Siamo fatti strani.

Siamo fatti strani.
Nasciamo senza nulla ma diciamo subito “mio”.
Vogliamo il possesso: di un giocattolo, poi del meccano, poi di un arco e le frecce, poi di un motorino, un giaccone di pelle, poi la macchina, la nostra.
Vogliamo poi una casa. La nostra. Se ha il giardino poi….
Vogliamo. Tutto nostro.
Vogliamo una donna. La nostra.

Vogliamo che altri ci guardino e ci ammirino.
Siamo noi.

Poi dobbiamo però mantenere tutto ciò.
Che rimanga nostro.
Che rimanga in ordine e di bell’aspetto.

Non manchino le foto che immortalino il successo. Il nostro.
Una fatica.

Nel frattempo non abbiamo fatto quello che veramente volevamo.
Neanche ce lo ricordiamo più cosa volevamo.
Eravamo piccoli, ma ci siamo dimenticati.
Cosa volevamo ?

Nel frattempo una vita se n’è andata.
La nostra.





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