Ci hanno attaccato

Pensavamo di essere liberi, in democrazia, e che questo fosse acquisito una volta per tutte.

Era lecito dedurlo, e anche bello. Alcune cose portavano a pensarlo; una certa dose di cinismo e di
ignoranza diffuse aiutavano in tal senso.

Il fatto poi che un miliardo di persone non avesse nulla, 50 mila bambini morissero di fame al giorno e una settantina di guerre fosse appannaggio endemico della parte povera del mondo e servissero a farci avere il pieno, la cioccolata, il nylon o le banane, ci turbava a volte, per qualche secondo, poi il quotidiano ci
risucchiava.

E andata bene per un po’.

Settant’anni senza guerre in Europa, a parte l’ex jugoslavia, ma, si sa, i balcani “producono più storia di
quella che riescono a consumare”…..

Invece.

Il nemico stava preparando un attacco senza precedenti.
Con armi nuovissime, difficili da identificare come tali di primo acchito.

Ma..il nemico chi ?
I potenti. Sempre loro. Quelli che vogliono tutto, hanno tutto, ma non basta loro.

Si potrebbe anche dire “la predatorietà umana raccolta in un eggregora impersonificata in grandi banchieri, grandi potenti, sicuri psicopatici, ma non cambia granché, il succo è quello.
Come ci hanno attaccato ? Subdolamente.
Ma non per strada, dove ora si scontrano gilet gialli e tute blu, poveracci contro poveracci, no, ci hanno
attaccato ovunque.

Nei media, in fabbrica, nei campi, nelle università, nei magazzini, dal commercialista, dal notaio.
Nel licei, nei call center, in banca, nei supermercati, nei bar, ai concerti, a scuola, all’asilo nido e all’ospedale.

Nei media ci hanno propinato cazzate dalla mattina alla mattina, senza sosta: cazzate sull’economia, sugli omicidi, sui femminicidi, sugli sbarchi, sul lavoro, sui soldi su tutto: un attacco continuo a verità, logica e
priorità. Per anni, pranzo cena e colazione, stupri, falsità e soprattutto PAURA.

in Fabbrica ci hanno attaccato con la minaccia: o prendi questi due spicci o vado in Romania. Servi meno, sempre meno, sappilo, il tuo potere contrattuale, la tua stessa dignità evapora…anzi, non mi servi proprio più.

Nei campi: Veleno. E prezzi inferiori al costo del veleno, se no, prendo i pomodori in Cina e il riso in Vietnam, e il resto dove mi pare: il tuo raccolto non mi serve, ma se ti fai aiutare da tuo zio a vendemmiare, mando gli elicotteri con gli ispettori del lavoro….
Nelle Università ci hanno insegnato, e ora abbiamo stuoli di laureati convinti, che il corpo umano nasca imperfetto e vada migliorato con formaldeide, alluminio, feti e cervello di scimmia triturato…. ci hanno convinto, alla facoltà di economia, che esiste l’economia aziendale e…..basta.
Lo stato se non ha soldi se li deve far prestare….

Nei magazzini ci hanno attaccato con centinaia di milioni di tonnellate di roba prodotta dove tutte le regole che ci impediscono di lavorare NON ci sono
Seppelliti dalle regole compriamo tutto da chi non ne ha.
Dal Commercialista ci hanno attaccato dicendo che anche se abbiamo pagato più di quanto abbiamo, e
siamo andati in rosso, non siamo congrui…e comunque c’è l’anticipo di tasse da pagare su redditi che già sappiamo non avremo.
Dal notaio ci hanno attaccato dicendo che per intestare la casa al figlio il bagno è del notaio, poi ci sono i bolli…e se compri una casa farlocca , comunque affari tuoi.
Nei licei ci hanno attaccato levando la storia dell’Arte nel Paese dell’Arte, creando una base di ignoranti che domani non riconosceranno Mandela da JAx.
Nei call center ci hanno attaccato alla zia, o alla nonna, senza casetta della quale, saremmo su un cartone alla stazione Termini.
In banca ci hanno attaccato con il rating, soldi gratis a chi ne straborda, cari a chi ne ha un po’ bisogno, niente agli altri, salvo sottrazione del malloppo ma in inglese.
Nei supermercati ci hanno attaccato con mille cose: dai sottoprezzo ai cibi che cibi non sono, dalle filiere della camorra allo strangolamento dei contadini, da formaggi alla melamina al finanziare comunque le mafie, e l’amico del negozietto chiudeva….
Nei bar hanno messo le Slot per succhiarci gli ultimi 50 euro. Tutti quelli che hanno perso un lavoro hanno aperto un bar o una pizzeria, e ora incassano meno dell’affitto.
Ai concerti hanno mandato i paladini della deportazione a convincere gli adulti che la colpa è nostra, che siamo cattivi e non vogliamo condividere. Ma cosa ?
A scuola hanno attaccato tutti: bambini al freddo spesso, educati alla competitività, che è quella cosa dove o meni, o te menano, e di solito comunque ne prendi un sacco, così ti abitui. E così fino al prossimo terremoto visto che le scuole non sono state adeguate alla sismicità; i docenti, che hanno in mano l’oro, il futuro e i destini di una nazione, trattati non a caso, come rifiuti….
All’asilo nido non entri se non ti sei fatto bucare: in un asilo fatiscente il non idoneo, bambino sano, sei tu.
Sappilo.
All’ospedale ci hanno attaccato con tutto. Stuoli di benemeriti ancora reggono con grande sacrificio ma non ce la fanno più.
La salute come “businnes” ! Un ospedale deve rendere !
E allora conti mostruosi alla sanità pubblica per un servizio che sta scomparendo, come le barelle, come i pronti soccorso, come gli esami fatti per tempo, come l’aspettativa di vita più lunga della generazione
precedente, come la salute.
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Ecco dove ci hanno attaccato, poco per volta, pezzo pezzo, e ora siamo con le spalle al muro.
Non ancora ? Vero. Non ancora. Molti di noi NON ancora. Molti si, lo sono già. Sei milioni.

Ci hanno attaccato, e siamo arretrati, poco a poco, batraci nell’acqua dapprima tiepida, ora calda….

Ecco dove dobbiamo resistere.
OVUNQUE.
In tutti i luoghi che ho citato, più tutti quelli che ho dimenticato.
Inutile ribaltar macchine e tirar sassi ad altri poveracci: io giallo, tu blu.
Inutile sperare che comunque a qualcun altro tocchi prima che a me….
La spesa, gli studi, le letture, l’approccio, la parola, gli acquisti, i consumi, i fatti che noi compiamo, le relazioni che noi intrecciamo, compongono la realtà esattamente così com’è.

Siamo gli attenti artefici del nostro destino. Destino di RESPONSABILITA’.

Siamo i responsabili dell’aver accettato che tutto ciò accadesse.

Siamo arretrati in tutti i luoghi che ho citato per vari motivi, li per pigrizia, la perché i problema era altrui,
laggiù conoscevamo qualcuno, la avevamo due soldini, li non ci conveniva, la abbiamo avuto paura, un’altra
volta non ce ne fregava niente…
Ci hanno attaccato quindi….dividendoci. Facendoci pensare di volta in volta che NON era problema nostro.

Ora lo è. E chi non l’ha capito, sinceramente……capirà.

Non c’è nulla che possa dire di più.

Grazie della pazienza.

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