Ogigia

foto di Francesco Neri.
Chi ha, o ha avuto, animali, fa e dice delle cose , io credo, incomprensibili a coloro cui fu preclusa questa gioia.Questa quì sotto è Ogigia.

E io la amo.
Altri termini sarebbero falsati da un pudore fuor di luogo.

Arrivò una mattina di 13 anni fa. Si accasò. ci provò con Orfeo (che nel tempo diventò Peo Pelotto…) ma egli, castrato, non si rivelò interessato. Era una gattina piccola e carina.

Ogigia ci fece negli anni, con accuratezza e intelligenza da mamma perfetta svariate cucciolate di splendidi gatti rossi: bellissimi: sempre 4, a volte cinque.
A marzo era incinta, tutti gli anni, spariva , veniva , mangiava come un boscaiolo canadese, e rispariva.
Ogni mio pedinamento per vedere i ” sorcetti” era infruttuoso. solo una volta li intuii sotto un pallet in cantina.

E sempre, a maggio, una mattina, vedevo, inaspettati , 4 o 5 marmocchietti giocare in giardino: erano pronti:
Me li aveva portati.
Quattro rossi e una tricolorina, di solito.
La felicità.

Le sue figlie fecero gattini, che diventarono gattoni…persi il conto.

E ora, che son passati anni, la sera viene a mangiare, e mi emoziono.

Si. sarò imbecille. Sono innamorato di una gatta BELLISSIMA.
Una creatura soprannaturale che mi degna delle sue visite.

Grazie Ogigia.

(le ho dato dei resti buonissimi, e si sta leccando i baffi…..)

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