Monthly Archives: June 2014

Farage

Farage dichiara illegittimo questo sistema europa e lo vuole abbattere.
I “verdi”, che sono verdi come è di sinistra il PD, hanno votato a favore di tutte le ultime guerre, dal Kosovo alla libia. E sono favorevoli all’euro, al fiscal compact e al mes.

A me basta e avanza.

Volevo influenzarVi.

Eventi solidali

Le cose si possono fare in maniera che siano in contemporanea: produttive, divertenti, proponibili, economiche, convenienti, solidali, istruttive, comunicative e divulgabili, goduriose e salutari, solari e giuste, belle e indimenticabili.
Questa è la ricetta.
Proibitiva per tutti gli eventi.
Tranne per quelli che organizzeremo.

Il terrore

Il  TERRORE

Credo che il motivo del dissennato voto di tanti , sia stato il terrore.
Cosa è successo ?
Quello che abbiamo di fronte credo sia un effetto speculare.
La gente, un popolo corrotto, come purtroppo quello italiano è con ogni evidenza, non vuole vedere l’onestà in chi lo governa.
Primo perchè lamentarsi della disonestà di chi lo governa è quello che fa da anni, e rimarrebbe ancora più disoccupato di quanto non sia, ma, sopratutto, molto più importante, profondo e imbarazzante, non vuole, da questo paragone sferzante con un Politico incredibilmente finalmente onesto, che addirittura restituisce i soldi in più, doversi a quel punto confrontare con se stesso: Cinico, debole,arruffone e arraffone, splendido al bar con il “pago io” ma in causa con 4 vicini, che parla di tutto ma legge solo il corriere dello sport, che parla male della corruzione e dell’evasione , ma conosce un “amico” per ogni bisogno incluse le fatture farlocche o la malattia “a orologeria” con certificato, che gli ospedali chiudono ma ha l’amico dottore.
Lui, i che i soldi se li sarebbe tenuti, eccome.
Che se ne fotte, pensa, ma sotto sotto sa di esser fottuto.
Ecco, il terrore vero, di tutti, e dei pavidi e disonesti in particolare è di essere messi di fronte a se stessi, senza scuse, senza veli, di fronte alle proprie responsabilità, di fronte alla propria anima.
Con la quale non parla più da anni.
Una sconosciuta.
Il terrore.

Lettera agli attivisti in merito alla Riunificazione dei due gruppi di Zagarolo 26.6.2014

Scusate se mi metto in mezzo.
Dico che tacierò poi chiacchiero.
Ho premesso più volte che ero contrario a una riunificazione per motivi che ho espresso in più sedi, e non è il caso di tornarci su.  
Credo però che sopratutto i nuovi abbiamo il diritto di vedere che ci proviamo.   PROVIAMOCI  
Però in questa fase se facciamo sempre riunioni come quella di ieri, come sarebbe corretto, analizzando pezzo pezzo il regolamento , che poi era uno dei tre, quando abbiamo finito
le elezioni comunali e quant’altro, saranno un ricordo del passato.
Adottiamo una procedura d’urgenza.  Non correttissima, ma più veloce.
Provo a stilare un’ipotesi, su cui andare direttamente, scavalcare questa fase Gruppo Unico Si – Gruppo Nuovo No   per passare
direttamente a stabilire i tavoli di lavoro, chi se ne occupa, il programma da quì a dicembre, ecc.
Per me sarebbe andato anche bene che tutti fossero, fin da subito attivisti, cioè con diritto di voto ma capisco che a qualcuno non piaccia.
                                                                             Io, personalmente,  proporrei
Che gli attivisti “vecchi” siano attivisti fin da subito, e tutti i nuovi, di cui sarebbe interessante a questo punto avere elenco ufficiale e condiviso (ecco, una cosa importante è delegare
a qualcuno, ufficialmente, lo scrivere tutte le volte chi è presente, e comunichi a tutti il tutto, incluso il resoconto di ogni assemblea che avrà stilato un’altra persona, anche quì si vede subito che il semplice
simpatizzante, non potendo avere cariche, non può farlo, e questo è una zappa sui piedi di noi attivisti “vecchi” che dobbiamo fare tutto….) 
I simpatizzanti, cioè i nuovi, entrano, fanno tutto io direi, sennò il lavoro grava su pochi e non ha senso, e dopo un mese sono automaticamente attivisti. E possono votare.
Tranne che qualcuno non alzi il dito, dica: “non non mi va bene, non s’è visto mai,” oppure ” ho saputo che è iscritto al PD, ecc” e allora l’ASSEMBLEA vota, e ,a maggioranza semplice, cioè la metà più uno
può riinviare di un mese il passaggio di stato, comunicando e giustificando il fatto a tutti.
Quindi due variazioni sostanziali al regolamento.
1)   una sola assemblea ovviamente.    degli attivisti , che include anche i simpatizzanti, cioè i nuovi, che possono fare TUTTO , sopratutto appartenere ai tavoli di lavoro , e aiutare, quindi avere anche cariche operative, come la tenuta dei nomi dei presenti ,ecc.ecc.  informatici (creazione database,ecc.) tranne segretario portavoce,  e tesoriere.
 2) secondo tipo di assemblea , detta generale, che include più gente possibile, cioè la popolazione.
3) Ogni nuovo , detto simpatizzante, diventa attivista dopo un mese, automaticamente, tranne VETO, anzi  RIINVIO , dell’assemblea su richiesta di un attivista.   Che viene poi relazionata a tutti.
                                                              
Che dite ? potrebbe accorciare i tempi ? 
E quindi passare subito ai Gruppi di lavoro.   
Un attivista DEVE appartenere a un tavolo di lavoro.  O più d’uno.   Un gruppo di lavoro deve avere minimo due attivisti, e un responsabile che riferisce
all’assemblea lo stato di avanzamento, o gli intoppi, di un progetto, di un lavoro. 
Ambiente:    il più cospiquo e complesso e faticoso, perchè include la speculazione edile, i piani regolatori , le centrali inquinanti, lo smaltimento rifiuti e le tasse che ne derivano,ecc. i rapporti
                  con il legale e il penale, con la sanità per le epidemiologie, ecc.ecc .  Bisogna esser tanti.
Sanità         chiusura ospedali e tagli vogliono farci a fette. Bisogna organizzare opposizione.
Comunicazione      con che modalità, scritti, e stesure rivolgerci alle istituzioni, ai cittadini, come promuoverci, come divulgare. Mica uno scherzo anche questo.
                   Questo gruppo ha altresì il compito di rapportarsi, sempre su indicazioni dell’assemblea, con i meetup adiacenti, con le associazioni, e “insegnare” nuovi e funzionali modi
                   di comunicazione tra gli attivisti stesi (skype, doodle, cartelle condivise,ecc.ecc.)
Amministrativo    (ipotesi)  che studia le legislazione in ordine agli adempimenti comunali ed esige il rispetto dell’obbligo di trasparenza da parte del comune , sopratutto, mi viene in mente
                  in merito al bilancio.
Mobilità e trasporti   con due finalizzazioni a breve. Studio della Stazione di Zagarolo e della situazione di valle Martella. Per quanto riguarda la Stazione di Zagarolo abbiamo già fatto qualcosa.  
                                   Il gruppo logistico
E’ un gruppo formato da attivisti che risponde a specifiche esigenze tecniche.
Risponde alle esigenze del gruppo o del singolo attivista in ordine alla comunicazione e alla organizzazione.
Esempio: c’è un conferenza ?   Il gruppo logistico penserà e controllerà che ci sia la sala, il video, i cavetti, il notebook, i formati gisti, la presa tripla, il microfono e amplificazione,
                                              le sedie, la chiave in anticipo per montare, il tutto verificato, il tutto conosciuto e che funzioni,ecc.ec.ecc. 
Esempio: vogliamo fare un’assemblea su skype ? verifichiamo strumenti, conoscenze e fattibilità
Esempio; c’è un gazebo ?      il gruppo verifica tutto il materiale, le sedie, i fogli, cosa esporre (ne parla con Comunicazione,ecc) che c’è il posto , sia stato chiesto al comune, ecc.ecc.
Esempio: c’è da fare il sito per il gruppo. IL gruppo informatico riceve e parla una volta con l’assemblea e poi va avanti alla stesura. Importante sentirsi con meetup adiacenti per non duplicare i lavori
e non creare ne doppioni, ne siti incompatibili con future collegamenti sinergici. 
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Conclusione: ho scritto solo quello che m’è venuto in mente.
Manca probabilmente moltissimo, ma, come vedete, il da farsi è già tanto.
Per questo, con un’operazione non correttissima dal punto di vista procedurale, ma d’urgenza direi di scavallare, automatizzare la prima fase, e passare all’operatività. 
Primo, perchè se perdiamo altre otto riunioni a stabilire chi può , non può , deve, non deve fare che cosa, invece di farlo, siamo morti.
Secondo, perchè è evidente, dalla mole di cose da fare, che c’è bisogno di tutti, della forza di tutti, dell’entusiasmo di tutti, delle competenze di tutti.
E l’entusiasmo è figlio però del senso di appartenenza, dell’inclusione, della responsabilizzazione, del sentirsi accettati. 
Per forza.      
FORZA                          Grazie    Francesco Neri
IMPORTANTE: ognuno verifichi la lista destinatari. Se nota che manca qualcuno, gliela inoltri e me ne dia comunicazione, per cortesia,che aggiorno l’elenco.
Usate con parsimopnia enorme il “rispondi a tutti” perchè sono 26 destinatari. Se ognuno risponde a tutti fanno  26 x 25 = 650 mail !

Redazione diffusa

Il fine di questa Redazione diffusa è rendere più efficace e diffusa la circolazione delle idee in ordine alle problematiche che ci affliggono.

Questo affinchè cresca il livello di informazione corretta, di convincimento e di consapevolezza della gente.

Noi per primi.    Senza questa, nulla sarà stato fatto.

Le problematiche:

In primis, le perdite di Sovranità che stanno cancellando l’Italia come Nazione.

  1. Sovranità Monetaria
  2. Sovranità Alimentare
  3. Sovranità Energetica
  4. Sovranità Culturale
  5. Sovranità Ambientale

Corruzione:

  1. Della classe Politica
  2. Di stampa e sistema Mediatico
  3. Dell’anima e della onestà dell’Italiano Medio

E’ in corso un:

  1. Economicidio
  2. Biocidio
  3. Culturicidio

Soluzioni:

le riacquisizioni delle Sovranità

  1. Sovranità Monetaria
  2. Sovranità Alimentare
  3. Sovranità Energetica
  4. Sovranità Culturale
  5. Sovranità Ambientale

Ognuno di questi punti deve essere “esploso” in un dossier a parte.

Poi ci sono l’assoluta difesa della proprietà e gestione Comune e Pubblica di

  1. Sanità
  2. Acqua
  3. Gestione del Territorio
  4. Rilancio dell’Edilizia
  5. Difesa della Costituzione Italiana

Ognuno di questi punti deve essere “esploso” in un dossier a parte.

Modalità e tecnicalità:

Visto che siamo convinti che nulla può essere intrapreso e sopratutto raggiunto senza un

innalzamento della consapevolezza “diffusa” è in questo senso che dovremo operare.

Quindi, si potrebbe tentare una serie di approcci.

Ognuno di noi diffonde i pensieri, le informazioni, nei canali in cui è inserito, o ne fa rimbalzare di già presenti nel Web,sto parlando di Facebook ora, quindi nei gruppi in cui è abilitato a pubblicare, e che tengono ad essere sempre glistessi, e quindi spessissimo, si rivolge a persone che sanno già le cose, sono già consapevoli, se non dl tutto, quasi.

Si crea un continuo “rinforzo” polarizzato che continua ad escludere una massa enorme di persone che vengono tagliate fuori dal flusso informativo, e rimangono prede dei Media dominanti.

Si potrebbe organizzare scientificamente, anche se non è semplicissimo, una diffusione capillare, fatta da tutti noi, sui diversi canali.

Poniamo di essere in dieci. Organizzati.

Poniamo il caso che sia io, ma che anche altri nove si pubblichi non solo sui canali dove sono uso pubblicare, ma anche sugli altri nove insiemi di gruppi dove gli altri sono inseriti, le problematiche ben esposte, e le soluzioni, le riflessioni, le contestazioni.

Si ottiene un effetto decuplicato.  Parlo proprio di un elenco di gruppi, di siti, di blog , dove pubblicare, a rotazione programmata, il succo di quanto su esposto. Si diventa “pesantissimi” influenzatori di opinione.

Il tutto può essere condensato in un blog.

E, in una fase “rodata” diventare edizione PDF,scaricabile  e cartacea su richiesta.

Con invio. A pagamento ovviamento questa, a copertura delle spese.

Questo per raggiungere i “diversamente connessi”, gli anziani, i distratti.

Organizzare poi conferenze tematiche specifiche, utili a divulgare ma anche a formare altri che le possano tenere.

Ovunque.

Questo potrebbe essere l’impianto base.