Monthly Archives: June 2018

Trump & Salvini

Fatti i doverosi distinguo, di nazione, di cultura, di estrazione sociale ed economica, di ambiente, di lingua, e soprattutto di scala di grandezza , di nostra percezione e carenza informativa, c’è un clamoroso parallelo di personalità sul piano politico globale.

Tra Trump e Salvini.

Chiunque si interessi di politica o del sociale da tempo, non può non provare un moto di disgusto al pensare all’uno , o all’altro.
Così distanti entrambi dall’ideale di intellettuale, motivato socialmente, conscio, parco, fermo , onesto e consapevole, determinato e lucido che tutti vorremmo a capo di un governo per opporsi ai delinquenti di tutte le fogge.
Questo personaggio non c’è. E se c’era non arrivava neanche vicino alla stanza dei bottoni, o dei finti bottoni.
C’era, ma è saltato l’aereo.
C’era, ma è finito nel cofano di una R4.

Chiunque si interessi di politica da un pò non può non aver notato le incongruenze sia di Salvini che di Trump. L’uno alleato coi peggiori, e motore delle peggiori spinte classiste, antimeridionaliste, separatiste, l’altro comunque espressione di quel capitalismo yankee feroce e spregevole.

Ora sono al potere entrambi, fatti i dovuti distinguo.

Uno, Trump, con una operazione fantastica, ha battuto il gotha della politica imperiale Usa.
Quell’intreccio potentissimo tra finanza, militari, servizi segreti e media, il famoso deep state americano, vero dominus dell’impero che di solito i presidenti li sceglie, e se non rigano dritto, li elimina.
Loro, increduli, ora attaccano con ferocia con l’unica arma rimasta loro: i media. Ma Trump si è circondato di consiglieri espertissimi, e soprattutto ha come guardia del corpo il Pentagono, suo mentore forse fin dall’inizio, e li sta battendo.

Quello che accade al centro dell’Impero, succede anche fuori. Ed ecco allora che lo sfacciato Mattarella, reidratato dai vasi canopi in cui era stato riposto, si oppone al volere popolare con soluzioni imposte dall’altro: un governo tecnico in salsa ellenica con Cottarelli, poi però riceve di colpo ordini da ancora più in altro, e risparisce nel sarcofago. Cottarelli evapora.
La Merkel che non ricevette Gentiloni, straccia la bozza fatta con Macron, pur di avere Conte al summit.
Di colpo contiamo, eccome.
Siamo di nuovo un ago della bilancia sullo scacchiere mondiale , e tutti ci vogliono, tranne Macron, che l’ago voleva esserlo lui.

Anche da noi, tutti i media , vanno come per conto loro. Cantanti, nani e ballerine, scrittori di camorra e rapper, tutti i coscritti del mondialismo sorosiano battono inferociti sullo stesso tasto accusando il governo di ogni cosa, che l’abbia fatta o meno.
Che l’abbia fatta lui o meno.
Che sia vero o meno.
Come per Trump, così per Salvini.
Se Salvini starnutisce, esplode il comitato italiano raffreddori.
Se Salvini blocca una nave, diventano tutti accoglienti lo stesso minuto: sindaci italiani, premier stranieri, il papa, navi pirata, la federazione galattica. Salvo cacciar via tutti il giorno dopo a rotative spente….
Idem per Trump al muro col Messico. Costruita da Clinton, rafforzato da Bush e Obama, la legge che separa genitori e figli al confine, viene fatta passare come idea sua.

Salvini insomma, è al potere insieme a M5s in Italia, perché l’ha imposto Trump in funzione anti tedesca, e ora la Germania, stretta tra scandali al gasolio, voragini bancarie e daziamari, trema perché ha puntato tutto sulla globalizzazione che Trump invece vuole eliminare. Macron da di matto perchè voleva esser lui il pupillo di Trump, ma venendo da Rothschild è tra due fuochi, e anche la Francia senza le rimesse in CFA delle ex colonie, prenderebbe fuoco dalle banlieu all’Isle de France.

Trump ha capito che gli Usa devono arretrare.
Gli Usa spendono due miliardi al giorno in armi, hanno novecento basi in giro per il mondo. Devono mantenere l’impero in armi, di gran lunga più costoso della storia , ma non ce la fanno più. Da un lato hanno contro la Cina, molto più forte industrialmente, dall’altro la Russia, un serbatoio di materie prime quasi infinito e soprattutto, in grado di azzerare la flotta americana in 20 minuti: i nuovo missili russi, di gran lunga superiori a quelli americani, volano a 20.000 km/ora, rasoterra, non li ferma nulla di conosciuto, e due di quelli, per un costo di 600.000 dollari, colano a picco una portaerei della classe Kennedy da 12,8 miliardi dollari.

L’America in questo dissennato sforzo espansivo, è rimasta senza fiato: Ha 43 milioni di poveri, 2,3 milioni di persone in galera, la cintura della ruggine di fabbriche chiuse da Detroit a Cleveland e Mildwakee. La cotton belt di agricoltori indebitati. Una middle class che con le unghie tenta di non diventare Low.
E concorrenti sul pianeta che vanno a doppia velocità rispetto a lei. E’ così da parecchio ma prima gli Usa colmavano questo divario con l’esercito. O ti prendevi i dollari o ti prendevi i dollari. Se no finivi nella lista dei “paesi canaglia” e con le buone o con le cattive, ti prendevi i dollari.
Ora non più. Russia, Cina, India, Indonesia Sudafrica prendono euro contro petrolio, o Remimbi (Yuan)..
Il dollaro sta finendo e per vivere bisogna produrre.
Trump l’ha capito e riporta a casa fabbriche, lavoro, soldi e competenze. Mette dazi dove vuole e chiunque aveva puntato tutto sull’esportazione , come la Germania, che con 317 mld dollari aveva superato addirittura la Cina, ora è nei guai. Guai seri e almeno l’Italia se la vuol tenere , ma è tardi.

Sia Trump che Salvini parlano come burini, rozzi a volte ma chiari.

La gente s’è rotta i coglioni, ma se li è rotti in una maniera fantastica, del politicamente corretto.
Si è rotta da morire di chi si mostra sdegnato dai toni.

Alla gente non gliene frega un cazzo dei toni, anzi, plaude a chi usa gli stessi toni che userebbe lei.
Senza infingimenti.
Giusto o sbagliato che sia la gente plaude a chi parla come parlerebbe lei.

Si concentra sui toni, sui modi rozzi, sulle ipotesi di “fascismo” chi ha il conto a posto, i pagamenti fatti, e le bollette pagate.
Le vacanze pronte….. Linosa o Filicudi ?

Chi è in rosso, chi è incazzato, chi davvero non sa cosa accadrà a lui e ai suoi figli, e aspetta una pensione che gli permetterà un cartone alla stazione Tiburtina, dei toni se ne fotte. Vuole che un politico mantenga quello che diceva in campagna elettorale.
Col martello. A mazzate.
Niente toni morbidi o “adesso vedremo…”.
Tant’è.

Sia Trump che Salvini incarnano in loro stessi questo approccio rozzo, vogliamo dire populista ? E diciamolo.

Ma, sorpresa sorpresa, si circondano dei migliori.
Consulenti cazzutissimi e raffinati.

O vogliamo paragonare Bagnai, Borghi e Barra Caracciolo a Calenda, Boschi o Razzi ?

O a Sibilia, Ruocco o Taverna ….?

Non ce n’è per nessuno,

La storia è questa.

E’ una fase estremamente interessante in cui si sono riassestati equilibri che sembravano inamovibili.
Gli antichi oligarchi sembrano in forte difficoltà.

Alla vecchia nomenclatura sono rimasti i Media.
Tutti i giornali, tutte le Tv, tutte le agenzie di stampa.

Questo provoca una dicotomia delirante tra realtà fattuale, e realtà descritta dai media, che con la prima non ha relazioni, se non dopo una inversione di polarità totale.

Viviamo in uno specchio ologrammatico che tutto distorce.

Ma la realtà traspare, a chi la sa vedere, a chi studia un pò, a chi ha pazienza e soprattutto a chi non si fa perculare da antichi schematismi, destra sinistra, fascisti comunisti, accoglienza coi porti degli altri, ong criminali, navi pirata e nuovi penefattori.

Difficile amare Trump o Salvini.
Difficilissmo.

Per fortuna non ci è richiesto.

E’ difficile anche amare un martello, o una mazzetta.

Ma certe volte serve quello.

Se devi buttare giù una incrostazione di decenni, serve quello.

E poi ? E poi ci saranno gli altri.
La retrovia che già si intravede.

E noi. Che non dobbiamo mollare mai
Nella nostra azione quotidiana per il bene comune.

Che è il nostro.

Africa

"Africa.</p><br /><br /><br />
<p>Non si può pensare di risolvere i problemi dell'Africa, senza rivedere tutto il nostro paradigma, soprattutto energetico. </p><br /><br /><br />
<p>Il pianeta sta finendo le sue risorse. </p><br /><br /><br />
<p>Se tutti consumassero come gli Indio dell'Amazzonia, o i Bengali, il pianeta basterebbe per tutti, e avanzerebbe.<br /><br /><br /><br />
Se tutti consumassero come gli Italiani, di pianeti se servirebbero 2.<br /><br /><br /><br />
Come gli americani, 5.<br /><br /><br /><br />
Come la Silicon Valley 7. </p><br /><br /><br />
<p>Ma di pianeti ce n'è solo uno. </p><br /><br /><br />
<p>Insieme al Borneo , a Sumatra, Al Mato Grosso, a Papua, e poc'altro, l'Africa è il serbatoio di quello che consumiamo in enorme quantità, per produrre roba che poco dopo non sappiamo dove buttare. </p><br /><br /><br />
<p>Questo è. </p><br /><br /><br />
<p>Il destino del continente Madre è l'emblema della nostra follia.<br /><br /><br /><br />
Come il destino della Terra tutta.<br /><br /><br /><br />
Come il destino del Mare. </p><br /><br /><br />
<p>Come il nostro."
Africa.Non si può pensare di risolvere i problemi dell’Africa, senza rivedere tutto il nostro paradigma, soprattutto energetico.Il pianeta sta finendo le sue risorse.Se tutti consumassero come gli Indio dell’Amazzonia, o i Bengali, il pianeta basterebbe per tutti, e avanzerebbe.
Se tutti consumassero come gli Italiani, di pianeti se servirebbero 2.
Come gli americani, 5.
Come la Silicon Valley 7.

Ma di pianeti ce n’è solo uno.

Insieme al Borneo , a Sumatra, Al Mato Grosso, a Papua, e poc’altro, l’Africa è il serbatoio di quello che consumiamo in enorme quantità, per produrre roba che poco dopo non sappiamo dove buttare.

Questo è.

Il destino del continente Madre è l’emblema della nostra follia.
Come il destino della Terra tutta.
Come il destino del Mare.

Come il nostro.

Paura ?

"ll cervello vero delle cellule è la membrana.</p><br />
<p>Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l'ambiente quindi.</p><br />
<p>Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.</p><br />
<p>Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l'uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.</p><br />
<p>In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l'amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.</p><br />
<p>Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l'esempio l'Uomo.</p><br />
<p>Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.</p><br />
<p>Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet....l'attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l'altra.</p><br />
<p>La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.</p><br />
<p>Oltre allo spostamento dell'energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un'altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l'apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.</p><br />
<p>Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.</p><br />
<p>Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale.  Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.</p><br />
<p>La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.</p><br />
<p>Questa alternativa "secca" tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l'uomo, per le comunità, per le nazioni.</p><br />
<p>La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l'energia vitale: la paura prolungata uccide.</p><br />
<p>Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l'uno il contrario dell'altro.</p><br />
<p>Insomma, ci siamo capiti.</p><br />
<p>Quando dicevo che la "Felicità e la Salute  stanno al di la della paura," citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione. </p><br />
<p>Quando sentiamo dire che "la bellezza ci salverà" oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.</p><br />
<p>Per approfondimenti , Biologia delle credenze   Bruce Lipton cap 6 , 213-233"
ll cervello vero delle cellule è la membrana.Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l’ambiente quindi.

Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.

Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l’uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.

In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l’amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.

Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l’esempio l’Uomo.

Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.

Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet….l’attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l’altra.

La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.

Oltre allo spostamento dell’energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un’altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l’apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.

Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.

Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale. Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.

La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.

Questa alternativa “secca” tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l’uomo, per le comunità, per le nazioni.

La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l’energia vitale: la paura prolungata uccide.

Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l’uno il contrario dell’altro.

Insomma, ci siamo capiti.

Quando dicevo che la “Felicità e la Salute stanno al di la della paura,” citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione.

Quando sentiamo dire che “la bellezza ci salverà” oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.

Per approfondimenti , Biologia delle credenze Bruce Lipton cap 6 , 213-233

Estrarre

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Crisi sta cippa.

La tecnologia avanza, ogni processo diventa più semplice e più economico e più automatizzato ogni giorno.

Le università del pianeta sfornano ingegneri come biscotti.
Si memorizzano 65 exabytes, 65 miliardi di miliardi di bytes di dati ogni giorno, il sapere deborda, perché mai dovrebbe esserci la “crisi” ?

Infatti non c’è nessuna crisi.

I super ricchi del pianeta, sempre più ricchi, hanno visto che è sempre più difficile ESTRARRE ricchezza dal pianeta che in quanto alla possibilità di fornirne di nuova, ha già “scollinato”. ha già raggiunto e superato il picco.
Petrolio per l’energia e fosfato per l’agricoltura i due emblemi.
Sul pianeta, vigente questo paradigma, non ce n’è per tutti.

Allora hanno deciso di ESTRARRE ricchezza dagli altri umani.
Noi.

Ecco la crisi.

(Se volete approfondire, Ugo Mattei e Frtjof Capra: Ecologia del diritto. Noemi Klein – Shock Economy – )

Trump spariglia

Quello che sta accadendo in Italia, non è comprensibile se si prescinde dall’antefatto.

Guerre segrete.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno degli USA.

Servizi Segreti da una parte, CIA, NSA, NGA, FBI.
Lo ‘Shadow Government’ — Il Governo Ombra.

Le maggiori Corporation che foraggiano il Congresso, ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley,
il ‘Deep State’. * Lo stato profondo.

dall’altra parte.

Lo attaccano con il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, soprattutto l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller
Gli muovono accuse di grave instabilità mentale da Impeachment e apparentemente documentate dall’esplosivo best seller Fire and Fury di Michael Wolff.
Gli accollano una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera sia da businessman che come politico.
Subisce una sfilza di accuse a membri del suo governo per uso improprio/abuso personale di denaro pubblico, come Steve Mnuchin, Ryan Zinke o Tom Price, ecc.

Tutti questi scandali partono dalla massa di informazioni dei “servizi segreti”.

Ma lui è meno fosse di quel che potrebbe sembrare e gioca una carta a sorpresa. Micidiale.

Viene a sapere che molti della parte avversa sono dediti al traffico di esseri umani a fini di pedofilia e cala l’asso. e stila ed emana l’ordine presidenziale 13818 – 82 FR 60839.

In cui progetta e ordina di colpire con le massime armi, sia in senso letterale che giuridico che finanziario, chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, in USA e nel mondo. Colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma. Di più: va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate.

Di più:
Pone alla fine del suo decreto due paroline magiche:
“minaccia alla sicurezza nazionale”.

Da queste due paroline scaturisce l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono.
E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al Presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo.

Questo è ultra chiaro a tutti gli apparati di ‘Deep State’ e ‘Shadow Government’, che ora non possono più cancellarlo.

Ne vedremo delle belle. (speriamo)

Tratto da un articolo di Paolo Barnard.

#trumpspariglia

Tra vent’anni

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Leggevo…

India, Cina, e paesi emergenti stanno sfornando centinaia di milioni di giovani con inglese fluente, lauree specialistiche, competenze in intelligenza artificiale, stampanti 3D, cibernetica, quantistica, nanotecnologie.

Quindi, visto che il futuro si giocherà tramite quelle competenze, puntateci anche voi, giovani che state studiando.

Dante, e Schopenhauer, la sociologia e l’Arte, saranno anche affascinanti, ma non vi daranno da mangiare.

Sembra logico, invece secondo me è una sciocchezza.

Tra dieci, venti anni , appunto ci saranno quasi un miliardo di tecnici sopraffini – cinesi e indiani sono geni della matematica – ma ne servirà un numero molto inferiore.
Ogni supertecnico alza la produttività di un sistema, un miliardo di tecnici dell’automazione possono mandare avanti la galassia, non la Terra. Le nuove fabbriche tipo Gigafactory di Tesla, o la nuova Foxcon, producono il doppio di prima con un quinto dei tecnici e un decimo degli operai.

Tu, povero ragazzetto italiano dall’inglese biascicato, dovresti poi competere con mille milioni tra cinesi, indiani, malesi, bengali, vietnamiti, brasiliani, indonesiani, pakistani, tutti tecnici cazzutissimi, per un posto su cento ?

Da retta a me, giovane italiano, semina il grano.
Semina la canapa e con quella facci lavori con macchine 3D.
Impara a fare il formaggio di fossa, che il formaggio cinese nella fossa ti ci manda,
Impara a fare il vino che il vino indiano se lo bevessero loro, impara la storia del Rinascimento.
Impara a stagionare le salsicce come a Norcia.
Impara a fare la pasta, nelle 11.000 forme che ci sono in Italia.
Impara una per volta le 900 paste ripiene; ogni regione ne ha 80.
Impara a fare la pizza come Cristo comanda, e il mondo sarà tuo.
Impara a fare la Birra, dal malto.
Vai a Cremona, e dagli di sgorbia…

Impara la lingua Italiana. BENE.
Impara a parlare e a pensare bene.

E sopratutto studia quello che ti piace e fai della tua passione il tuo lavoro.

E’ li che non ti batterà nessuno.

Cosa manca ?

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
Sentite…..

di cose che non funzionano in Italia ce n’è un mucchio.
Lo sappiamo.
Dalle opere incompiute, ai finanzieri che fanno le multe per il pezzetto di pizza regalato , o per la panna sul cono non conteggiata a parte, scorporata, riaddebitata, ecc.
Il ladro che esce dal commissariato insieme al derubato….
I processi che durano ere geologiche….

Ma la cosa che mi fa incazzare di più è……che non c’è lavoro.

Non c’è lavoro ?

Ma come ? C’è da rifare tutto.

I ponti, le strade, serve una ciclabile in ogni dove, che faccia poi rete con le altre, serve che in ogni treno e metropolitana ci siano carrozze comode, numerose e con posti per le bici.
Serve mettere a norma l’Italia.
Quattromilacinquecento centri storici fatiscenti.
Migliaia e migliaia di scuole.
Centinaia di ospedali, che poi vanno eserciti.
Abbiamo la burocrazia più demente del mondo, e va ristrutturata tutta, informatizzata tutta, che diventi al servizio del cittadino davvero e non il suo carnefice.
Abbiamo un sistema ferroviario al Sud che è penoso: bisogna rifarlo tutto.
Abbiamo da ripulire decine di fabbriche e intere zone abusate da una visione folle del rapporto produzione /ambiente.
Gela, Augusta, Taranto, Bagnoli, Casale Monferrato, la terra dei fuochi, Colleferro, Guidonia, il Bresciano….porto Marghera.

Abbiamo un esercito che costa 70 milioni al giorno e perderemmo la guerra in 20 minuti….
C’è da ripensarlo tutto in funzione di reale difesa da ogni minaccia, sia altrui che naturale, da eventi avversi di qualsiasi tipo. Leggero e velocissimo, interlacciabile e modulabile con analoghi corpi internazionali, con codici comuni, ecc.ecc.
Abbiamo smantellato protezione civile e Forestale. C’è da rifarle di sana pianta.

C’è insomma LAVORO per tutti. Da subito.

Per anni.

E stipendi, buoni, per tutti.

Mancano persone, operai, impiegati, tecnici, esperti, attrezzature, maestranze, idee, competenze e basi professionali ?

Manca alluminio, ferro, suolo, ruspe, laterizi e travature?

Manca energia, mezzi e gasolio ?

No. C’è tutto.

E allora ?

Mancano i soldi ????

Si adduce questa incredibile STASI, alla mancanza di foglietti con su scritti dei numeri, da scambiarsi tra di noi affinché tutto quanto ho elencato, sia realizzato.

Dei foglietti. Dei numeri. Dei simboli.

Che lo Stato ha sempre generato, e sempre potrebbe generare in quantità virtualmente illimitata.

C’è da impazzire…………………………...

ONG

"Sfruttare per bene gli italiani è diventato impossibile.<br />
Un impazzimento.<br />
Vogliono uno stipendio decente, le ferie, la domenica libera, addirittura la sera libera.<br />
Per lavorare la notte , o la domenica vorrebbero ancora più soldi.<br />
Vogliono poter mantenere i figli, farli crescer bene.<br />
Neanche basta loro una minestra a casa, vogliono andare ogni tanto a mangiar fuori, magari una pizza.</p>
<p>Non se ne può più. </p>
<p>Facciamo venire chi non romperà tanto i coglioni. </p>
<p>ONG."

Sfruttare per bene gli italiani è diventato impossibile.
Un impazzimento.
Vogliono uno stipendio decente, le ferie, la domenica libera, addirittura la sera libera.
Per lavorare la notte , o la domenica vorrebbero ancora più soldi.
Vogliono poter mantenere i figli, farli crescer bene.
Neanche basta loro una minestra a casa, vogliono andare ogni tanto a mangiar fuori, magari una pizza.

Non se ne può più.

Facciamo venire chi non romperà tanto i coglioni.

ONG.