Il manifesto del contadino impazzito

Questo è un pò il nostro manifesto.
Siamo noi.Il Manifesto del contadino impazzito.
“Amate il guadagno facile, l’aumento annuale di stipendio,
le ferie pagate ? Desiderate sempre più
cose prefabbricate ? Avete paura
di conoscere i vostri vicini e di morire,
Allora avrete una finestra nella vostra mente.
Nemmeno il vostro futuro sarà più un mistero.
La vostra mente sarà perforata in una scheda
e messa via in un cassettino.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno.
Quando vi vorranno far morire per il profitto, ve lo faranno sapere.Quindi, amici, ogni giorno fate qualcosa
che non possa essere misurato. Amate [la Vita].
Amate il mondo. Lavorate gratuitamente.
Contate su quello che avete e siate poveri.
Amate qualcuno che non se lo merita.
Denunciate il governo e abbracciate la bandiera.
Sperate di vivere in quella libera repubblica che essa rappresenta.

Approvate tutto quello che non capite e lodate questa ignoranza, perché ciò che l’uomo non ha razionalizzato non ha distrutto.
Fate le domande che non hanno risposta.
Investite nel millennio. Piantate sequoie.
Sostenete che il vostro raccolto principale
è la foresta che non avete seminato
e che non vivrete per raccogliere.
Affermate che le foglie quando si
decompongono diventano fertilità.

Chiamate questo “profitto”.

Una profezia così si avvera sempre.
Ponete la vostra fiducia nei cinque centimetri di humus
che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.
Ascoltate i defunti– mettete l’orecchio
vicino e ascoltate i bisbigli
delle canzoni a venire.

Aspettate la fine del mondo.
– Sorridete.
Il sorriso è incalcolabile.
Siate pieni di gioia
pur avendo considerato tutto ciò.

Finché la donna non brama il potere,
date retta alla donna più che all’uomo.
Domandati: quello che fai potrà soddisfare
la donna che è contenta di avere un bambino?
Disturberà il sonno
della donna vicina a partorire?
Vai con il tuo amore nei campi.
Stenditi all’ombra. Posa il capo
sul suo grembo. Vota fedeltà
alle cose più vicine al tuo cuore.

Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
abbandonalo.
Lascialo come un segnale per indicare la falsa traccia, la via che non hai preso.
Sii come la volpe,
che lascia molte più tracce del necessario,
alcune nella direzione sbagliata”.

“Pratica la meditazione

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>