Monthly Archives: November 2018

Bellezza antica

Perché i pesci della barriera corallina, i semi, i funghi, i fiori ci sembrano bellissimi ?
Perché per noi sono bellissimi ?

I bovini, le scimmie, le capre, le pecore, sono belle, si, ma molto meno.

Perché ?

1) non lo so, non è vero, le mucche mi piacciono moltissimo, e comunque sono gusti.
2) Dio ha fatto delle preferenze, il giorno che li ha creati era fantasioso.
3) sono più belli perché li ha fatti prima, poi si è stufato….
4)……………………………………………………….

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Stacchiamoci un attimo da Salvini, Di maio papà e figlio, dal Pd, ma anche da Draghi, Junker , Merkel & c.

Guardiamo il mondo un po’ da sopra.
Facciamo zoom indietro.

Cosa sta accadendo ?
Sta accadendo che gli umani stanno sempre più rapidamente segando il ramo su cui stanno appollaiati.
Foreste, mari e oceani, montagne, aria , acqua, clima, atmosfera, tutto. Stiamo distruggendo tutto.
Popolazioni natie e “selvagge”, animali, specie conosciute e sconosciute, dalle profondità del mare alle distese ghiacciate dei poli.
Per che cosa ?
Per i soldi ?

Neanche quello.

Alla luce degli ultimi conteggi, il mondo ha segato tutto, estratto tutto, si è bruciato tutto, inquinato tutto, si è venduto tutto e nonostante ciò ha un debito di 240 mila miliardi di dollari.

Ahahahahahahahahahahahahah.

Ma non è fantastico ?

Ma……..non vi viene qualche dubbio ?

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In sintesi: una ristrettissima élite che si da dei nomi anonimi e immanenti per non essere linciata, come “i mercati”, sta distruggendo il NOSTRO mondo,
per produrre denaro.
I costi della distruzione vengono addebitati a noi,
Il denaro va a loro.

Un seme

Non sappiamo nulla.

Un seme.

Da cui nascerà un pianta che sa: quando fiorire, come accoppiarsi, se germinare e quando, come sviluppare radici, sa trovare una molecola in 1×10¹⁵ molecole anche a 20 metri dalle sue radici, e sa cosa farne, come rispondere al vento, alla pioggia, alla Luna, al caldo , al freddo, al cambio delle alternanze circadiane e stagionali, all’uomo, si riproduce da 1,5 miliardi di anni evolvendosi mano a mano in individui adatti alle nuove emergenze del territorio. Si relaziona a quel punto con altre piante della sua specie, ci parla, invia segnali elettromagnetici per via fungina agli altri esemplari avvertendoli di pericoli, predatori e calamità.
Emetterà ossigeno utile anche a quelli che potrebbero essere suoi grandi nemici per scopi di remota e universale utilità. Questa pianta infine produrrà ogni anno migliaia, a volte milioni di semi, ognuno dei quali conterrà memoria, riassunto e lascito di tutto ciò, più un pezzettino piccolissimo, frutto di quell’ultima esperienza.

Tutto ciò che è accaduto in questo miliardo e mezzo di anni è scritto qui dentro, anzi, è tutto scritto in ognuno delle migliaia di cellule che compongono questo seme.

Sono germinati semi trovati in antichissime tombe di tremila anni fa, a memoria intatta.

Abdon Pamich

Abdon Pamich è un ex marciatore italiano, campione olimpico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze.
Tra gli aneddoti che su di lui si narrano, ricordo che lessi che era solito marciare per ore con grossi pesi addosso.
Quando per le gare, se ne liberava, volava.
Una volta bevette un the freddo, stette male, si nascose dietro una siepe e fu superato da tutti.
Saltò fuori dopo un po’, superò tutti di nuovo, vinse.

Bene.

Credo che il paragone ben si attagli all’imprenditore italiano attuale.

Questi ha una tale mostruosa e vasta e variegata e insensata e irritante serie di gravami, di incombenze, di tasse e balzelli, controlli e adempimenti che se un giorno, spero vicino, qualcuno glieli toglierà, come Abdon Pamich, senza pesi, volerà, e non ce ne sarà per nessuno.

I Mercati

Se si tagliano posti di lavoro, i mercati festeggiano.
Se abbassano le pensioni, i mercati festeggiano.
Se abbassano le tutele dei lavoratori, i mercati festeggiano.
Se liberalizzano trivelle, inquinamenti e distruzioni, i mercati festeggiano.
Se si sforbicia un po’ la Costituzione in senso antidemocratico, i mercati festeggiano.
Si taglia la sanità ? I mercati festeggiano.

Non è difficile capire che i mercati hanno interessi opposti ai nostri.
Sono “i nemici”.

Mattarella, Napolitano, la Ue, la Merkel, Junker, Moscowici, Pd e Fi al completo, Draghi, e Merkel ci dicono che bisogna rispondere ai mercati.

Fate Voi.

1971 Bretton Wood

Dal 1971 le monete sono emesse a fronte di nulla.
Non ci sono riserve, né di oro, né di niente, a garanzia della moneta emessa.
Da quella data sarebbe stato d’obbligo prestare massima attenzione a chi era abilitato quindi a emettere moneta.
E’ stato fatto proprio il contrario.
Privati hanno emesso quantità enormi di moneta.
Quasi vera, falsa, basata su derivati, cartolarizzazioni ecc.ecc.
Ora, questi mega falsari, hanno una massa di “denaro” corrispondente a 55 volte il Pil della Terra.
Ma…che ci fanno ?
A parte corrompere i politici affinché “cedano sovranità ” e con ciò impossessarsi del potere politico dopo essersi incamerato quello economico, vogliono fare a cambio.

Vogliono darci una parte di quella montagna d carta senza valore che hanno creato, foglietti con scritti su dei numeri, click, bilanci, accrediti, una montagna di fuffa.
In cambio di cosa ?
Di tutto.
La roba vera.
Terra, acque, coste, suolo e sottosuolo, immobili, isole, coste, montagne e fonti, laghi e mari, immobili e monumenti , banche e aziende, camion e piattaforme, magazzini e negozi, marchi e fabbriche, ospedali, cinema e teatri, pensioni e diritti, leggi e stipendi, conti in banca e averi. TUTTO.

E come fanno ?
Ci convincono che glieli dobbiamo, perché abbiamo il DEBITO.
Perché loro hanno tutti quei foglietti, e noi no.

La chiamano crisi, in realtà è guerra.

Dei pochi ricchissimi a tutti noi, pianeta incluso.

Sacco 2

Qualche giorno fa ho pubblicato la foto della Yamuna, fiume indiano mostruosamente coperto di schiuma.
Questo è invece il fiume Sacco, che parte non lontano da casa mia, va verso la ciociaria. La valle del Sacco, Valmontone, Colleferro. Anagni, Frosinone, Ceprano..
Una delle più inquinate d’Italia.

Stiamo così….

Nota: Nella valle sud sorge un importante distretto industriale. Per l’intensa attività industriale e soprattutto chimica, e la creazione di discariche a cielo aperto, si è creato un sovraccarico di inquinanti che negli anni hanno contaminato terreni e falde acquifere della Valle del Sacco. In particolare, il beta-esaclorocicloesano venne usato abbondantemente fino agli anni settanta per la produzione di insetticidi, quindi limitato e infine proibito nel 2001.
Con le acque piovane che colavano nei terreni delle discariche a cielo aperto e si convogliavano nei fossi detti Fosso Savo e Fosso Cupo si creò un inquinamento costante nel fiume Sacco, il quale, esondando periodicamente, nei decenni successivi portò gli inquinanti sui terreni limitrofi a destinazione agricola, generando problemi in tutta la catena alimentare. L’apice si è avuto nel 2005, quando furono trovate 25 mucche morte lungo il fiume nei pressi di Anagni avvelenate dall’arsenico presente nel fiume, e l’esondazione di maggio del fiume portò sul mais, nel fieno, sulle sponde del fiume e nel latte dei bovini un’elevata quantità di sostanze tossiche per l’uomo, vietate in Italia dal 2001 e ha costretto all’abbattimento di bestiame, alla distruzione dei prodotti agricoli e alla chiusura di alcune aziende.[8]

Nel 2006 è stato dichiarato lo “stato di emergenza socio-economico-ambientale” per la Valle del Sacco, e in particolare per i comuni di Colleferro, Gavignano, Segni, Paliano, Anagni, Sgurgola, Morolo, Supino, Ferentino, poi prorogato a più riprese fino ad oggi[7].

L’emergenza ambientale sta venendo affrontata con fondi regionali e con bonifiche da alcuni anni. Studi sul terreno nell’area industriale di Colleferro sono stati finanziati dalla Regione Lazio, e da essi emerge che ci sono ancora livelli molto elevati di “esaclorocicloesano, DDE, DDT nei terreni agricoli, e presenza di mercurio, cromo, arsenico, diossine e altre sostanze tossiche nell’area industriale di Colleferro”[7].

La gara di appalto europea per la bonifica dell’area di discarica Arpa 1 è stata vinta il 23 gennaio 2009 da RTI-Teseco-Ecodeco di Pisa[7].

Dal 2005 è in corso un progetto di monitoraggio di lungo periodo della Salute della popolazione nell’area della Valle del Sacco, in carico al Dipartimento di Epidemiologia della ASL Roma e in collaborazione con la ASL Roma G e Frosinone e l’Istituto Superiore di Sanità, al fine di verificale lo stato di salute dei cittadini dell’area. È stato riscontrato un quadro di mortalità e morbosità tra i peggiori nei tre comuni della provincia di Roma rispetto al resto della Regione, ma il controllo periodico della popolazione fa sì che non si debbano creare allarmismi, e sulla base delle conoscenze scientifiche dell’Organizzazione mondiale della sanità l’allattamento al seno resta comunque consigliato.

Francia e Germania

Francia e Germania

In realtà sono entrambe con le spalle al muro.

La prima riesce a sopravvivere perché insuffla grandissime quantità di spesa pubblica pagata in pratica da 14 stati africani a cui ruba 450 miliardi l’anno.
Nonostante ciò ha un debito di bilancia dei pagamenti esteri enorme, il capo della sua più grande industria nazionale, Renault, in galera, il suo gioiello tecnologico Areva, costruttrice di centrali nucleari, in fallimento, e un mese fa ha perso Tim , scippata a Vivendì dal fondo americano Elliott.
La Cina le ha dato l’ultimatum per l’Africa, ma senza quelle entrate il governo francese si ritrova le banlieu all’Eliseo, altro che giacchetti gialli.

La Germania ha puntato tutto sull’esportazione superando addirittura la Cina. Ora gli Usa la bastonano.
VW finirà di pagare le rate della multa da 13 miliardi nel 2025, il Pil tedesco è passato di colpo, a negativo.
Un tedesco su quattro è povero, Deutsche Bank ha un’esposizione in derivati dove il Pil della Germania entra 15 volte e ora è implicata nel più grande riciclaggio della storia, chi avesse investito nel 2000 , 250mila euro in Commerzbank, oggi ne avrebbe 8mila.

Dobbiamo semplicemente tenere botta, quelli che ci minacciano sono ectoplasmi.

Fantasmi.

Conflitto d’interessi

Quando sento parlare di “conflitto di interessi” un po’ mi viene da ridere.

L’industria farmaceutica guadagna se state male.
L’industria della guerra guadagna se non c’è pace.
L’industria dei cereali guadagna se c’è fame.
L’industria dell’acqua guadagna se c’è sete.
L’industria dell’informazione guadagna dalla menzogna.

I cinque stati membri del consiglio di sicurezza dell’Onu , nata per la pace, sono i cinque più grandi esportatori di armi.

L’economia insegna la competizione, che è conflitto.
Non si possono adottare le sue regole, e volere pace.
Il Capitalismo stesso è in conflitto di interessi col Pianeta, con l’Umanità.

Il Mondo stesso è un mega conflitto di interessi tra chi sta sopra, pochissimi ultraricchi, e chi sta sotto, miliardi di poveri o quasi.

Noi.

Piazza Tahrir

Il Cairo, seconda metà di gennaio 2011.
La polizia segreta è ovunque e ha modi spicci.
Letali.
Impossibile riunirsi e organizzarsi.

Molti giovani prendendo il taxi, fingendo di parlare al telefonino, e di non volersi far sentire, si danno appuntamento a piazza Tahrir, per il 2 febbraio, badando bene a che il tassista senta.

Lo fanno in tanti, lo fanno per giorni, la Perla sul Nilo ribolle.

“Piazza Tahrir, tutti li, il 2 febbraio” Un mantra sotteso, sussurrato ma onnipresente.

Il 2 febbraio, a piazza Tahrir, senza che la Polizia segreta egiziana abbia intercettato alcunché, l’Egitto esplode.