Monthly Archives: March 2016

Mangiamo il pianeta

Uccidiamo circa 150 milioni di animali al giorno, che prima di essere uccisi, hanno consumato il prodotto del 70% di tutte le terre agricole mondiali, e hanno emesso più gas serra di auto, treni, camion, navi, aerei sommati.

Mangiare carne vuol dire mangiare il pianeta.

Potremmo

Potremmo, da domani…

dare mutui allo 0% a chi ha bisogno di una casa.
dare a tutti una carta prapagata da 600 unità, che ogni mese si ricarica fino a 600.
eliminare in tre anni la plastica usa e getta.
importare solo da paesi che facciano altrettanto.
stabilire consumo di suolo zero. Ovunque.
tutti i capannoni devono essere eserciti e col tetto fotovoltaico
se no tornino prato. In tre anni.
niente tasse sulla casa solo se è vicina al consumo energia zero.
mutui allo 0% per renderla tale.

Tutta l’industria edile impegnata nelle ristrutturazioni, tranne quella “pesante” volta al ripristino della resilienza geologica del territorio.

Tutta l’industria meccanica ed elettrica volta a rendere l’Italia il primo paese a mobilità completamente elettrica, con ogni garage, ogni barriera, ogni superficie, ogni capannone, fotovoltaico.

Il telelavoro potrebbe far risparmiare traffico e fatica e parcheggi e stress a milioni di persone che spendono tre ore al giorno per spostarsi dal letto a un computer.

Si potrebbe tornare, in tre anni, a produrci tutto il cibo nei milioni di campi abbandonati, invece che importare veleno da tutto il mondo.

La rivoluzione è questa quì.

Non abbiamo ereditato il paese più bello del mondo dai nostri nonni.
L’abbiamo in prestito dai nostri nipoti.

Cosa ridaremo loro ?

Selezione intraspecifica

Da quando l’uomo non ha avuto più concorrenti per il dominio sul pianeta, è cominciata un’era particolare.
Chiamata antropocene.
Il fatto di avere come competitori solo altri uomini, ha fatto diventare premianti, in termini evolutivi, le capacità di “battere” altri uomini.
Per forza di cosa, nel tempo, si sono rivelati vincenti personaggi “antiumani”.

Bisogna vincere.
– E quelli che perdono ?

Abbiamo poi codificato questo comportamento in leggi, chiamate leggi dell’economia, che esigono competizione;
é stata dichiarata “roba vecchia” la collaborazione,
autolesivo l’altruismo
pericoloso fidarsi
insensato sacrificarsi per gli altri
doveroso proteggersi
imperioso “aver paura”.

Saggia e diffusa e accettatissima, aurea regola, farsi i cazzi propri.
Cosa se ne ottiene ?

Niente.

Se non tiri la palla, non giochi.
Se non lanci nulla, non torna nulla.
Se lanci perchè ti aspetti e calcoli il ritorno, quel che torna non ti soddisfa.

Giochiamo.

Il mondo ci vuole sorridenti.

Ci siamo messi a zappare

Tutto è nato da conferenze sulle moneta,
di cui la gente al 99% non sa nulla.

Dopo molto, abbiamo trovato la soluzione.
Ci siamo messi a zappare.
Siamo matti ?
Il salto logico è grosso, in effetti.
Ma la scelta è molto, molto ponderata.

I nostri nemici non sono la Merkel, Renzi, Draghi, Prodi, D’Alema, la Gruber, Olly Rehn, Junker. ecc.ecc. Questi sono gli scagnozzi, senza potere proprio, senza nulla, figure di una recita, spesso ben fatta: sono bravi attori.

Il nostro nemico è il grandissimo capitale.
Le multinazionali, siano esse
del denaro, intente a farcelo mancare,
della farmaceutica, intente a farci ammalare,
delle armi, produttrici di guerre,
delle sementi, fautrici di sterilità,
di menzogna, si son comprate i media
ecc.ecc.

Dobbiamo agire dove non se l’aspettano, dove fa loro male.

Non comprando più da loro.
Autoproducendo tutto.

Loro hanno i cannoni, ma non sono attrezzate per i moscerini.

Dobbiamo rimanere piccoli, ma diventare tantissimi.
Non ci vedranno, non capiranno.
Sono già morti.

Noi invece vogliamo la vita.
Una vita di fiori, di fatica felice, di comunità, di orti, di scienza applicata, di scambi locali, di qualità, di silenzi e di risate, di paese, di bellezza, di amore, di libri, di legno, di profumi, di musica, di rapporti, di vecchi e di bambini, di verdure e animaletti, di alberi, di invenzioni, di attrezzi e conserve, di piantine che germogliano, di calli, di freddo e di caldo, di acqua e camino, di vino, di piccoli progetti e grandi risa, di salute e abbracci.

Vogliamo questo e faremo questo.

Avete un’idea migliore ?

La politica

La Politica è una cosa meravigliosa.

La Politica è nata nel 500. a.c. in Grecia per difendere i poveri dai troppo ricchi.

La Politica non ha nessuna possilità di assurgere alle alte vette a cui è chiamata se non nasce come atto di sacrificio.

Chi vuol fare politica DEVE sapere che i suoi sforzi saranno ripagati in minuscola proporzione in beni apprezzabili.
In grande misura da odio, astio e dubbi che lo lasceranno, all’inizio, stupefatto.

Fare un orto è politica.
Vedersi di sera e andare a portare piumoni e caffè caldo ai “barboni” è politica.

Dare tutto senza chieder nulla, è politica.

Capire che il proprio benessere ottenuto nell’indifferenza , o, peggio ancora, a scapito di quello altrui, non funzionerà, ci farà ammalare, è politica.
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Non confondete La POLITICA con l’attività attuale di una banda di malfattori che si definiscono politici.

E’ l’errore madre che vogliono farci fare.

E’ l’errore che non possiamo fare.

Le guerre autocolonianiste

Ci accusano di fare guerre colonialiste.
Non è così.

L’Italia ha prima appoggiato la guerra contro un nostro alleato, da poco accolto a Roma con tutti gli onori. Abbiamo trasformato quindi il nostro più forte fornitore di fossili, in una zona ad alta instabilità proprio alle nostre porte, fornitrice a quel punto, di un gran numero di profughi disperati da mantenere, o da mettere in competizione con i nostri lavoratori già a corto di occasioni lavorative. – Ora, evidentemente il disastro non è stato portato a termine completamente, torniamo a far guerra alla Libia, o a chi ora è in Libia, che son quelli poi ci abbiamo messo noi.

Nel frattempo abbiamo fatto le sanzioni all’altro grosso nostro fornitore di gas e petrolio, e grosso acquirente di prodotti italiani di vario genere.

Insomma, stiamo inaugurando una nuova fase del colonialismo.
Da colonia noi stessi, facciamo, a nostre spese, guerra ai nostri fornitori, per fare un favore ai nostri concorrenti, e diventare da loro ancora più dipendenti.

Un Geomasochismo strategico mai visto: le guerre autocolonialiste.

Serrastrozza

foto di Francesco Neri.
Il finanziere Serra finanzia Renzi a suon di milioni.
Serra ha un fondo di investimento, con 500 milioni di capitale.
Si specializza nell’acquisto di case all’asta.

Renzi fa una legge che facilita e velocizza moltissimo la vendita all’asta di case di chi ha difficoltà a pagare il mutuo.

Moltissimi italiani sono degli “strozzati” che votano gli strozzini.