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Monthly Archives November 2013

Decrescita

Insomma, le parole sono importantissime perchè parola e pensiero sono la stessa cosa. Però non bisogna averne paura.
In un futuro plausibile, auspicabile, l’unico possibile, ci sono cose che dovranno aumentare, e molto, e cose che dovranno decrescere, e molto.
Per esempio, le armi, l’inquinamento, le medicine, le multinazionali, lo strapotere degli straricchi, lo sfruttamento intensivo del suolo e del sottosuolo, le spese idiote, le ruberie, i privilegi dei “mediatori” del potere, le finanziarie, il potere dei “mercati”, gli spostamenti inutili, le prigioni, il crac e l’eroina, la tratta degli umani, le disuguaglianze, gli sfratti, lo stress, il traffico, la frutta che vien dall’ Argentina,il nucleare, i fat food, i fast food, le bollette, le rotture di coglioni, ecc.ecc. Tutti grandi PILoni del PIL.
Debbono crescere invece la pace, la tranquillità, la solidarietà, il consumo locale, il consumo di stagione. La produzione “locale” di energia, frutta, cultura, connessioni sociali ed umane, cure e competenze, il terzo settore, la sperimentazione, la follia artistica, i classici, la musica e il teatro, il tempo libero dal lavoro e dalle preoccupazioni,tempo che poi ognuno deciderà di spendere come meglio crede.
Vedi bene che il primo elenco è un grande produttore di PIL, il secondo molto meno.
Ecco.
Se decrescita significa questa sommatoria con risultato in calo, io non ne ho nessuna paura.



L’edilizia deve ripartire.

Bisogna far ripartire la più grossa industria italiana.
L’edilizia.
Il consumo di suolo deve arrestarsi del tutto.
I prati sono diventati rari , i capannoni troppi e il dissesto idrogeologico che ne consegue
devastante e costosissimo. Tra l’altro la richiesta è scemata è le strutture in disuso sono orribili e
tantissime. A ogni livello sembra lecito e logico bloccare il permesso di costruire, finchè non
siano utilizzati tutti gli immobili esistenti.
Per le case è lo stesso discorso: esistono già milioni di vani sfitti e invenduti e ilprezzo è crollato.
Senza che di questo crollo abbia beneficiato nessuno , stante il blocco dei mutui.
D’altrocanto però c’è un grossissimo bisogno di edilizia.
Il patrimonio pubblico è messo male, sia dal puntodi vista strutturale che energetico.
L’ Italia si è rivelata essere più sismica di quel che si pensava.
Le scuole: dopo il disastro orribile di san Giuliano di Puglia, vennero emanate direttive di messa in sicurezza
delle scuole che imponevano ,come primo passo , un inventario degli edifici scolastici avente base
antisismica.
Bene (no malissimo) molte regioni non hanno neanche risposto.
Si presuppone stiano messe male.
Sembra comunque che due scuole su tre non siano a norma.
“Si presuppone” e “sembra” infilati in un discorso così grave sono già specchio di disattenzione criminale.
Comuque: tutto il patrimonio pubblico dapprima , poi industriale , poi civile italiano ha bisogno che l’edilizia ci metta mano.  Per renderlo sicuro e per renderlo energeticamente evoluto e a basso consumo , completamente passivo dove possibile.
Quindi il settore edile deve fare un lavoro su se stesso di portata epocale.
Bisogna convertire generazioni di architetti, ingegneri,progettisti, tecnici, operai , manovali, macchinari e imprenditori all’unica ma vastissima opera edile che il nostro paese richieda.
Servirebbe una assemblea degli stati generali dell’edilizia. Poi replicata sui vari territori, ma io non ne sono in grado.
Magari qualcuno mi aiutasse. Questi verrebbero convocati alla più grande commessa della storia d’Italia:
Ristrutturare l’Italia.  Mettere anorma l’Italia.  Tutte le scuole in legno lamellare, dove si può, tutti i tetti fotovoltaici, tutte le case coibentate come fanno in Germania e in Trentino. Alla luce anche della scoperta incrementata sismicità.
Ci sono i centri storici fatiscenti di 4/5 d’Italia da restaurare.
Il “risorgimento” italiano non può non passare attraverso la conversione della sua più grossa industria del paese
dal ruolo di deturpatrice di paesaggi a creatrice di luoghi di ritrovata sicurezza e bellezza.

Caratteristica che fece definire l’Italia ”paese bello tra i paesi belli”




Patto di Commercio trans Atlantico.

Patto di commercio Trans Atlantico.

La commissione Europea ha deciso , su consiglio degli esperti Americani, di trattare la cosa in segreto.

Leggendolo, non me ne stupisco.

Si tratta di questo: si sta creando una istanza giuridica internazionale innanzi alla quale una multinazionale, mettiamo la Monsanto, o Goldman Sachs potrà trascinare una nazione qualora una decisione politica o legislativa di questa dovesse ledere i suoi interessi.

E farla condannare al pagamento di somme esorbitanti.

In questo modo privati investitori sono messi sullo stesso piano, legalmente, di intere nazioni.

Esempio: il pollo all’arsenico, bello rosso, in vendita negli Stati Uniti,, viene vietato qui ? L’Italia verra citata in giudizio, e perderà.

Vietiamo gli erbicidi Ogm della Monsanto ?    Le propezioni nell’adriatico alla Chevron ?  Votiamo “No” al nucleare ?

Le aziende Americane produttrici di quanto in oggetto ci denunceranno.

E perderemo, perchè il giudizio è affidato a un ristretto manipolo di giudici specializzati, cioè a libro paga di queste nazionali, le loro sedute saranno segrete, il loro voto sarà insindacabile, e inappellabile.

Volete nel mercato i farmaci generici ? La farmaceutiche ci rimettono, ci faranno causa, e vinceranno.

 

Sta già accadendo. L’argentina aveva calmierato le bollette durante la crisi. Le multinazionali dell’energia le hanno fatto causa, per milioni. Il governo canadese aveva obbligato a colori non invitanti sui prodotti nocivi , tipo le sigarette: questo ledeva il “brand” Philip Morris: condannato il Canada. La germania ha votato “NO” al nucleare, la ditta costruttrice ha citato in giudizio il governo tedesco per mancati introiti.

 

Le scelte dei governi democratici lederanno il Businness di queste Mega Corporation ?

Tali scelte verranno cassate e le aziende dovranno essere rimborsate.

Il tutto stabilito come legge, in segreto, in questi giorni.

 

La democrazia, in poche parole, verrà dichiarata illegale. Questo è il succo.

 

Chi vuol leggere un po’ di più:   http://www.mediafire.com/view/dex2h85w6pisqid/Patto_di_commercio_transatlantico.odt




Fiscal compact

Fiscal Compact.

In realtà, come potete ben immaginare, la stesura ufficiale è ben più lunga.
Pieno di comma, art n°, paragrafo n°.ecc.ecc.
Ma il succo è questo:
Partendo da una situazione di deflazione ( mancanza di denaro in giro) micidiale, ci impegna a pagare , cioè levare dal giro, 60 miliardi all’anno per vent’anni.
Cosi riduciamo di 1200 miliardi il debito, che dovrebbe andare quindi da 2000 a 800.
Questo per migliorare il rapporto debito/PIL.

A parte che è una scemenza abissale, perchè ora il debito sta aumentando di 50 miliardi l’anno, quindi sarebbero 60+50 per scendere davvero. Poi il PIL sta scendendo , perché senza soldi , anche una larva del grano capirebbe che produzione, vendite, commercio e investimenti, calano.
E queste sono le componenti del PIL.

Senza IMMISSIONI pesanti di liquidità in circolo il PIL calerà.
E il rapporto debito/Pil raggiungerà il punto di palese non sostenibilità.
L’ipotesi di non farle è suicida.
Pensare a drenare ulteriore liquidità, che non c’è, è folle.
Farlo in queste proporzioni è propendere per una morte veloce.

Perchè accade ciò ?

Perchè abbiamo (HANNO, SENZA DIRCELO) firmato dei contratti di esproprio
pre-autorizzato, che permetterà ai creditori del MES, di prendersi direttamente le cose
senza neanche più chiedercelo. Diciamo che abbiamo dato in pegno, casomai non riuscissimo a pagare le rate,come è certo: ditte, aziende, banche, utenze, coste, isole, coste, diritti di sfruttamento e prospezione, acque, pensioni, tfr, utenze, reti.

L’avete capito, o no ?

In questi giorni si sta aggiungendo il patto di commercio transatlantico, di cui non ho avuto il tempo di fare un riassunto, e ve lo ciucciate per intero.
http://www.mediafire.com/view/dex2h85w6pisqid/Patto_di_commercio_transatlantico.odt

E’ l’ultimo tassello della creazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Ipotesi che ancora qualcuno chiama complottista, cioè un’idea di alcuni “pessimisti” ma il cui cingolo sta per passarci sopra, e rimarrà poco di tutto ciò che è costato sangue ai nostri padri, metaforici e non.

Che non si lotti, all’ultimo sangue, è una vergogna.
Non di Berlusconi, D’Alema, Bersani, Barroso,Von Rumpey, Draghi o che ne so.

Una vergogna nostra.

Francesco Neri




Le ideologie non sono morte.

  • Non è vero che le ideologie non esistono più.
    Ne è rimasta una sola. Potentissima.
    Il capitalismo.
    E ha raggiunto l’apice del successo: occultarsi.
    E’ l’aria che respiriamo, è ciò che pensiamo, come pensiamo.
    Ed è così potente, e ha così stravinto che non vuole concorrenti di sorta.
    Nè la famiglia, nè le nazioni, nè l’uomo, nè i valori, nè il pianeta.
    Ha un mito. Non avere limiti.
    E’ il nuovo Dio.
    E come un Dio si esprime: vuole “sacrifici”.
    I sacrifici sull’altare del Dio denaro.
    Eseguiti dai suoi sacerdoti: le banche.



Economicidio

Allora, spieghiamo qualcosina. Ci hanno sempre detto che lo stato mette le tasse perchè gli servono soldi. Bene. Tralasciando la situazione Euro perchè in regime di euro, sei in una palude, più ti muovi , più affondi, non c’è nulla che si possa fare. Parliamo di una nazione sovrana, e non del “commonwealth” tedesco.
Bene.
Tra le tasse e il fabbisogno statale non c’è nessuna relazione.
I soldi pagati di tasse, semplicemente vengono distrutti.
Hanno raggiunto il loro scopo, esaurito i loro compiti. Che erano:
1) Imporre una moneta ai cittadini che non possono pagare le tasse con altra moneta.
2) Raffreddare l’economia se è surriscaldata, cioè se i soldi si muovono troppo, ce ne sono troppi in giro in presenza di poca merce.(rischio inflazione)
3) impedire a grandi gruppi di diventare troppo ricchi impedendo l’esercizio della democrazia.
Le tasse non servono e non possono servire ad altro.
Sono il freno di un economia che corre troppo.
L’emissione di più moneta e la sua immissione in circolo, invece, è l’acceleratore per un economia statica, rallentata, asfittica, dove c’è la merce , ma la gente non ha i soldi per comprarla, quindi le aziende chiudono, i disoccupati o i preoccupati comprano ancora meno, ecc.ecc.
Questa è palesemente la situazione della nostra economia già da 5 anni, e il governo continua a tirare il freno.
Per questo parliamo di ECONOMICIDIO.




La moneta.

La moneta.

E’ sbagliato paragonare la moneta alla benzina in un motore, al cibo in tavola, addirittura all’acqua in un orto.

Sbagliatissimo.
Il paragone più adatto è la moneta come biglietto per una sala, dentro la quale ci sia il lavoro, il sociale, uno spettacolo.

Dire che sono finiti i biglietti, e lasciar fuori della gente, con la sala mezza vuota, è da folli, o da criminali.