Solo l’avidità riesce ad unirci ?

Ogni italiano ha molto ben presenti le cose che lo distinguono dagli altri. Molto meno le cose che lo rendono simile agli altri. Anzi. Se domandate “tu sei come gli altri ?” la prenderà come in offesa. Quindi metter d’accordo un certo numero di persone, renderle solidali, è difficile ovunque.
In italia rasenta il proibitivo.
Ci vuole uno sforzo titanico, prolungato nel tempo; una abnegazione totale.
Quindi ?
Purtroppo vedo in questa componente la base di una delle iatture peggiori che ci attanaglia.
Una difficoltà così forte, una salita cosī impervia,mi viene il dubbio riesca a salirla solo chi è animato da una spinta atavica, primordiale, animale : l’avidità.
Vorrei non fosse così , ma mi viene il dubbio che questa sia la causa, profonda, radicata, forse inamovibile, del perché al potere c’è il peggio della società.
In cima ci arriva solo l’avido psicopatico.
L’unico, con la forza del suo autismo, in grado di sopportare l’eccezionale forza centrifuga e discriminante e personalistica, e individualistica, dell’uomo italico.
L’unico capace di muovere le montagne per il solo, stupido, insignificante fine dell’interesse personale che è subito disponibile e più forte nell’uomo rispetto a quella spinta che tutti dovremmo avere verso il bene comune.

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