Monthly Archives: May 2018

BCE

La BCE crea dal nulla denaro e lo da gratis alle banche che rischiando nulla , lo prestano a noi.
Il nostro debito aumento e siamo costretti a vender tutto.
A chi ?
Alle banche.

Se non capite così per voi ci vuole un esperto, ma non di economia.


Il Piave

Spogliare la Grecia è stato uno scherzo.
Aeroporti, qualche isola, industrie zero, terre poche, risparmi privati ridicoli, demanio interessante.
Comunque la Grecia aveva un Pil inferiore alla sola provincia di Treviso.
E’ bastato un sol boccone.

Per l’Italia è diverso.

Un capitale assolutamente enorme.
Secondo al mondo in quanto a risparmio privato, primo come abitazioni di proprietà, terre di valore assoluto e coste meravigliose.

Quinta potenza industriale al mondo prima dell’euro, ottava oggi.
Il Made in Italy è ancora oggi il marchio numero uno al mondo, davanti a Coca Cola.

Biodiversità superiore alla somma di tutti gli altri paesi europei.

Come capitale artistico momumentale, non ne parliamo neanche: è superiore a quello di tutto il resto del mondo.

Francia e Germania, più qualche fondo americano, cinese o arabo hanno fatto la spesa da noi a “paghi uno e prendi quattro”.

Tutto il lusso e la grande distribuzione sono passati ai francesi insieme ai pozzi libici passati da Eni e Total.
Poi anche Eni è diventata a maggioranza americana.

Anche il sistema bancario è passato ai francesi insieme all’alimentare.
I tedeschi si sono presi la meccanica, e il cemento.
Gli indiani tutto l’acciaio.
I Cinesi si son presi quote di Terna, e tutto Pirelli agricoltura.

Se ne sono andate Tim, Telecom, Giugiaro, Pinin Farina, Pernigotti, Buitoni, Algida, Gucci, Valentino, Loro Piana, Agnesi, Ducati, Magneti Marelli,Italcementi, Parmalat, Galbani, Locatelli, Invernizzi, Ferretti Yacht, Krizia, Bulgari, Pomellato, Brioni, Valentino, Ferrè, la Rinascente, Poltrona Frau, Edison,
Saras, Wind, Ansaldo, Fiat ferroviaria, Tibb, Alitalia, Merloni, Cartiere di Fabriano…..

Ma…non hanno finito.

Ci sono rimaste ancora le case e le cose degli italiani.

E i loro risparmi. Circa 3000 miliardi di euro.

Ora vogliono quelli.

Ecco chi ha chiamato Mattarella e gli ha “intimato ” di procedere a sbarrare la strada a chi poteva mettere a rischio la prosecuzione della spoliazione.

I fondi di investimento, i mercati, che, come ricordavo raccolgono i soldi delle mafie, tutte, grandi e piccole, dei traffici di droga, di umani, di truffe internazionali, si salvataggi bancari, del “nero” delle grandi multinazionali, siano esse del commercio, dei telefonini, della cocaina o delle armi, questi fondi di investimenti dicevo, non hanno finito.

Ora tocca alle poche industrie rimaste, ai fondi pensioni, ai conti privati, agli immobili.

Ora tocca a noi.

Ecco perché non serve a nulla mediare, arretrare un po’.

Non si placheranno, l’abbiam già visto.

Bisogna fermarli ora.

Il 24 maggio non vi è venuto in mente nulla ?

Ogni generazione ha il suo Piave.

Questo è il nostro.

Retroazione positiva

Faremo il botto.

In natura tutti i processi sono a retroazione negativa, cioè pongono in essere direttamente o indirettamente condizioni via via più difficili al loro incrementarsi.
Comprimere gas in un tubo richiede via via quantità maggiori di energia fino all’infinito, idem per le temperature da addurre a un corpo solito, idem per l’energia necessaria all’incremento di velocità fino alla velocità della luce.
I “buchi neri” sembrano non soggiacere a questa impostazione e all’aumento della massa , aumenta la loro capacità di attrazione e quindi attirano altra massa, ma ne sappiamo ancora poco, e comunque il fatto che i loro confini siano chiamati lugubramente “orizzonte degli eventi ” non depone a loro favore per la scelta della prossima meta per le vacanze…

La pulsione di ogni legge e di ogni comunità all’equilibrio vale anche per le organizzazioni animali: quando le densità crescono, o gli agglomerati o branchi aumentano di numero, sale il bisogno di cibo e le problematiche relazionali fino a un punto di bilanciamento che infine si impone.
I fattori a retroazione negativa servono e sono la base dell’equilibrio.
Le organizzazioni umane tendono per lo più alla stessa logica.
La stessa progressività fiscale, per esempio, ne è esempio lampante: mettere aliquote più alte di fronte a guadagni più grandi, non serve come potrebbe sembrare a far contribuire maggiormente alle spese pubbliche chi ha di più, ma a impedire che costoro diventino troppo ricchi, presupponendo che la ricchezza smodata di alcuni possa travolgere le regole stesse della democrazia. (Athene 470 a.c.).

Bene.

Orale cose si sono ribaltate.

Partendo dal basso, dai nullatenenti, le tasse crescono al salire del reddito ma fino a un certo punto, fino alla classe media o medio alta, poi spariscono:
I ricchi veri hanno trovato tutta una serie di sistemi per non pagare proprio nulla o quasi.
Amazon, Google, Apple, Carrefour, Ikea, BP, ‘nrangheta, Mafia e Cartelli vari, ecc.ecc. hanno centinaia di sedi in giro per il mondo, molte anche nei paradisi fiscali e in pratica decidono loro se e quanto e dove e a chi pagare le tasse.
Il grosso lo mettono via in conti offshore e poi diventano fondi di investimento.
Diventano “i mercati”.
Con miliardi in nero conquistano poi i favori della Politica facendosi fare leggi ad hoc, con le buone o con le cattive rendendo infine esponenziale il vantaggio che hanno su tutti i comuni mortali, concretando un micidiale effetto a retroazione positiva.
Gli stati depredati da un lato della possibilità di emettere moneta, dall’altro del grosso delle entrate fiscali, devono aumentare le aliquote a dismisura ai poveri sfigati che le pagano….costoro infine sono costretti a vendere a quelli che li hanno derubati.
Va avanti così da millenni, pressappoco, con meccanismi diversi, dalla spada allo spread.

Tutti i fattori però a retroazione positiva, cioè auto incrementali sono antitetici all’equilibrio, come ovvio.
Portano per certo a un riassestamento che a quel punto non può che esser esplosivo. Deflagrante. Fanno il botto insomma.

Dopo, torna l’equilibrio comunque, ma su nuove basi, con alcuni attori molto rinvigoriti, altri molto indeboliti.
Altri addirittura spariti. Estinti.
E’ inevitabile.

Altro esempio è la duplice tendenza dell’uomo a aumentare di numero esponenzialmente sul pianeta e ad aumentare l’incidenza di ogni singolo umano sul pianeta.
Sul pianeta potrebbero vivere 20 miliardi di umani attenti e tranquilli, per lo più vegetariani e morigerati. Ma anche solo 5 miliardi di carnivori incalliti, che vogliono la casa, il frigo, i viaggi, le vacanze e l’auto, corrispondono sul lungo termine a una guerra termonucleare.
Consumano tre pianeti ma ne abbiamo uno solo….

Credo insomma, sia il caso di rivedere alcune cose……

Essere coscienti di questo significa a questo punto creare la differenza tra esser la trama della Storia invece che i titoli di coda.

Moneta

La moneta è un numero scritto sul computer ma alcuni ci dicono che ce n’è scarsità. Per noi.
Loro ne hanno tanti.
E noi dobbiamo vendere tutto.
A chi ?
A loro.
Che stanno al computer a scrivere numeri……

A scrivere soldi……

Il fisco che vorrei

Il fisco.

Farei una riforma fiscale così.
Non subito, non su due piedi entro giovedì, ma farei capire subito a tutti, che si arriverà li, in uno o due anni.
Si aggiornassero.

Organizzerei il fisco esattamente come dovrebbe essere.
Cioè puntato non alla quantità, ma alla qualità, come il tempo per i Maya, come i minuti per l’Amore, come la saggezza, come i bambini.

Aliquote basate sulla qualità di quello che fai
Qualità intesa come interesse comune.

Produci materiali inquinanti ? Irpef +20%.
Produci inquinando ? Irpef +20%
Produci materiali ad alto impatto sociale, come sigarette, alcool, coloranti, materiali tossici ? Iva 100%.
Paghi male i dipendenti, li tratti male come retribuzioni, mensa, tfr, libertà e servizi ? Irpef +10% a parte le multe e gli adeguamenti forzosi.
Produci materiale ad alta obsolescenza ? irpef +20%
Usi imballaggi costosi, non riciclabili, ingombranti e inquinanti ? irpef +20%
Produci materiale bellico ? irpef +40%
Produci materiale scadente, il cui riciclo sarà impossibile il suo smaltimento costoso ? iva 50%.
Usi per la produzione materiali ed energie non rinnovabili ? irpef +10%.
Tratti e hai come clienti e fornitori aziende nell’elenco di cui sopra ? irpef +20%.

Capite bene che una azienda che inquina, produce materiali inquinanti, usa imballi non riciclabili, assomma quindi diverse di queste aliquote penalizzanti di cui sopra, praticamente o cambia sistema in fretta o sparisce….e così dev’essere.

Invece:

Svolgi attività rivolte a servizi in cui lo Stato è carente ? Irpef -20%
Produci senza inquinare alcunché, anzi, depurando ? irpef -20%
Produci innovazione votata in qualunque maniera al bene comune ? Iva zero oppure irpef -20% con iva detraibile.
Produci prodotti volti al disinquinamento, alla purificazione ? Iva zero, oppure irpef -20% con iva detraibile.
Produci riciclando materiali che andrebbe in discarica ? Irpef zero.
Tratti bene i dipendenti superando nei servizi a loro destinati le minime imposizione di legge ? Irpef -10%
Fornisci loro anche asili nido gratuiti ? irpef -10%
Raddoppi i permessi maternità e concedi il telelavoro alle mamme ? contributi dimezzati.
Produci materiali particolarmente votati a durare decenni ? Iva dimezzata.
Produci articoli in cui sia previsto il disassemblaggio programmato e il futuro riciclo totale ? Iva dimezzata.
Usi imballi totalmente compostabili dall’inizio alla fine della filiera ? iva dimezzata.
Riesci a ridurre l’impronta ecologica della tua azienda di dieci punti su cento, in un anno ? Credito fiscale secco una tantum del 1% del fatturato.
Produci innovazione per l’energia, per il suo stoccaggio, per la mobilità a impatto zero, per l’agricoltura davvero sostenibile ?
irpef zero.
Vuoi tecnicamente adeguare la tua azienda ora non in regola, ai parametri di cui sopra ? Mutuo a tasso zero e parte a fondo perduto da decidersi.
Tratti con aziende annoverabili nelle caratteristiche di cui sopra ? Irpef -10%.

Potrei continuare parecchio.

Insomma, ora, inquinare, fare il male, pensare solo a se stessi, depauperare i beni comuni, come il benessere, l’aria, l’acqua, la cultura, CONVIENE. Si guadagna di più, si mettono via più soldi e potere, come risultato finale il male, i peggiori hanno più soldi e potere.

Bisogna far si che il BENE CONVENGA.

Infine: se tutta la tua attività è rivolta chiaramente all’incremento di quei parametri che si possono ascrivere al BENE COMUNE, le tasse non le paghi proprio.
La tua parte, l’hai già fatta.

Ma non è logico ?

Economia in Italia

Secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo compreso tra i primi Anni Cinquanta e la fine degli Anni Ottanta, l’Italia si collocava al primo posto assoluto tra i Paesi Occidentali e ad uno dei primi Posti a livello Mondiale, per crescita economica, secondo al mondo come livello del sistema sanitario, secondo al mondo come risparmio privato e primo come percentuale di famiglie in casa di proprietà.
Sempre secondo i dati diffusi dalla Banca Mondiale, nel periodo che va dal 1995 ad oggi, cioè il periodo delle privatizzazioni, dell’entrata nel sistema di controllo della moneta da parte del sistema europeo, e poi dell’entrata nell’euro, l’Italia è invece all’ultimo posto assoluto sul Pianeta per crescita economica.
Cioè al primo posto per decrescita.
E al primo posto in Europa come numero di poveri.

Assolutamente da ricordare questi due dati statistici, incontrovertibili e clamorosamente divergenti, quando si cerca di capire la Storia recente del nostro paese.

I Mercati

Ogni volta che un’azienda licenzia, i mercati applaudono.
Quando una banca taglia, i mercati applaudono.
Quando uno Stato elimina servizi a voi, i mercati applaudono.

Ogni volta che si concreta un accadimento ai vostri danni, i mercati applaudono.

Davvero è così difficile capire che i Mercati sono vostri nemici ?

E che un politico che si dichiari “amico dei mercati ” è vostro nemico anch’esso ?

I mercati

Finanza carsica.

Dove finiscono tutti i soldi delle mafie, piccole, medie e grandi ?
Tutto il “nero” di google, facebook, apple, microsoft, bp, carrefour, nestlè, monsanto, ecc ?
Tutte le emissioni a salvataggio di banche, finanziarie e assicurazioni in difficoltà ?
I proventi dei traffici di droga, armi ed esseri umani ?
Tutti gli interessi che paghiamo su foglietti di carta con su scritti dei numeri, che la BCE, privata, ci presta ?
Tutti i frutti delle megatruffe, di mps, di lehman, di madoff, delle cayman, ecc ?

Riaffiorano in un calderone, che noi chiamamo ” i mercati”.
A costoro i nostri politici dicono bisogna obbedire e, nel caso dar loro tutto, in cambio dei soldi che ci han fregato.

È un disegno oscuro, ma chiarissimo.

Imperialismo

La Storia è maestra, in un’aula deserta.

“Le nazioni che si servono dell’imperialismo per conquistare gli altri popoli e cercano in tal modo di mantenere la loro posizione privilegiata di padroni e sovrani del mondo, sono per il cosmopolitismo e vorrebbero che il mondo fosse d’accordo con loro; pertanto esse fanno di tutto per screditare il patriottismo come qualcosa di gretto e di antiliberale”.

Sun Yat-Sen, 1924

La fase si prospetta estremamente interessante.

La fase si prospetta estremamente interessante.

Chi non ha capito che la UE è una gabbia di contenzione, fatta per stritolarci, è scemo. I dati sono troppi. Studiasse un po’, non so più come spiegarlo.
Sulla strada dello strapotere delle multinazionali, di qualunque ramo, ci sono rimaste solo le nazioni e la famiglia, ultimi porti franchi della gratuità.
Loro vogliono che paghiamo tutto; “gratis” per loro è bestemmia. Arrivano a dire che i vecchi vivono troppo, che “costano” troppo”, che la sanità è un lusso…

Le nazioni sono sotto attacco pesantissimo.
Con eserciti, droni e finti terroristi quando i beni da depredare sono fossili e quindi asportabili; con moneta eteroprodotta quando i beni valgono solo in loco, e quindi non si può bombardare: Ti do dei foglietti con su scritti dei numeri, in cambio quello che è lì, diventa mio, come qui in Italia.

—- Bisogna riprenderci la nostra sovranità —

Poi ricominceremo, magari all’italiana, con qualche ruberia, molti furbi, molti gran lavoratori, troppi preti e troppi furbi magari.. e vabbè.
Come era prima, magari meglio, perché si può. Eccome.

Tecnicamente però una guerra non si vince con i proclami.
Anzi. Strategia esige silenzio.
Sicuro è che la partita contro l’oligarchia è pesantissima.
Hanno tutte le armi: sia mediatiche, che militari, informatiche, sociali, economiche, criminali, giudiziarie, per intimidire, blandire, corrompere, ingannare infine, eliminare, se nel caso.

Mattei, Moro, Falcone, Chinnici, Borsellino, Impastato, Fava, ecc. non sono morti di malattia, né suicidi.

Nessuno può farcela se non lo aiutiamo, se ognuno di noi, nel suo piccolo, non fa la parte sua.
Chiunque si esponesse solitario, in prima persona, verrebbe ricattato, con le foto dei figli sulla scrivania, con un finto scandalo a luci rosse o verdi… con uno strano incidente in discesa….è matematico.

E anche se un movimento si ponesse frontalmente all’oligarchia dicendo : “domani esco dall’euro, dalla UE, dalla Nato …” dove sono i cinquanta tecnici informatici, i duecento tecnici bancari, le tipografie, i duemila addetti alla sicurezza per garantire di non saltare in aria in una settimana ?
Dov’è il piano informatico, finanziario, economico, militare di sicurezza interna, per garantire tutto ciò ?
chi sono i capi di queste sezioni ? vagliati, nominati e garantiti da chi ?
La Pdue, che dominava ogni settore della vita istituzionale negli anni 80, che fine ha fatto ? e’ sparita ?
la Cia, starebbe buona ? quante bombe farebbero esplodere ?

L’oligarchia mondiale del cibo e dell’energia, cosa farebbe ? ci bloccherebbe i porti ? come manderemmo avanti la baracca ?
Siamo resilienti a sufficienza, alimentarmente e energeticamente ?
La risposta purtroppo è no.

Vinceremo solo se saremo tanti e uniti.
E preparati.

Da qualche anno penso a come risolvere queste problematiche, adottando piccole soluzioni che sarebbero , badate bene, estremamente opportune anche in caso tutto andasse benissimo.
La resilienza è rendersi un po’ autonomi. Non dico di riempirsi la casa di scatolame e chiudersi in un bunker come fanno gli americani, al contrario, aprirsi, fare comunità, scambiarsi i semi della terra e della testa, cioè le idee.
Mantenere diversità.
Fare il pane e imparare a farsi i detersivi da soli. Senza inquinare e senza finanziare gli stessi che poi investono in carri armati….
Facendo il compost, e risparmiando energia e recuperando l’acqua piovana…
Opponendosi senza se e senza ma alle follie, alle illegittimità, a costo dell’arresto: Volete avere o no un domani qualcosa che meriti di esser narrato ai nipotini, ecchediamine ! La paura sicuramente aiuta nella conservazione dell’integrità del corpo fisico, il coraggio però assicura il mantenimento dell’integrità dell’anima.
E del futuro di chi verrà.
Sono veleni ? e allora niente pesticidi, niente vaccini, mandateli affanculo.

Bisogna fare comunità creando collettivi e idee. Prestando libri e spargendo informazioni. Facendo le piantine in serra e regalandole.
Regalando. Donando. Quel che si ha.

Il resto verrà da se.
Si può fare. Da domani.

Questa è una soluzione. Ma ce ne sono mille.

Io credo che lo dobbiamo.
A coloro che sono morti per la nostra libertà, a noi stessi, ai nostri figli e al paese più bello del mondo.

Il nostro.