Monthly Archives: May 2017

A cena sul Tevere

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Roma

Passeggiata sull’argine e poi a cena sul barcone di un amico che vive lì da 27 anni: fantastico; soverchiato dal bello e dall’atemporalità del luogo, dal suo esser in centro ma assolutamente “fuori”, credevo di essere al massimo, poi il giro in barca, di notte, fino all’isola Tiberina….

Non ho parole.

BCE

Lo sapete che la BCE crea il denaro dal nulla – click – lo da alle banche che poi ce lo prestano, accumuliamo debito e siamo costretti a vender tutto.
A chi ? alle banche ?
Di chi è la BCE ? Delle Banche.
Se non capite neanche così, serve uno specialista…..
ma non di economia….. 

Vaccini 2

Anche solo ipotizzare che una creatura meravigliosa e perfettissima come un bambino, frutto di intelligenza di cui, a esser buoni, abbiamo intravisto una parte su un milione, intelligenza che chiamiamo Natura, o Dio, possa esser migliorata con una iniezione di materiali tossici commercializzata da una associazione a delinquere di stampo mafioso di caratura mondiale come è la farmaceutica globalizzata, concreta una sfiducia nella prima e una totale fiducia nella seconda in cui faccio fatica a non scorgere i connotati della follìa o almeno della dissonanza cognitiva.

I rifiuti di Roma

"I rifiuti a Roma.<br />
Non parlerò certo di magliette gialle.</p>
<p>Facciamo un discorso serio.</p>
<p>Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.<br />
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.<br />
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ? </p>
<p>E allora ?</p>
<p>E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.<br />
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.<br />
La Plastica deve sparire.</p>
<p>Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?<br />
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.<br />
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?<br />
Sparire.<br />
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?<br />
Riconvertire. Un anno di tempo.<br />
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.<br />
I recipienti te li porti.<br />
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli.  Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.<br />
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.<br />
Hai un anno.<br />
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.</p>
<p>Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.<br />
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent'tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:<br />
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene. </p>
<p>I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere. </p>
<p>Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.<br />
Poi a zero.</p>
<p>Si può fare.<br />
Si deve fare."

I rifiuti a Roma.
Non parlerò certo di magliette gialle.

Facciamo un discorso serio.

Roma non ha nessuna possibilità di riuscire a smaltire, digerire, neutralizzare le 5000 tonnellate di rifiuti che produce ogni giorno. Impossibile. Dove le metti le metti fanno una montagna in poco tempo.
Nè può pretendere che i comuni limitrofi si sobbarchino questa inondazione di immondizia, nè può pretendere che vengano sommersi dai flocculati e dai fumi cancerogeni degli inceneritori.
Nè può mandarli lontano con costi che non può permettersi, ma poi , lontano dove ?

E allora ?

E allora deve produrne di meno, enormemente di meno.
Un anno di tempo ai supermercati, ai negozi, alle industrie, agli ambulanti, ai ristoranti.
La Plastica deve sparire.

Due banane con piatto di polistirolo e copertura in nylon ?
Sparire. Ci sarà la banana e la buccia di banana come rifiuto. Stop.
Buste di plastica come piovesse ai mercati rionali ?
Sparire.
Fabbriche di buste di plastica, di flaconcini, di bottigliette ?
Riconvertire. Un anno di tempo.
I liquidi tutti alla spina, i solidi pure.
I recipienti te li porti.
Non hai i soldi per cambiare tutta la filiera a base biodegradabile ? Eccoli. Moneta locale Romana (Moloro ? Sesterzio ? Non so) autoemessa ed accettata a fronte di ogni adempimento per tutta la zona di Roma Capitale, 6,3 milioni di persone insistenti sul territorio.. Ma riconverti o chiudi.
Imballaggi, logistiche, pallet ? Tutto biodegradabile o chiudi.
Hai un anno.
Non hai i soldi ? Mutuo allo zero. Garanzie in CCF.

Compostiere di municipio, o di rione, o di caseggiato. Tutto dentro. Tutto compostabile, che diventa tutto concime: il servizio giardini apprezzerà.
In ogni quartiere, incentivati da cinque anni esent’tutto, centri di riciclo di ogni cosa. Con le plastiche si fanno bobine per le stampanti 3D con cui fare tutto:
Trituratore, tramoggia a caldo e bobinatrice: si può fare, si può fare subito e bene.

I rifiuti devono diventare risorse, o non devono esistere.

Bisogna andare da 5000 tonnellate a 500.
Poi a zero.

Si può fare.
Si deve fare.

Sovranità

foto.15 maggio 2017 17:40

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sovranità monetaria è la differenza tra :
mettere tutto l’appennino a norma sismica, energetica, idrogeologica, tutto fotovoltaico,
e mendicare due soldi per tre casette e due coperte.

Sovranità monetaria è la differenza tra essere la quinta potenza mondiale ed essere una colonia della quarta.

Sovranità monetaria è la differenza tra stabilire cos’è giusto, e quali interventi fare, e far decidere grandi banche estere.

Sovranità alimentare è la differenza tra mangiare il pane e la pasta più buoni del mondo fatti con farine italiane: della Puglia, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche e produrli invece con le farine tossiche che vengono da Canada e Ucraina piene di veleno.

Sovranità alimentare è la differenza tra i pomodori italiani, centinaia di varietà incredibilmente buone e saporite, e le salse fatte in Cina.

Sovranità energetica è la differenza tra avere tutte le case , tutte le scuole, tutti gli edifici pubblici e i capannoni industriali tutti fotovoltaici, antisismici, bellissimi e sradicare ulivi centenari per far passare un tubo che vien da lontano.

Sovranità energetica è la differenza tra stabilire le proprie bollette e dipendere da guerre lontane.

Sovranità è la differenza tra esser liberi e credere di esserlo.

Dna

Se guardo fuori dalla finestra vedo un’autostrada con molte corsie con automobili che sfrecciano. Di tanto in tanto passa un jet e il rumore fa alzare decine di uccelli. I gabbiani compiono larghi cerchi e nell’aria c’è l’odore dell’oceano, ricco di vita marina.

Tutto questo spettacolo , me compreso, è opera del DNA.

E’ stato proiettato da una molecola la cui responsabilità è dispiegare nuova vita senza mai compromettere la vita intesa nel suo insieme.
Qualcuno ha stimato che tutto il DNA di tutte le persone vissute potrebbe essere tranquillamente contenuto in una tazzina da the; d’altro canto se il DNA che se ne sta raccolto a spirale in una sola cellula potesse essere dispiegato, raggiungerebbe la lunghezza di un metro e mezzo. Ciò significa che il filo genetico contenuto nei 37.200 miliardi di cellule del corpo umano se dispiegato coprirebbe una distanza di cinquanta miliardi di miglia.
Potrebbe andare e tornare dalla Luna centomila volte.

I Veda dicevano che l’intelligenza dell’Universo si estende “dal più piccolo dei più piccoli al più grande dei più grandi” e il DNA ne è la prova fisica.

Deepak Chopra – Guarirsi da dentro.

deepak

Attalì

Il candidato pneumatico dell’oligarchia bancaria mondiale, Macron, è il figlioccio ideologico di Jacques Attalì.

Figlio di un agiato commerciante francese pied-noir di religione ebraica, ha vissuto ad Algeri fino al trasferimento della sua famiglia a Parigi nel 1956.

Ideologo, filosofo e banchiere francese.

Che la vede così:

«La riproduzione diventerà compito delle macchine, mentre la clonazione e le cellule staminali permetteranno a genitori-clienti di coltivare organi a volontà per sostituire i più difettosi. Un bambino potrà essere portato in grembo da una generazione precedente della stessa famiglia o da un donatore qualsiasi, e i figli di due coppie lesbiche nati da uno stesso donatore potranno sposarsi, dando vita a una famiglia con sole nonne e senza nonni. Molto più in là, i bambini potranno essere concepiti, portati in grembo e fatti nascere da matrici esterne, animali o artificiali, con grande vantaggio per tutti: degli uomini poiché potranno riprodursi senza affidare la nascita dei propri discendenti a rappresentanti dell’altro sesso; delle donne poiché si sbarazzeranno dei gravi del parto».

“L’eutanasia sarà praticata da macchinari appositi e sarà da incentivare quando la vita di un malato sarà diventata troppo costosa da mantenere”.

Piccole organizzazioni

Se volete aiutare, e dovreste se volete ambire alla felicità, aiutate chi conoscete. O chi non conoscete ma tramite filiere corte, gente che parte LEI e va in India o in Africa o a Castel Volturno , o a Termini con sacchi, o coi soldi o con scarpe o a portare coperte o pannelli Fv, o medicine, o stampanti 3D.

Se donate a grosse organizzazioni il minimo, ma proprio il minimo che può accadere, è che la STRAgrande maggioranza delle energie, delle risorse sia dedicato al mantenimento della struttura stessa.
Dirigenti, strutture, belle ville nel verde, compound, stipendi faraonici esent’tutto in patria, e generoso ” pocket money” nei resort di lusso da dove spesso neanche escono perchè fuori “è pericoloso”….

Di solito (visto, l’ho visto…) è così.

Per contro, ci sono migliaia , centinaia di migliaia di volontari che si fanno un mazzo così, nelle periferie di tutte le grandi città del mondo, da Bombay e Johannesbug, da Nairobi a Kampala, nelle savane, o ai bordi del deserto.

Religiosi, laici, credenti in Dio o nel karma, nell’Uomo o nell’Armonia, non importa.

Cercate un canale DIRETTO per aiutare chi aiuta.
Ma DAVVERO.

Fatelo per voi e per chi ha bisogno.