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Monthly Archives September 2013

Il debito pubblico.

Questo va letto molto attentamente. Non perchè sia complicato in se, anzi è semplicissimo, ma solo perchè ce l’hanno sempre spiegato all’incontrario e quindi siamo condizionati a pensare che quello che scriverò tra poco, è strabiliante, se non una fesseria.     Ovviamente parliamo di una situazione di Nazione sovrana.  Cioè con propri confini, con una propria costituzione e con una propria moneta.  In regime di dipendenza da una moneta straniera, come le isole Vergini Britanniche con la Sterlina, o l’Italia con l’Euro, nulla si può fare.   E’ una palude, più ti muovi , più affondi.  E speri nella bontà di chi ti presta il (tuo) denaro.     Speranza mal riposta, ovviamente.

In una nazione sovrana il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini.

Il motivo è semplice.    E’ una partita a due. A somma zero.

Da una parte il pubblico , lo stato, dall’altro il privato, aziende e privati cittadini.

Lo stato emette moneta che poi ritira dal giro con le tasse.  Con l’emissione scrive “meno” sul suo conto, con te la tasse scrive “più” sul suo conto, sul suo bilancio.   Se va in pari vuol dire che tanto ha emesso , tanto si è ripreso, lasciando nulla nelle tasche del privato. (aziende, privati cittadini).  Se va in deficit, vuol dire che quella cifra, alla lira, è rimasta nelle tasche, sui conti dei cittadini.

Il debito pubblico non è dei cittadini, è la ricchezza monetaria rimasta nelle tasche dei cittadini.




Le Tasse

Allora, spieghiamo qualcosina. Ci hanno sempre detto che lo stato mette le tasse perchè gli servono soldi. Bene. Tralasciando la situazione Euro perchè in regime di euro, sei in una palude, più ti muovi , più affondi, non c’è nulla che si possa fare. Parliamo di una nazione sovrana, e non del “commonwealth” tedesco.
Bene.
Tra le tasse e il fabbisogno statale non c’è nessuna relazione.
I soldi pagati di tasse, semplicemente vengono distrutti.
Hanno raggiunto il loro scopo, esaurito i loro compiti. Che erano:
1) Imporre una moneta ai cittadini che non possono pagare le tasse con altra moneta.
2) Raffreddare l’economia se è surriscaldata, cioè se i soldi si muovono troppo, ce ne sono troppi in giro in presenza di poca merce.(rischio inflazione)
3) impedire a grandi gruppi di diventare troppo ricchi impedendo l’esercizio della democrazia.
Le tasse non servono e non possono servire ad altro.
Sono il freno di un economia che corre troppo.
L’emissione di più moneta e la sua immissione in circolo, invece, è l’acceleratore per un economia statica, rallentata, asfittica, dove c’è la merce , ma la gente non ha i soldi per comprarla, quindi le aziende chiudono, i disoccupati o i preoccupati comprano ancora meno, ecc.ecc.
Questa è palesemente la situazione della nostra economia già da 5 anni, e il governo continua a tirare il freno.
Per questo parliamo di ECONOMICIDIO.



Orellana

Orellana. Studia l’Italiano, por favor.
Portavoce, significa che devi portare la voce. Di chi ? La nostra. La rete.
E noi vogliamo il governo, e abbiamo uno scopo.
Non vogliamo un governo di scopo. Entiendes ?
Sei tu che devi sentire ed esigere quello che vogliamo noi.
E di quello che vuoi tu, non te ne avere a male, ma non ce ne frega un cazzo.




La sfera

Ora varie correnti, opinionisti, la Repubblica in primis per anni, ci hanno instillato, giorno dopo giorno il concetto che bisogna rispondere ai “mercati”.

Sono riusciti a convincerci che c’è un giudice esterno a cui bisogna obbedienza.   Il Denaro.

In pratica ci comanda chi ci ha prestato il denaro.

Denaro che, a giudicare dai nostri risparmi svaniti, non si sa dove sia finito.      O forse si.

Questo potere travalica addirittura la Costituzione e il Parlamento, sfacciatamente esautorati.

Invece, non c’è altro potere, non ci deve essere altro potere, che la sfera di interessi del cittadino.

Il suo benessere, morale,  intellettuale e fisico, la sua libertà, la sua informazione, la sua educazione.

Le sue speranze e voleri sono, per l’esecutivo, dettami ineludibili.

Deve comandare il cittadino.  E quello che non vorrà, non si farà.

A partire dal più debole, che per noi è sacro.

Il povero, il malato,i vecchi, i bambini, chi ha perso il lavoro, chi non ce la fa più.

Qualunque attività del governo o di chicchessia, di un giornalista o di un imprenditore che vada contro questi dettami basici è da considerarsi illegittima.  Esecrabile.  E va eliminata.  E lo sarà.

Bisogna mettere al centro di ogni discussione, riunione, intrapresa, piano programmatico, la sfera di interessi del cittadino.

E la sfera, per definizione, non ha nè destra, nè sinistra.

La sfera ha un centro e questo dev’essere l’ Uomo.

 




Napolitano è palesemente fuori dall’ordine democratico.

Un pluripregiudicato molto ricco e uomo politico potentissimo, proprietario di varie TV parla al popolo dichiarandosi innocente contro ogni evidenza e contro il terzo e ultimo grado di appello a lui negativo. E attacca la magistratura dichiarando infami e politici i suoi verdetti.
Il presidente Napolitano oltre a non dir nulla sul gravissimo atto eversivo contro un potere sovrano della repubblica, la magistratura, da parte di un politico delinquente comprovato, grida anche lui contro la magistratura chiedendo la fine della lite. Cosa chiede ?
La fine delle condanne ai colpevoli ?
Vuole l’impunità perpetua di chi dice lui ?
Napolitano , prima con la cessione illegittima e illegale della sovranità nazionale e parlamentare, e poi con la assolutamente arbitraria avocatura a se di ogni potere residuo, si è posto completamente al fuori dell’ordinamento democratico vigente.
Napolitano è completamente fuorilegge.
E uomo senza parola. Pessimo.



L’italiano medio è deluso

L’Italiano medio (come il dito) è espertissimo nel criticare.
Lo fa benissimo.
Dedica a questa attività così tanto tempo ed energie che non gliene rimangono affatto per fare alcunchè.
Così, senza mai fare una beneamatissima minchia, si incazza con chi si da da fare, accusandolo di non fare abbastanza.
E’ poi confessa:è deluso.



Sinistra in Italia

Se per sinistra si intende chi opera per l’uguaglianza, la parità di opportunità, la legalità, il dovere di contribuzione in ragione delle possibilità, il rispetto del sociale e i doveri di solidarietà verso chi è in difficoltà, smentisco nella maniera più categorica che in Italia esista anche un solo partito di sinistra.



Destra e sinistra ?

In Italia, all’opera, non c’è una destra e una sinistra. C’è un sopra e un sotto.

Se la gente crede che nel quadro politico siano all’opera una destra e una sinistra, e tutti i termini associabili a questa visione sono funzionali a quest’equivoco, quando poi tutti gli schieramenti la tradiscono, lei si sente tradita dalla destra e dalla sinistra. E’ questo che è falso. L’ha tradita invece una banda di affaristi che hanno scelto la politica perchè le professioni, il lavoro, non parliamo della cultura o l’arte, in Italia non sono più remunerative, e poi prima devi studiare, e poi lavorare, una faticaccia. Una banda di incapaci ,immorali ma furbi, questi l’hanno tradita: da sopra. Il sistema di elezione di m5s che prende gente normale e la mette nell’amministrazione della cosa pubblica è l’unica soluzione.