Il buon senso

Il buon senso, o “senso comune”.

Il termine “sensus communis” ai tempi di Cicerone voleva dire che tutti i sensi, quali la vista, l’udito, il gusto, l’odorato e il tatto, confluivano l’uno nell’altro in egual misura.
Era la definizione latina dell’uomo in una condizione naturale sana, in cui l’energia psico-fisica era costante e distribuita in maniera equilibrata in tutte le sfere sensoriali.
In tale condizione è molto difficile avere allucinazioni.
In ogni situazione culturale, emergono sempre dei problemi quando un solo senso è sottoposto a un eccesso di energia e riceve più stimoli di tutti gli altri.
Questa è per il moderno uomo occidentale lo stato visivo.

(Marshall MCLuhan – Il villaggio Globale)

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