Inflazione

Inflazione.
Una delle tante cose che ci hanno sempre raccontato all’incontrario, e ora facciamo fatica a capire cos’era davvero.
Scriverò ben più di cinque righe, pochi mi leggeranno. E faranno male.

Premessa.
Fin dal Vangelo il valore che si da all’uomo è inversamente a quello che nella vita possiamo destinare al denaro. E viceversa. I ricchi, la cruna, il cammello…
Per forza.
Troppe volte nella vita capita di scegliere tra l’amicizia, la parola data, l’onore stesso, l’autostima, la correttezza, e il denaro. L’accumulo di denaro è un valore antiumano di per se. Amare significa dare, l’amore per il denaro ci fa vedere gli altri come ostacoli tra noi e il possesso.
Come concorrenti sempre, come nemici, non c’è niente da fare.
L’han detto tutti i grandissimi.

Bene.

Negli ultimi anni il rendimeno degli investimenti speculativi ha reso circa il 7%.
Gli investimenti in fabbriche, lavoro, commerci, il 5%, e per di più con dei rischi
Ecco perchè la finanza si è spostata in massa verso le soluzioni totalmente finanziarizzate: soldi per fare soldi, non per fare cose.

E con i soldi fatti coi soldi fatti coi soldi, il potere.

Il lavoro è sparito.

E con esso il valore dell’uomo.

E’ ravvisabile quindi una possibilità di quantificazione dei parametri:

Più rende il denaro, meno vale l’uomo.
Banale nella sua meccanica, ma agghiacciante. E verificabile.

Che fare ?

Ne abbiamo parlato, con economisti anche di grido.

Ci vorrebbe il tasso negativo.
Una moneta con su scritto un “100″, che in sei mesi diventi “90″, o “95″, vedremo.
Lo scendere progressivo, prevedibile e previsto, graduale, del valore di una moneta nel tempo spinge ineluttabilmente verso due conseguenze: la gente non metterà via denaro, non lo accumulerà perchè in pratica è diventato un bene deteriorabile: lo spenderà, lo investirà, perchè costretta.
Come conseguenza il lavoro ci sarà, e sarà un’enormità.
Nessuno potrà accumulare così tanto denaro da poter infine condizionare e comandare i politici come accade ora.
Essendo negativo il tasso di rendimento della moneta sarà altissimo il valore dell’uomo, suo antagonista nella Macroscala valoriale umana.

Noi, questa moneta a tasso negativo, ce l’abbiamo avuta per trent’anni.

Trent’anni in cui tutti ci siamo comprati la casa, alcuni due.
Tutti ci siamo comprati la macchina, alcuni tre.
Un lavoratore poteva mantenere una famiglia con moglie e tre figli, e pagare anche il mutuo.
E andavamo anche al mare.

Questo tasso negativo si chiamava Inflazione.

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