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Category Archives Geopolitica

HAARP

HAARP è una grande griglia di 180 antenne in tutto il mondo, che proietta potenti impulsi elettromagnetici per riscaldare un punto specifico nella ionosfera terrestre . Questo ha l’effetto di creare frequenze elettromagnetiche che possono essere rimbalzate a terra nei punti desiderati , causando gcondizioni climatiche disastrose e anche a livello sotterraneo profondo . Fino a 3,6 miliardi di watt possono essere generati da HAARP , riscaldando la ionosfera di oltre 50.000 gradi e ” sollevando una superficie di 30 chilometri quadrati della ionosfera , cambiando così i sistemi di pressione localizzati o addirittura alterando il percorso delle correnti a getto . ”

E ‘possibile creare qualsiasi fenomeno meteorologici in quasi ogni parte del mondo, a comando. Inclusi lunghi periodi di siccità , piogge torrenziali , inondazioni, tempeste di neve , tempeste di ghiaccio , il riscaldamento prolungato , raffreddamento prolungato , tornado, e molti altri tipi di modelli meteorologici .

Le frequenze generate possono anche attingere alle frequenze cerebrali di ogni essere vivente , distorcendo i ritmi naturali di cui possono influenzare le aree specifiche del cervello .

HAARP può esercitare una forma di completo ” controllo del tempo ” , una situazione che porta una marcata somiglianza con l’ambizione che società Monsanto ha dichiarato “per controllare la catena alimentare . ” È interessante notare che ci sono attualmente più di 500 ‘ clima ready ‘ gene della pianta geneticamente modificata brevetti in attesa di approvazioni di licenze a Washington e Bruxelles . Semi e piante ‘ Clima Pronti ‘ Organiusmi specifici che nelle promesse dei loro creatori sono pronti per le siccità, o per le inondazioni.




Un veggente

Clamorosa capacità anticipatoria di Niall Ferguson, storico inglese, che nel 2011 scriveva così….Da prendere quindi in seria il resto della previsione che arriva al 2021

“Al posto dell’Unione Europea, scriveva allora Ferguson il Trattato di Potsdam avrebbe formato gli Stati Uniti d’Europa. Ne avrebbero parte tutti i paesi dell’Unione Europea attuali , più i sei restanti paesi della ex Jugoslavia. Ma con due importanti differenze: la Gran Bretagna era uscita dall’Unione Europea, dopo che David Cameron aveva accettato di indire un referendum sull’appartenza all’Unione . I no ottennero una vittoria schiacciante, vicina al 60% dei voti, e gli elettori consegnarono poco dopo una maggioranza assoluta ai conservatori nel Parlamento inglese.
Il Regno Unito divenne quindi la destinazione preferenziale degli investimenti stranieri cinesi, ottenendo un successo economico così grande, e così diverso dalla austerità che continua a regnare sul continente, che perfino l’Irlanda aveva messo da parte i rancori secolari per riunirsi in un Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda”.

Da questa Unione sarebbero poi uscite, secondo Ferguson, anche Svezia, Danimarca e Finlandia, che insieme a Norvegia e Islanda avrebbero formato una nuova organizzazione del nord Europa, la Lega Scandinava.

Gli Stati Uniti d’Europa immaginati da Ferguson sono guidati e quasi dominati dalla Germania e “La nuova Europa era a guida germanica, e i paesi dell’Europa meridionale erano diventati una sorta di “villaggio vacanze” per i cittadini del nord. In Italia, Grecia, Portogallo e Spagna la popolazione era nel frattempo invecchiata e i tassi di disoccupazione rimanevano altissimi, ma la stabilità era assicurata dal flusso dei trasferimenti che arrivava dai paesi settentrionali più ricchi, e gli abitanti sembravano essere contenti dello scambio, tanto più che “ci sono un sacco di euro da fare nell’economia ‘grigia’, lavorando come camerieri o giardinieri per i tedeschi, che ora hanno tutti la loro seconda casa nel soleggiato sud”.
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Al 2021 mancano solo cinque anni.
Non abbiamo molto tempo, esercitiamoci coi vassoi, bitte.




Mondo burattino

Il gioco dell’oligarchia è sempre quello, interporsi tra te e quello che è gratuito, tra te e la tua autonomia.
Se hai cibo ed energia per conto tuo puoi sempre dirgli:” Grazie, ciao, non mi serve nulla”, ecco perchè sposta roba da una parte all’altra del pianeta, distruggendolo tra l’altro, affinchè ognuno sia legato da fili a beni lontani, e questi fili li tirano loro: il mondo burattino.

SeminiAmo

www.resilienze.info




Regeni

Regeni

La nota attivista Sanaa Seif, l’avvocato Malek Adly e Ahmed Abdullah, presidente della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, l’organizzazione non governativa per i diritti umani che sta offrendo attività di consulenza ai legali della famiglia di Giulio Regenisono in stato di arresto al Cairo.
Ahmed Abdullah è stato prelevato nella sua abitazione nella notte tra il 24 e il 25 aprile dalle Forze speciali. È accusato di istigazione alla violenza per rovesciare il governo, adesione a un gruppo “terroristico” e promozione del ‘terrorismo’”.,

L’Università di Cambridge per conto della quale Regeni era in missione in Egitto, per una ricerca “partecipata” non risponde a nulla. Neanche alle domande di rito o ininfluenti.
Il Tutor di Regeni e scomparso in un anno sabatico

Il governo, cioè Gentiloni, aveva promesso azioni progressive dopo il richiamo dell’ambasciatore al Cairo.
Nulla è poi accaduto se non la comunicazione del nome del nuovo ambasciatore. Gesto di normalizzazione definitiva.

L’unica enità a muoversi, eroicamente è la Procura di Roma.
Fatto unico in ambiti internazionali. Fatto ancor più destabilizzante è che le accuse sono rivolte in pratica agli organi di polizia egiziani che sono quelli che di prassi sono demandati a cooperare con le autorità italiane.

Il governo italiano ora si trincera dietro all’asserzione che le sue decisioni seguiranno le risultanze delle indagini della Procura di Roma, che si suppone saranno nulle in assenza della collaborazione egiziana.

In egitto è stato scoperto un giacimento di petrolio, enorme, secondo solo ai giacimenti dell’Arabia.

Così. Per riassumere.
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Finchè dipenderemo da petrolio, gas kazako,farine ucraine, energia mediorientale, basi americane, fabbriche cinesi, e soldi marziani, coloro che possiedono ciò, possiederanno noi, i nostri figli, e il nostro futuro.

La nostra libertà sarà di facciata.

La nostra dignità, nulla.




Controllo delle armi

"Come farsi nemici tutti.</p><br />
<p>Orlando.</p><br />
<p>Uno entra in un locale e uccide cinquanta persone e ne ferisce 53 perchè non gli sta bene come queste si relazionino col sesso, che tendenze abbiamo, o come amino passare le serate.</p><br />
<p>Difficile commentare.<br /><br />
E' troppo assurdo.<br /><br />
I pazzi sono sempore esistiti, difficile difendersi dall'inconsulto.<br /><br />
Meglio è che i pazzi non possano armarsi come incrociatori ambulanti: Rimediano un coltello, uccidono un paio di persone, è orribile, ma il terzo da loro una sedia in testa e finisce lì. </p><br />
<p>Certo, il prete in Sardegna che auspicava la morte dei gay  dovrebbe esser quantomeno rimosso e mandato davvero a lavorare.<br /><br />
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<p>Ma il messaggio è un altro.</p><br />
<p>Credo in America sia in corso una lotta tra NRA , National Rifle Association e un altra branca dell'Oligarchia Americana, che vuole il disarmo della popolazione.</p><br />
<p>Che bello ! </p><br />
<p>No. Per niente. E' la prima volta che , nonostante muoiano in America 18.000 persone l'anno per colpi di armi da fuoco, e dal 68 siano morte per lo stesso motivo più americani che in tutte le guerre che quel paese peraltro piuttosto bellicoso abbia mai combattuto, nonostante ciò è la prima volta che non sono d'accordo.</p><br />
<p>La stretta incredibile che l'amministrazione sta attuando ai diritti civili dal Patriot Act in poi, gli enormi campi Fema che ufficialmente il governo federale sta organizzando in vista di eventi tellurici di magnitudine inaudita, in realtà fanno pensare a scenari di guerra interna, dell'oligarchia conto gli strati poveri della popolazione, che il governo preferirebbe non intraprendere contro 300 milioni di cittadini provvisti di armi da guerra......</p><br />
<p>Prima , li vuole disarmare. </p><br />
<p>E' un'ipotesi.<br /><br />
Vedremo."
Come farsi nemici tutti.Orlando.

Uno entra in un locale e uccide cinquanta persone e ne ferisce 53 perchè non gli sta bene come queste si relazionino col sesso, che tendenze abbiamo, o come amino passare le serate.

Difficile commentare.
E’ troppo assurdo.
I pazzi sono sempore esistiti, difficile difendersi dall’inconsulto.
Meglio è che i pazzi non possano armarsi come incrociatori ambulanti: Rimediano un coltello, uccidono un paio di persone, è orribile, ma il terzo da loro una sedia in testa e finisce lì.

Certo, il prete in Sardegna che auspicava la morte dei gay dovrebbe esser quantomeno rimosso e mandato davvero a lavorare.
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Ma il messaggio è un altro.

Credo in America sia in corso una lotta tra NRA , National Rifle Association e un altra branca dell’Oligarchia Americana, che vuole il disarmo della popolazione.

Che bello !

No. Per niente. E’ la prima volta che , nonostante muoiano in America 18.000 persone l’anno per colpi di armi da fuoco, e dal 68 siano morte per lo stesso motivo più americani che in tutte le guerre che quel paese peraltro piuttosto bellicoso abbia mai combattuto, nonostante ciò è la prima volta che non sono d’accordo.

La stretta incredibile che l’amministrazione sta attuando ai diritti civili dal Patriot Act in poi, gli enormi campi Fema che ufficialmente il governo federale sta organizzando in vista di eventi tellurici di magnitudine inaudita, in realtà fanno pensare a scenari di guerra interna, dell’oligarchia conto gli strati poveri della popolazione, che il governo preferirebbe non intraprendere contro 300 milioni di cittadini provvisti di armi da guerra……

Prima , li vuole disarmare.

E’ un’ipotesi.
Vedremo.




Hillary

Quindi….
Vabbè, parliamo di cose poco importanti, va..

La creatrice dell’ISIS, colei che ha fornito i gas nervini ai ribelli siriani per sterminare il popolo e poi dare la colpa ad Assad e cominciare una guerra che ha già causato 425.000 morti e due milioni di sfollati, sarà probabilmente eletta presidente dell’Impero Mondiale. Usa per gli amici.

Loro la chiamano Meritocrazia.




L’Oligarchia e i piccioni

Bignami GeoStrategico.

Mettere in cattiva luce il mondo Arabo conviene.

L’oligarchia non prende mai un piccione solo con una fava.
1) per la filosofia sionista che nell’usura trova il suo fondamento, la proibizione religiosa di questa, contenuta nel Corano, è tabù.

2) l’oligarchia americana è basata su un’economia di guerra. Finita quella fredda, scaduto il blocco sovietico, era necessario Ri-polarizzare gli attriti. e creare un altro blocco nemico.

3) con tutto il petrolio esportato in un anno, i paesi del golfo avrebbero comprato IBM, Microsoft, Bell , General Electric e Monsanto. Ora sarebbero padroni del 100% di wall street. I banchieri Sionisti questo non potevano permetterlo, quindi una guerra continua in quelle zone, fomentata da Israele, permette lo scambio armi-petrolio senza sbancare gli Usa. filosofia Mc Namara rivista.

4) ora c’è ISIs come formidabile minaccia globale terroristica contro il quale i popoli della terra accetteranno il NWO.

5) le primavere arabe (???) producono flussi migratori perfettamente funzionali al ricatto occupazionale in Europa. –

Il Male ha lavorato bene. Ahimè.




La madre di tutte le partite

La madre di tutte le partite.

Da un lato i potenti, l’oligarchia che domina tutte le transazioni: di merce, di cibo, di energia, di denaro, di manufatti, di armi, di tecnologia, persino di opere d’arte.
E, quel è peggio, di informazioni.
E questo fa si che la democrazia, dove il popolo dovrebbe scegliere secondo scienza e coscienza, sia svuotata del suo senso.
La gente riceve una marea di informazioni falsate e sceglie la rassicurante prosecuzione della schiavitù di fatto.
Dall’alltro noi. Il novantanove per cento, che possediamo sommati meno del 50. Sette miliardi di persone che lavorano, o soffrono, alcuni privilegiati, come noi in europa, altri in miseria estrema, uccisi, bistrattati, profughi, affamati.
Siamo molti di più ma non possiamo nulla.
Loro hanno montagne di denaro, di armi, di giornali, di esperti, di “opinion maker”, di prigioni, di mafie, di software, di social network invasivi, di informazioni.
La partita è impari.

Ma. C’è un “ma”.

La diffusione della tecnologià puó accelerare il nostro processo di schiavizzazione portando il controllo dei potenti nei nostri confronti a livelli da incubo.

Oppure, il sapere diffuso della rete, se sapremo proteggerla, i programmi freeware, se sapremo tutelarli, e sopratutto i programmi “open source” saranno la base della prossima rivoluzione:
Internet delle cose: IDC.
In pratica il Potere con internet dapprima, poi con internet dell’energia che sta nascendo, e ora con l’internet delle cose non volendo ha creato il sistema sinaptico, poi quello endocrino della grande madre terra. Siamo gli anticorpi in opposizione a quella degenerazione tumorale che è la predatorietà umana.
Presto con stampanti 3D e accesso a una sterminata libreria di programmi liberi, ognuno potrà prodursi quello che vuole.
Con stampanti più grandi e costose si potranno realizzare case e auto.
Già esistono stampanti in grado di produrre stampanti.
In poco tempo. Inclusi i pezzi di ricambio.

Questo renderà inutili le grandi concentrazioni industriali, le fabbriche.
Renderà inutile quindi riunirsi in città.
Renderà la produzione periferica, diffusa e quindi libera da cospicui investimenti.

Renderà OBSOLETO IL CAPITALISMO.

Forse l’oligarchia lo sa ed è per questo che sta accelerando il processo di appropriazione delle fonti basiche: terra, acqua, fossili, e forse sta pensando seriamente di sterminarci.

Quindi ci sono due scenari:

Uno in cui i potenti si impossesseranno anche di questo passaggio tecnologico epocale per schiacciarci definitivamente.
L’altro in cui si lavorerà pochissimo perché l’automazione produrrà quel che serve e ci si dedicherà finalmente a ció che ci piace.
– Bellezza, musica, fiori, salute, felicità, gli antichi testi o quelli ancora da scrivere, i figli, i cavalli o la quantistica.

L’Amore.

La terra, il mare.

Sta a noi.

Sta a te.




Ultimo avviso

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Il mondo così come lo conosciamo, sta andando a scatafascio.

Il mondo dei megacontainer, del petrolio, di cento guerre, sopratutto il mondo dei figli che stanno meglio dei genitori, e molto meglio dei nonni.

La crisi, cosi la chiamano, non è passeggera, siamo passeggeri noi di un pianeta che “non ci vuole più” e ne ha tutte le ragioni.

La crisi, cosi la chiamano, ha portato suicidi, pensieri, negatività, povertà, mortalità, malattia.

Ecco. Malattia.

La società era già malata, ora i sintomi si sono fatti manifesti.

Finchè un miliardo di persone, NOI, consumavano il 70% di tutto, e inquinavano per il 90%, a noi andava bene. Ma la malattia, cioè noi, era già presente.

La crisi, così la chiamano, non è il disastro, è l’allarme.

Senza la crisi, se fosse andato tutto bene, se avessimo ancora tutti il lavoro,e un pò di migliaia di euro, anche per il mare d’inverno e la settimana bianchissima, non ce ne fregherebbe un cazzo del pianeta, di Sumatra e neanche del Glifosato.
Ma sarebbe stato un disastro lo stesso: Un miliardo di pazzi il pianeta poteva sopportarlo per cento anni, e forse più. Con l’entrata nel gioco di Cina e India, duemiliardi e mezzo in un colpo, nel novero dei pazzi che pretendono auto, frigo, tv, smart, condizionatore, lavatrice, a volte in triplice copia, il pianeta non ha altra soluzione che liberarsi di noi. E lo farà.

Gli alberi, all’apice della catena verde, che esiste da un miliardo di anni, che raffigurata linearmente sarebbe, poniamo, un kilometro, resteranno a guardare, probabilmente sollevati.
Noi siamo comparsi duecentomila anni fa, che sulla scala sarebbero 20 centimetri, siamo coinvolti nell’industria pesante da due secoli, che in questa metrica sarebbero 2 decimillesimi di millimetro.

In questo tempo molecolare abbiamo distrutto OGNI cosa che abbiamo toccato, razionalizzato. Convinti di essere la punta di diamante, l’apice dell’evoluzione ancora facciamo fatica a capire che siamo una particella del tutto, che nella sua boria spasmodica, distrugge tutto ciò che l’ha generata e che la sostenta.

Spariremo.

La crisi, così la chiamano, anche se ordita da pochi ai danni di tutti, può essere la nostra salvezza.

E’ forse l’ultimo avviso.

Ci dice, per l’ultima volta che o capiremo di essere parte di un tutto, padroni di niente.
Figli della terra, non i suoi padroni.

O spariremo.

Tutto ciò che ci serve c’è già. Basta fare poco. Modificare poco, in punta di piedi, senza spostare montagne, tagliare alberi, bucare terre e mari, senza creare i mezzi per parlare col mondo ma senza aver nulla da dire, senza distruggere l’essenziale, per fabbricare il superfluo.

Tutto ciò che c’è, c’era un miliardo anni prima della comparsa del primo uomo, e ci sarà per altri miliardi, dopo la scomparsa dell’ultimo.

Siamo quì per osservare, dare del nostro meglio, amare, e poi tornare da dove siam venuti.

La crisi, così la chiamano, ha sicuramente uno scopo.

Questo.

E’ l’Ultimo avviso.