fosse di quel che potrebbe sembrare e gioca una carta a sorpresa. Micidiale.

Viene a sapere che molti della parte avversa sono dediti al traffico di esseri umani a fini di pedofilia e cala l’asso. e stila ed emana l’ordine presidenziale 13818 – 82 FR 60839.

In cui progetta e ordina di colpire con le massime armi, sia in senso letterale che giuridico che finanziario, chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, in USA e nel mondo. Colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma. Di più: va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate.

Di più:
Pone alla fine del suo decreto due paroline magiche:
“minaccia alla sicurezza nazionale”.

Da queste due paroline scaturisce l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono.
E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al Presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo.

Questo è ultra chiaro a tutti gli apparati di ‘Deep State’ e ‘Shadow Government’, che ora non possono più cancellarlo.

Ne vedremo delle belle. (speriamo)

Tratto da un articolo di Paolo Barnard.

#trumpspariglia

Tra vent’anni

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Leggevo…

India, Cina, e paesi emergenti stanno sfornando centinaia di milioni di giovani con inglese fluente, lauree specialistiche, competenze in intelligenza artificiale, stampanti 3D, cibernetica, quantistica, nanotecnologie.

Quindi, visto che il futuro si giocherà tramite quelle competenze, puntateci anche voi, giovani che state studiando.

Dante, e Schopenhauer, la sociologia e l’Arte, saranno anche affascinanti, ma non vi daranno da mangiare.

Sembra logico, invece secondo me è una sciocchezza.

Tra dieci, venti anni , appunto ci saranno quasi un miliardo di tecnici sopraffini – cinesi e indiani sono geni della matematica – ma ne servirà un numero molto inferiore.
Ogni supertecnico alza la produttività di un sistema, un miliardo di tecnici dell’automazione possono mandare avanti la galassia, non la Terra. Le nuove fabbriche tipo Gigafactory di Tesla, o la nuova Foxcon, producono il doppio di prima con un quinto dei tecnici e un decimo degli operai.

Tu, povero ragazzetto italiano dall’inglese biascicato, dovresti poi competere con mille milioni tra cinesi, indiani, malesi, bengali, vietnamiti, brasiliani, indonesiani, pakistani, tutti tecnici cazzutissimi, per un posto su cento ?

Da retta a me, giovane italiano, semina il grano.
Semina la canapa e con quella facci lavori con macchine 3D.
Impara a fare il formaggio di fossa, che il formaggio cinese nella fossa ti ci manda,
Impara a fare il vino che il vino indiano se lo bevessero loro, impara la storia del Rinascimento.
Impara a stagionare le salsicce come a Norcia.
Impara a fare la pasta, nelle 11.000 forme che ci sono in Italia.
Impara una per volta le 900 paste ripiene; ogni regione ne ha 80.
Impara a fare la pizza come Cristo comanda, e il mondo sarà tuo.
Impara a fare la Birra, dal malto.
Vai a Cremona, e dagli di sgorbia…

Impara la lingua Italiana. BENE.
Impara a parlare e a pensare bene.

E sopratutto studia quello che ti piace e fai della tua passione il tuo lavoro.

E’ li che non ti batterà nessuno.

Il Piave

Spogliare la Grecia è stato uno scherzo.
Aeroporti, qualche isola, industrie zero, terre poche, risparmi privati ridicoli, demanio interessante.
Comunque la Grecia aveva un Pil inferiore alla sola provincia di Treviso.
E’ bastato un sol boccone.

Per l’Italia è diverso.

Un capitale assolutamente enorme.
Secondo al mondo in quanto a risparmio privato, primo come abitazioni di proprietà, terre di valore assoluto e coste meravigliose.

Quinta potenza industriale al mondo prima dell’euro, ottava oggi.
Il Made in Italy è ancora oggi il marchio numero uno al mondo, davanti a Coca Cola.

Biodiversità superiore alla somma di tutti gli altri paesi europei.

Come capitale artistico momumentale, non ne parliamo neanche: è superiore a quello di tutto il resto del mondo.

Francia e Germania, più qualche fondo americano, cinese o arabo hanno fatto la spesa da noi a “paghi uno e prendi quattro”.

Tutto il lusso e la grande distribuzione sono passati ai francesi insieme ai pozzi libici passati da Eni e Total.
Poi anche Eni è diventata a maggioranza americana.

Anche il sistema bancario è passato ai francesi insieme all’alimentare.
I tedeschi si sono presi la meccanica, e il cemento.
Gli indiani tutto l’acciaio.
I Cinesi si son presi quote di Terna, e tutto Pirelli agricoltura.

Se ne sono andate Tim, Telecom, Giugiaro, Pinin Farina, Pernigotti, Buitoni, Algida, Gucci, Valentino, Loro Piana, Agnesi, Ducati, Magneti Marelli,Italcementi, Parmalat, Galbani, Locatelli, Invernizzi, Ferretti Yacht, Krizia, Bulgari, Pomellato, Brioni, Valentino, Ferrè, la Rinascente, Poltrona Frau, Edison,
Saras, Wind, Ansaldo, Fiat ferroviaria, Tibb, Alitalia, Merloni, Cartiere di Fabriano…..

Ma…non hanno finito.

Ci sono rimaste ancora le case e le cose degli italiani.

E i loro risparmi. Circa 3000 miliardi di euro.

Ora vogliono quelli.

Ecco chi ha chiamato Mattarella e gli ha “intimato ” di procedere a sbarrare la strada a chi poteva mettere a rischio la prosecuzione della spoliazione.

I fondi di investimento, i mercati, che, come ricordavo raccolgono i soldi delle mafie, tutte, grandi e piccole, dei traffici di droga, di umani, di truffe internazionali, si salvataggi bancari, del “nero” delle grandi multinazionali, siano esse del commercio, dei telefonini, della cocaina o delle armi, questi fondi di investimenti dicevo, non hanno finito.

Ora tocca alle poche industrie rimaste, ai fondi pensioni, ai conti privati, agli immobili.

Ora tocca a noi.

Ecco perché non serve a nulla mediare, arretrare un po’.

Non si placheranno, l’abbiam già visto.

Bisogna fermarli ora.

Il 24 maggio non vi è venuto in mente nulla ?

Ogni generazione ha il suo Piave.

Questo è il nostro.

Retroazione positiva

Faremo il botto.

In natura tutti i processi sono a retroazione negativa, cioè pongono in essere direttamente o indirettamente condizioni via via più difficili al loro incrementarsi.
Comprimere gas in un tubo richiede via via quantità maggiori di energia fino all’infinito, idem per le temperature da addurre a un corpo solito, idem per l’energia necessaria all’incremento di velocità fino alla velocità della luce.
I “buchi neri” sembrano non soggiacere a questa impostazione e all’aumento della massa , aumenta la loro capacità di attrazione e quindi attirano altra massa, ma ne sappiamo ancora poco, e comunque il fatto che i loro confini siano chiamati lugubramente “orizzonte degli eventi ” non depone a loro favore per la scelta della prossima meta per le vacanze…

La pulsione di ogni legge e di ogni comunità all’equilibrio vale anche per le organizzazioni animali: quando le densità crescono, o gli agglomerati o branchi aumentano di numero, sale il bisogno di cibo e le problematiche relazionali fino a un punto di bilanciamento che infine si impone.
I fattori a retroazione negativa servono e sono la base dell’equilibrio.
Le organizzazioni umane tendono per lo più alla stessa logica.
La stessa progressività fiscale, per esempio, ne è esempio lampante: mettere aliquote più alte di fronte a guadagni più grandi, non serve come potrebbe sembrare a far contribuire maggiormente alle spese pubbliche chi ha di più, ma a impedire che costoro diventino troppo ricchi, presupponendo che la ricchezza smodata di alcuni possa travolgere le regole stesse della democrazia. (Athene 470 a.c.).

Bene.

Orale cose si sono ribaltate.

Partendo dal basso, dai nullatenenti, le tasse crescono al salire del reddito ma fino a un certo punto, fino alla classe media o medio alta, poi spariscono:
I ricchi veri hanno trovato tutta una serie di sistemi per non pagare proprio nulla o quasi.
Amazon, Google, Apple, Carrefour, Ikea, BP, ‘nrangheta, Mafia e Cartelli vari, ecc.ecc. hanno centinaia di sedi in giro per il mondo, molte anche nei paradisi fiscali e in pratica decidono loro se e quanto e dove e a chi pagare le tasse.
Il grosso lo mettono via in conti offshore e poi diventano fondi di investimento.
Diventano “i mercati”.
Con miliardi in nero conquistano poi i favori della Politica facendosi fare leggi ad hoc, con le buone o con le cattive rendendo infine esponenziale il vantaggio che hanno su tutti i comuni mortali, concretando un micidiale effetto a retroazione positiva.
Gli stati depredati da un lato della possibilità di emettere moneta, dall’altro del grosso delle entrate fiscali, devono aumentare le aliquote a dismisura ai poveri sfigati che le pagano….costoro infine sono costretti a vendere a quelli che li hanno derubati.
Va avanti così da millenni, pressappoco, con meccanismi diversi, dalla spada allo spread.

Tutti i fattori però a retroazione positiva, cioè auto incrementali sono antitetici all’equilibrio, come ovvio.
Portano per certo a un riassestamento che a quel punto non può che esser esplosivo. Deflagrante. Fanno il botto insomma.

Dopo, torna l’equilibrio comunque, ma su nuove basi, con alcuni attori molto rinvigoriti, altri molto indeboliti.
Altri addirittura spariti. Estinti.
E’ inevitabile.

Altro esempio è la duplice tendenza dell’uomo a aumentare di numero esponenzialmente sul pianeta e ad aumentare l’incidenza di ogni singolo umano sul pianeta.
Sul pianeta potrebbero vivere 20 miliardi di umani attenti e tranquilli, per lo più vegetariani e morigerati. Ma anche solo 5 miliardi di carnivori incalliti, che vogliono la casa, il frigo, i viaggi, le vacanze e l’auto, corrispondono sul lungo termine a una guerra termonucleare.
Consumano tre pianeti ma ne abbiamo uno solo….

Credo insomma, sia il caso di rivedere alcune cose……

Essere coscienti di questo significa a questo punto creare la differenza tra esser la trama della Storia invece che i titoli di coda.

La fase si prospetta estremamente interessante.

La fase si prospetta estremamente interessante.

Chi non ha capito che la UE è una gabbia di contenzione, fatta per stritolarci, è scemo. I dati sono troppi. Studiasse un po’, non so più come spiegarlo.
Sulla strada dello strapotere delle multinazionali, di qualunque ramo, ci sono rimaste solo le nazioni e la famiglia, ultimi porti franchi della gratuità.
Loro vogliono che paghiamo tutto; “gratis” per loro è bestemmia. Arrivano a dire che i vecchi vivono troppo, che “costano” troppo”, che la sanità è un lusso…

Le nazioni sono sotto attacco pesantissimo.
Con eserciti, droni e finti terroristi quando i beni da depredare sono fossili e quindi asportabili; con moneta eteroprodotta quando i beni valgono solo in loco, e quindi non si può bombardare: Ti do dei foglietti con su scritti dei numeri, in cambio quello che è lì, diventa mio, come qui in Italia.

—- Bisogna riprenderci la nostra sovranità —

Poi ricominceremo, magari all’italiana, con qualche ruberia, molti furbi, molti gran lavoratori, troppi preti e troppi furbi magari.. e vabbè.
Come era prima, magari meglio, perché si può. Eccome.

Tecnicamente però una guerra non si vince con i proclami.
Anzi. Strategia esige silenzio.
Sicuro è che la partita contro l’oligarchia è pesantissima.
Hanno tutte le armi: sia mediatiche, che militari, informatiche, sociali, economiche, criminali, giudiziarie, per intimidire, blandire, corrompere, ingannare infine, eliminare, se nel caso.

Mattei, Moro, Falcone, Chinnici, Borsellino, Impastato, Fava, ecc. non sono morti di malattia, né suicidi.

Nessuno può farcela se non lo aiutiamo, se ognuno di noi, nel suo piccolo, non fa la parte sua.
Chiunque si esponesse solitario, in prima persona, verrebbe ricattato, con le foto dei figli sulla scrivania, con un finto scandalo a luci rosse o verdi… con uno strano incidente in discesa….è matematico.

E anche se un movimento si ponesse frontalmente all’oligarchia dicendo : “domani esco dall’euro, dalla UE, dalla Nato …” dove sono i cinquanta tecnici informatici, i duecento tecnici bancari, le tipografie, i duemila addetti alla sicurezza per garantire di non saltare in aria in una settimana ?
Dov’è il piano informatico, finanziario, economico, militare di sicurezza interna, per garantire tutto ciò ?
chi sono i capi di queste sezioni ? vagliati, nominati e garantiti da chi ?
La Pdue, che dominava ogni settore della vita istituzionale negli anni 80, che fine ha fatto ? e’ sparita ?
la Cia, starebbe buona ? quante bombe farebbero esplodere ?

L’oligarchia mondiale del cibo e dell’energia, cosa farebbe ? ci bloccherebbe i porti ? come manderemmo avanti la baracca ?
Siamo resilienti a sufficienza, alimentarmente e energeticamente ?
La risposta purtroppo è no.

Vinceremo solo se saremo tanti e uniti.
E preparati.

Da qualche anno penso a come risolvere queste problematiche, adottando piccole soluzioni che sarebbero , badate bene, estremamente opportune anche in caso tutto andasse benissimo.
La resilienza è rendersi un po’ autonomi. Non dico di riempirsi la casa di scatolame e chiudersi in un bunker come fanno gli americani, al contrario, aprirsi, fare comunità, scambiarsi i semi della terra e della testa, cioè le idee.
Mantenere diversità.
Fare il pane e imparare a farsi i detersivi da soli. Senza inquinare e senza finanziare gli stessi che poi investono in carri armati….
Facendo il compost, e risparmiando energia e recuperando l’acqua piovana…
Opponendosi senza se e senza ma alle follie, alle illegittimità, a costo dell’arresto: Volete avere o no un domani qualcosa che meriti di esser narrato ai nipotini, ecchediamine ! La paura sicuramente aiuta nella conservazione dell’integrità del corpo fisico, il coraggio però assicura il mantenimento dell’integrità dell’anima.
E del futuro di chi verrà.
Sono veleni ? e allora niente pesticidi, niente vaccini, mandateli affanculo.

Bisogna fare comunità creando collettivi e idee. Prestando libri e spargendo informazioni. Facendo le piantine in serra e regalandole.
Regalando. Donando. Quel che si ha.

Il resto verrà da se.
Si può fare. Da domani.

Questa è una soluzione. Ma ce ne sono mille.

Io credo che lo dobbiamo.
A coloro che sono morti per la nostra libertà, a noi stessi, ai nostri figli e al paese più bello del mondo.

Il nostro.

Homo economicus

"Homo economicus è orgoglioso della sua parte razionale.<br />
Irride chi parla di spirito.</p>
<p>Non dovrebbe, perché il dialogo interiore ha una banda passante di 40 byte secondo, nulla rispetto agli undici milioni di volte maggiore banda passante del sistema automatico che agisce senza che noi si sappia nulla (10.000 reazioni chimiche complesse e non lineari interlacciate al secondo) e ancor meno rispetto a quando, innamorati, o immersi e sintonizzati siamo fruitori liberi del sapere totale, con numero di operazione enorme ma sconosciuta, in tempo zero, quindi banda infinita.</p>
<p>Orgoglioso , dicevo, della parte sua razionale, che ritiene in grado di migliorare l'esistente, il mondo, la vita, la biochimica....applica i suoi sistemi di "ottimizzazione".<br />
Vuole il 100%.</p>
<p>Non sa , il poverino, che così facendo depaupera i sistemi adiacenti interlacciati.<br />
Non pensa di essere una parte del tutto alla cui armonia deve contribuire ma, chissà come, pensa che il tutto sia stato creato esattamente per lui, a sua completa disposizione, affinché lui lo spogli senza ritegno ad aeternum.</p>
<p>Abrade quindi gli ingranaggi di prossimità, fermando la macchina che dopo un po', stufa, si libera di lui.<br />
Pensa di ottimizzare, in realtà sta scrivendo l'epigrafe.</p>
<p>Della Storia pensa di esser la trama, mentre ne è solo i titoli di coda."

Homo economicus è orgoglioso della sua parte razionale.
Irride chi parla di spirito.

Non dovrebbe, perché il dialogo interiore ha una banda passante di 40 byte secondo, nulla rispetto agli undici milioni di volte maggiore banda passante del sistema automatico che agisce senza che noi si sappia nulla (10.000 reazioni chimiche complesse e non lineari interlacciate al secondo) e ancor meno rispetto a quando, innamorati, o immersi e sintonizzati siamo fruitori liberi del sapere totale, con numero di operazione enorme ma sconosciuta, in tempo zero, quindi banda infinita.

Orgoglioso , dicevo, della parte sua razionale, che ritiene in grado di migliorare l’esistente, il mondo, la vita, la biochimica….applica i suoi sistemi di “ottimizzazione”.
Vuole il 100%.

Non sa , il poverino, che così facendo depaupera i sistemi adiacenti interlacciati.
Non pensa di essere una parte del tutto alla cui armonia deve contribuire ma, chissà come, pensa che il tutto sia stato creato esattamente per lui, a sua completa disposizione, affinché lui lo spogli senza ritegno ad aeternum.

Abrade quindi gli ingranaggi di prossimità, fermando la macchina che dopo un po’, stufa, si libera di lui.
Pensa di ottimizzare, in realtà sta scrivendo l’epigrafe.

Della Storia pensa di esser la trama, mentre ne è solo i titoli di coda.

E’ tardi Soros

Qualche giorno fa George Soros aveva minacciato Google e Facebook.
“Hanno i giorni contati” ha detto.
Poco dopo scoppia lo scandalo su Facebook perché, si dice, abbia spifferato i dati sensibili di moltissimi americani sotto elezioni, magari favorendo Trump….

Che la forza vera , e il valore vero quindi di Facebook e di Google sia l’immensa e commerciabile massa di dati, e che sicuramente li vendano sopra o sotto banco, nessuno di noi ha mai avuto dubbi, quindi quest’accusa ci sembra risibile.
Sarebbe come accusare un giocatore in borsa di “fare gli affari suoi”.
Ma…
Cos’è successo ?
Ma come ? Due pilastri dell’élite globalizzatrice, due emanazioni ipertecnogiche e superstrutturate vengono minacciate da un membro d’eccezione di tale élite ?
Due giganti del big data che vengono attaccati da chi della gestione delle informazioni trae profitti immensi ?
Due mega sfruttatori vengono contrastati da un altro speculatore ?
Squalo contro squalo , ma su che basi ?
Qual è la linea di faglia ?
Cosa ci sfugge ?

Non lo so esattamente, ma ho un’ipotesi.

Secondo me l’oligarchia, il ristretto manipolo di iper ricchi che controlla tutto, o almeno ambisce al controllo totale, vedeva nei grandi social e nel grande motore di ricerca l’arma perfetta per raccogliere prima e vagliare poi , analizzare in seguito e usare come arma infine contro di noi, quella spaventosa massa di dati, preferenze, gusti, di ognuno di noi. Il nostro accurato profilo che misuri ogni lato debole, ogni inclinazione, per farci comprar quel che vogliono, si, ma anche per decodificare ogni propensione all’accettazione supina di tutto, o proporre invece alternative e quali, o ribellioni e perché, con chi, dove e quando….
L’arma perfetta.
Un sistema di spionaggio miliardi di volte più efficacie ed invasivo della somma di Stasi, Securitate e Kgb….
Questo tramite sistemi per nulla violenti in cui volontariamente ognuno di noi immette tutte le informazioni creando da un lato ricchezza, cioè contenuti gratis, dall’altro, appunto, exabytes di informazioni.

E allora ?
Cos’è successo, perché non gli piace più ?

Sono successe due cose, secondo me.

La prima.

Spesso accade che proprio la medicina, meglio dire il veleno che avevamo preparato per gli altri, ci cada inavvertitamente nel nostro bicchiere, o ci rimanga sulle mani, avvelenandoci.
Così come quando c’è un’alluvione la cosa che manca per prima, ironia della sorte, è l’acqua potabile, essendosi mischiate acque nere, acque grigie, carburanti, liquami e falde acquifere…così il potere nell’era dell’informazione diffusa ci stordisce non già negandoci l’informazione, cosa difficile stanti la moltitudine di canali attivi, ma annegandoci un una alluvione di informazioni, news, cazzate, bufale, pareri discordi e assurdi, battute, finte notizie, ossimori, dissonanze, miscelate senza nessun avviso di priorità o importanza.
Questa matrice è diventata anche quella dominante però il loro sistema di ricezione e raccolta.
Ora hanno una tale quantità di dati, disomogenei, mischiati, scategorizzati, non indicizzati secondo logiche risalibili.
Hanno talmente tante informazioni che è come non averne alcuna.
Insomma, si sono autoalluvionati.

La seconda.

Stanno lottando contro tutti gli abitanti del pianeta, e non solo, stanno attaccando anche il pianeta in quanto tale in pratica : mari, montagne, pianure, sottosuolo, animali, alberi, atmosfera, ionosfera…. ogni componente viene sacrificata all’accumulo estrattivo di ricchezza, invece che concentrare intelligenza sul produrre ricchezza, soprattutto pace , armonia e tempo libero.
Da un punto di vista puramente monetaristico-contabile, stanno vincendo.
Dieci anni fa il 2% degli abitanti del pianeta aveva il 50 della ricchezza totale.
Oggi l’1% ha la metà del totale.
60 persone hanno più dei 3,7 miliardi della metà povera.

L’oligarchia ha steso questa ragnatela intorno al mondo, il Web, prima con intenti militari, poi come sistema di comunicazione e controllo, ma questa ragnatela come quelle dei ragni, rivelatesi emostatiche e antibatteriche, ha mostrato caratteristiche assolutamente inaspettate.
Come possibilità e soprattutto come incidenza.
Internet è stata una rivoluzione totale, e non lo avevano previsto.
La rete appoggiata sul globo si è accesa di vita e ha permesso la connessione orizzontale , istantanea e potentissima di miliardi di individui, eclissando per alcuni aspetti e per alcune fasce di età, i media tradizionali.
In una visione olistica, se guardiamo all’umanità, o meglio ancora alla Terra, i dominatori del pianeta l’hanno dotata involontariamente di un vero sistema neurale.
Invece di distruggere la Terra l’hanno dotata di un mega sistema psichico integrato, che mette in comunicazione tutti gli individui come fossero sinapsi.
Uso “laterale” del web e internet delle cose prossima ventura, open source, freeware e l’antica, mai sopita saggezza e bontà dei milioni di persone di buona volontà sta creando quello endocrino.
Forse non erano e neanche sono dominatori predatori, avevano semplicemente lo scopo di far fare alla Terra questo salto quantico.

Alcuni oligarchi se ne sono accorti e tentano la marcia indietro.

E’ tardi Soros.

L’intelligenza collettiva ce l’avrebbe fatta lo stesso ma grazie dell’aiuto.
Ci avete dato una mano e la marcia del pianeta verso l’integrazione in un unico grande organismo come in realtà è sempre stato, è inarrestabile.

Come il tempo, come il sapere, come l’Amore.

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Reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza.

Sistemi, provvedimenti per il sostegno temporaneo di chi ha perso il lavoro, di chi ha difficoltà particolari, momentanee, nel rispetto della Costituzione son ben venuti e doverosi.
Il reddito di cittadinanza invece, anche se apparentemente non congegnato male, nel senso che propone corsi di adeguamento della preparazione del lavoratore, lo elimina solo al terzo rifiuto di questi di fronte a una proposta lavorativa, sembra sensato, invece contiene in se diversi vulnus, difetti programmatici gravissimi.

Se per ipotesi lo stabilisco a 600 euro, creerà questa barriera psicologica, che in breve porterà le proposte delle aziende a porsi in vicinanza di tale cifra visto che si è stabilito che con quella cifra si può vivere. Se ora esistono solo lavori stupidissimi e raramente rispettosi della preparazione del candidato, assolutamente malpagati, cosa diavolo fa presupporre che dopo l’introduzione del RDC , ce ne saranno in offerta di migliori ? in base a quale analisi ?
Ti verranno offerti tre lavori assolutamente inaccettabili, e poi sarai fottuto. La minestra o la finestra.
RDC è rivolto comunque a persone che non hanno altre entrate, non hanno casa e quindi la cifra le condanna comunque alla povertà, ne fruirà ottimamente solo chi ha entrate parallele nere fuori Isee.
Sicuramente è più utile a chi vive a Enna , a casa di nonna, che a chi deve pagare l’affitto a MIlano….
Ma c’è di peggio. In regime di moneta debito il RDC avvicinerà il momento in cui la troika chiuderà i rubinetti avendo deciso di aver spolpato abbastanza a lungo il paese con la linea morbida e passerà al raschietto.
La Grecia non è a 1200 chilometri ma a 48 mesi.
L’errore più grande è comunque un altro.
Il RDC permette a nuovi commensali di approvvigionarsi a una torta che è sempre quella. Ci saranno fette sempre più sottili. Permette a chi lo percepisce di avere forse un lavoretto togliendolo comunque ad altri visto che NON si è creato nuovo lavoro. NON si è creato lavoro aggiuntivo. La torta sempre quella è, e le fette stan diventando trasparenti.
Fare 1000 porzioni in più non aumenta il cibo totale che è in questa fase è il lavoro, la produzione, la ricchezza reale, la domanda aggregata, e a catena il lavoro altrui.
Ta l’altro anche in una visione Keynesiana in ordine all’analisi dei benefici che questo RDC potrebbe avere sulla domanda aggregata, questa si rivela effimera. Chi guadagna 600 euro al mese non incrementa la domanda aggregata se non alle casse di supermercati economici e di importazione orientale.

Servono investimenti statali robustissimi in tutti quei mille settori in cui l’Italia è tra l’altro arretratissima.
C’è l’Italia da mettere a norma, per esempio.
C’è da fare l’ira di Dio.
Bene.
Servono lavori veri, e ben pagati. Il resto è cosmesi.

Ci hanno dichiarato guerra in pratica e io non voglio lo sconto sui cerotti.
Voglio pace o armi serie.
I cerotti vorrei servissero ai nostri nemici. E pure grossi….

Così la vedo io.

Chi è in difficoltà va aiutato.
E’ Sacrosanto ed è un obbligo costituzionale.

Ma il lavoro va creato.
Inutile tentar di spartire quello che non c’è.