Abusivi…

Ambulanti.

Non mi passa neanche per la testa di credere che loro siano colpevoli di alcunché…
Sono vittime.

Ma il sindaco che si rifiuta di combattere l’abusivismo, fa parte dello stesso Stato che poi invia i vigili a controllare, e nel caso a multare o far chiudere chi non sia in regola con:
l’HACCP ,
autocontrollo ,
il corso ,
l’attestato ,
il libretto sanitario ,
la licenza di somministrazione ,
il lavandino con il pedale ,
la pedana per la cucina rialzata ,
il bagno dei dipendenti ,
quello dei maschi,
quello delle femmine e dei disabili ,
la cella frigorifero per il pesce ,
quella per la carne e quella per l verdure ,
la cappa aspirafumi ,
i nas ,
i controlli della asl ,
il durc ,
il consulente del lavoro ,
quello per la sicurezza ,
il corso di formazione base ,
la visita medica periodica ,
il cartellino con la fotografia , nome , cognome , mansione e data di assunzione , azienda ,
la privacy ed i cookies ,
gli studi di settore ,
lo spesometro ,
il redditometro ,
la tassa occupazione ,
l’immondizia ,
l’imu,
la tassa per l insegna,
che deve essere conforme alla normativa sul decoro ,
la camera di commercio ed il registro delle imprese ,
la partita iva e la vidimazione annuale dei registri ,
la pec ,
la fattura elettronica ,
il codice per i bonifici all estero ,
l’antimafia ,
i carichi pendenti ,
l’estintore omologato e revisionato ,
il corso antincendio ,
il corso primo soccorso ,
la casetta di pronto soccorso piena zeppa di tutto , con le scadenze da controllare ma mi raccomando che non manchi un cerotto se no so cazzi amari ,
il pallone ambu ed il laccio emostatico ,
il defibrillatore ,
armadietto dei dipendenti con lo spogliatoio per gli uomini e per le donne ,
il maniglione Antipanico ,
l’uscita di sicurezza ,
la segnalazione ed i cartelli ,
le luci di sicurezza ,
la certificazione APE ,
il corso per lavorare in quota ,
quello per il Muletto ,
quello per il preposto ,
la raccolta degli oli esausti ,
il guanto da lavoro ed il caschetto con le scarpe con la certificazione CE ,
il kit di recupero del ponteggiatore ,
i controlli periodici dei paranchi e dei sistemi di sollevamento ,
la matricola Inail ,
la revisione annuale , quella periodica e la manutenzione ordinaria , la revisione del gancio di traino ,
quella dell’occhione del rimorchio ,
la revisione della catena e delle forche del Muletto ,
il lampeggiante ,
il bip di retromarcia ,
il gradino non più alto di 16,5 cm , l uscita di 120 cm , la ringhiera con spazi inferiore ai 10 cm ,
il documento valutazione rischi che indichi il rischio da trauma per la martellata ,
il rischio da rumore per le martellate ,
il trapano marchiato e la sega conforme ,
la presa elettrica interbloccata ,
il salvavita e la certificazione dell’ impianto elettrico ,
il bollino blu alla caldaia ,
l’abbattitore ,
il para spruzzi ,
la banda riflettente ,
lo specchietto aggiuntivo ,
il cronotachigrafo , la sua revisione ,
la carta del conducente ,
il Cqc ,
il corso di aggiornamento ,
la pausa giornaliera , quella settimanale e le ore di guida complessive ,
euro 5 euro 6 ,
la ZTL e il bollo ,
il certificato di reazione al fuoco dei tessuti ,
il direttore dei lavori ,
il cartello lavoro in corso ,
la recinzione di cantiere ed il piano di sicurezza con segnalate le aree di scarico e ricarico ,
i carichi sospesi ,
il DUVRI ,
il colore del palazzo che deve rispecchiare i canoni ,
la sovrintendenza , la regione , il parco del Treia , i vicoli paesaggistici,
l’impatto acustico e le scariche atmosferiche ,
e il cazzo che ve se frega ……. ?

Marchionne

Su Marchionne e stato detto tutto, o quasi.

Dell’uomo Machionne non ci interessa.
Non può interessarci, non ne sappiamo nulla, si può dire quasi non sia esistito.

Neanche per Marchionne stesso, che si è sempre e solo interessato del lavoro, e per nulla della sua esistenza, o della sua essenza, con esiti fatali.

100 sigarette al giorno e tre ore di sonno sono un suicidio dell’uomo sull’altare della sua efficienza.

Sul manager Marchionne è stato detto di tutto.

E non aggiungiamo nulla.

La ricchezza può esser ottenuta per generazione , o per estrazione.

Per generazione si intende l’adduzione di intelligenza ai processi, con l’invenzione, la modernizzazione o la riscoperta, con la qualità, con la collaborazione, con la creazione di nuovi manufatti o studi o scoperte o processi innovativi, col risparmio e con la bellezza. Con l’applicazione delle nuove tecnologie al riciclo, al benessere, all’utilizzo delle tonnellate di intelligenza che covano inesplorate e inespresse nelle mille pieghe della società e nell’intelligenza umana.

Per estrazione si intende invece prendere la ricchezza preesistente e appropriarsene. Significa predare. Si intende accumulare pagando meno gli altri, pagando meno tasse, prendendo più incentivi statali, azzerando i diritti altrui, cercando luoghi dove il lavoro costa sempre meno. Estraendo magari beni da sottoterra. Estraendo ricchezza da operai sempre più poveri. Estraendo il bene dalla società e prendendoselo per se.

Che strada avesse scelto Marchionne è facile intuirlo.

Veniva d’altronde dal mondo bancario che non producendo nulla, è estrattivo per definizione.

Si è fatto pagare dai contribuenti americani il risanamento Chrisler, da quelli italiani quello Fiat. Poi ha chiuso quasi tutto, ha disdettato i patti e se n’è andato.

Anche adesso la Maserati fa fare straordinari una settimana, vende la auto con forti margini, e poi fa una settimana di cassa a zero ore, pagata dall’INPS.

Il lavoro principale di Marchionne era pagare gli operai prima 60, poi 50, poi 45, poi, 30, poi 25, infine 20 dollari al giorno.

Se poteva fare 19 ci si ammazzava per farlo.

Facendo così faceva guadagnare ai sui padroni 3/4 miliardi l’anno.

La sua provvigione era di circa 160 mila euro al giorno.

Marchionne ha raggiunto un moltiplicatore di uno a sedicimila, rispetto a un operaio di Kraghjijevac, Serbia, dove si produce la 500L. Uno a sedicimila.
Una sua ora valeva 2 anni e mezzo di un operaio.

Una cosa ci ha insegnato Marchionne: che predare , predare, e accumulare, non serve a nulla.

Sei comunque la somma di ciò che hai dato. Ti porti davvero dietro solo ciò che ha donato.

Il manager Marchionne si è schierato contro i molti. in favore dei pochissimi ricchi suoi mandanti.

Si è schierato contro chiunque volesse una vita dignitosa e sulla sua strada non ha visto nè voluto vedere nulla.

Ha calpestato tutto, ha calpestato anche l’uomo Marchionne, uccidendolo.

Pace all’anima sua.

Antifascisti

Dichiararsi antifascisti significa avventurarsi sul filo della frode semantica e correre il fortissimo rischio di essere presi in giro.

Bisogna essere semplicemente, fortemente, definitivamente, ineluttabilmente, estremamente anticapitalistici.

Il che include tutto: cambio di parole, modi, usi, costumi, propensioni, logistica, produzioni, consumi, alimentazione, ACQUISTI, rapporti, lavoro, letture, pensiero.

In una parola: paradigma.

Vita.

Fascismo

Il Fascismo non è di destra né di sinistra.

E’ l’imposizione del pensiero Unico, di un singolo, o di una ristretta cerchia, a tutti gli altri.

Attualmente il pensiero Unico imposto a tutto il globo è il Capitalismo, nella sua versione più sfrenata.
Non vuole vincoli di nessun tipo: etici, ecologici, filosofici, umanistici, animalistici, sociali.
Niente.

Il fascismo attualmente è incarnato da questa visione totalitaria.
La libertà totale dei potenti su tutti il resto, umani inclusi.

Il resto è fumo, idiozia, ingenuità a volte.

Malafede spesso.

AiutiAmo l’Africa – un’idea.

Ho un’idea su come utilizzare gli immigrati che arrivano a migliaia, soprattutto gli africani.

Come premessa, vanno sottratti alle grinfie delle organizzazioni varie che danno loro 2 euro al giorno, intascandosi la differenza milionaria creando miserabili da un lato, criminali ricchissimi dall’altro. Questo è pacifico.
I delinquenti riconosciuti paghino e contribuiscano al bene comune: ai lavori forzati, insomma, insieme a giornalisti mendaci, politici corrotti, teppisti di varie fogge e fenotipi; pacifico anche questo.

Per la stragrande maggioranza di giovanotti di belle speranze, e fisici robusti, e tante donne africane, esseri per lo più meravigliosi, proporrei questa strada.

Li avvierei a una conoscenza diretta di quelle che sono le tecniche per l’avvio del nuovo paradigma: agricoltura sostenibile, gestione delle acque, delle fonti, dei pozzi, dei deserti, selezione agriculturale, costruzione di serre e barriere , innovazione tecnologica, permacultura, autoproduzione- da quella artigianale a quella ad alta tecnologia con stampanti 3D. Scuola, educazione, lingua e storia italiana, storia dell’arte, grafica, comunicazione.

Creiamo nuovi cittadini evoluti e pronti per esser più che utili al mondo che verrà. Che DEVE venire.

Daremmo un mare di lavoro a insegnanti di permacutura, esperti di energia, di fotovoltaico, di acqua, di un sacco di materie. Abbiamo una marea di tecnici a spasso, investiamo dove serve: sul futuro del pianeta.

Quando saranno pronti, esperti e consapevoli decideranno loro se tornare in Africa e aiutarla a risollevarsi, a passare direttamente al benessere sostenibile, al nuovo luminoso paradigma o applicare le loro competenze qui, nella loro nuova patria.
Il mondo avrà bisogno di loro sia la che qua: avranno l’imbarazzo della scelta.

Una delle idee più malsane del capitalismo è vedere le persone come costi, come problemi.

Le persone non sono un costo, sono capolavori unici e irripetibili di consapevolezza e in senso comunitario possono essere, SONO, delle risorse eccezionali.
L’Europa colmerebbe così, tra l’altro, l’enorme, spaventoso debito contratto con l’Africa, da sempre bistrattata, schiavizzata, uccisa , depredata, ferita.

Compito della politica, e di ogni persona di buona volontà, è fare si che si verifichino le condizioni affinché ciò sia possibile, sia realizzabile, duraturo e splendente.

Trump & Salvini

Fatti i doverosi distinguo, di nazione, di cultura, di estrazione sociale ed economica, di ambiente, di lingua, e soprattutto di scala di grandezza , di nostra percezione e carenza informativa, c’è un clamoroso parallelo di personalità sul piano politico globale.

Tra Trump e Salvini.

Chiunque si interessi di politica o del sociale da tempo, non può non provare un moto di disgusto al pensare all’uno , o all’altro.
Così distanti entrambi dall’ideale di intellettuale, motivato socialmente, conscio, parco, fermo , onesto e consapevole, determinato e lucido che tutti vorremmo a capo di un governo per opporsi ai delinquenti di tutte le fogge.
Questo personaggio non c’è. E se c’era non arrivava neanche vicino alla stanza dei bottoni, o dei finti bottoni.
C’era, ma è saltato l’aereo.
C’era, ma è finito nel cofano di una R4.

Chiunque si interessi di politica da un pò non può non aver notato le incongruenze sia di Salvini che di Trump. L’uno alleato coi peggiori, e motore delle peggiori spinte classiste, antimeridionaliste, separatiste, l’altro comunque espressione di quel capitalismo yankee feroce e spregevole.

Ora sono al potere entrambi, fatti i dovuti distinguo.

Uno, Trump, con una operazione fantastica, ha battuto il gotha della politica imperiale Usa.
Quell’intreccio potentissimo tra finanza, militari, servizi segreti e media, il famoso deep state americano, vero dominus dell’impero che di solito i presidenti li sceglie, e se non rigano dritto, li elimina.
Loro, increduli, ora attaccano con ferocia con l’unica arma rimasta loro: i media. Ma Trump si è circondato di consiglieri espertissimi, e soprattutto ha come guardia del corpo il Pentagono, suo mentore forse fin dall’inizio, e li sta battendo.

Quello che accade al centro dell’Impero, succede anche fuori. Ed ecco allora che lo sfacciato Mattarella, reidratato dai vasi canopi in cui era stato riposto, si oppone al volere popolare con soluzioni imposte dall’altro: un governo tecnico in salsa ellenica con Cottarelli, poi però riceve di colpo ordini da ancora più in altro, e risparisce nel sarcofago. Cottarelli evapora.
La Merkel che non ricevette Gentiloni, straccia la bozza fatta con Macron, pur di avere Conte al summit.
Di colpo contiamo, eccome.
Siamo di nuovo un ago della bilancia sullo scacchiere mondiale , e tutti ci vogliono, tranne Macron, che l’ago voleva esserlo lui.

Anche da noi, tutti i media , vanno come per conto loro. Cantanti, nani e ballerine, scrittori di camorra e rapper, tutti i coscritti del mondialismo sorosiano battono inferociti sullo stesso tasto accusando il governo di ogni cosa, che l’abbia fatta o meno.
Che l’abbia fatta lui o meno.
Che sia vero o meno.
Come per Trump, così per Salvini.
Se Salvini starnutisce, esplode il comitato italiano raffreddori.
Se Salvini blocca una nave, diventano tutti accoglienti lo stesso minuto: sindaci italiani, premier stranieri, il papa, navi pirata, la federazione galattica. Salvo cacciar via tutti il giorno dopo a rotative spente….
Idem per Trump al muro col Messico. Costruita da Clinton, rafforzato da Bush e Obama, la legge che separa genitori e figli al confine, viene fatta passare come idea sua.

Salvini insomma, è al potere insieme a M5s in Italia, perché l’ha imposto Trump in funzione anti tedesca, e ora la Germania, stretta tra scandali al gasolio, voragini bancarie e daziamari, trema perché ha puntato tutto sulla globalizzazione che Trump invece vuole eliminare. Macron da di matto perchè voleva esser lui il pupillo di Trump, ma venendo da Rothschild è tra due fuochi, e anche la Francia senza le rimesse in CFA delle ex colonie, prenderebbe fuoco dalle banlieu all’Isle de France.

Trump ha capito che gli Usa devono arretrare.
Gli Usa spendono due miliardi al giorno in armi, hanno novecento basi in giro per il mondo. Devono mantenere l’impero in armi, di gran lunga più costoso della storia , ma non ce la fanno più. Da un lato hanno contro la Cina, molto più forte industrialmente, dall’altro la Russia, un serbatoio di materie prime quasi infinito e soprattutto, in grado di azzerare la flotta americana in 20 minuti: i nuovo missili russi, di gran lunga superiori a quelli americani, volano a 20.000 km/ora, rasoterra, non li ferma nulla di conosciuto, e due di quelli, per un costo di 600.000 dollari, colano a picco una portaerei della classe Kennedy da 12,8 miliardi dollari.

L’America in questo dissennato sforzo espansivo, è rimasta senza fiato: Ha 43 milioni di poveri, 2,3 milioni di persone in galera, la cintura della ruggine di fabbriche chiuse da Detroit a Cleveland e Mildwakee. La cotton belt di agricoltori indebitati. Una middle class che con le unghie tenta di non diventare Low.
E concorrenti sul pianeta che vanno a doppia velocità rispetto a lei. E’ così da parecchio ma prima gli Usa colmavano questo divario con l’esercito. O ti prendevi i dollari o ti prendevi i dollari. Se no finivi nella lista dei “paesi canaglia” e con le buone o con le cattive, ti prendevi i dollari.
Ora non più. Russia, Cina, India, Indonesia Sudafrica prendono euro contro petrolio, o Remimbi (Yuan)..
Il dollaro sta finendo e per vivere bisogna produrre.
Trump l’ha capito e riporta a casa fabbriche, lavoro, soldi e competenze. Mette dazi dove vuole e chiunque aveva puntato tutto sull’esportazione , come la Germania, che con 317 mld dollari aveva superato addirittura la Cina, ora è nei guai. Guai seri e almeno l’Italia se la vuol tenere , ma è tardi.

Sia Trump che Salvini parlano come burini, rozzi a volte ma chiari.

La gente s’è rotta i coglioni, ma se li è rotti in una maniera fantastica, del politicamente corretto.
Si è rotta da morire di chi si mostra sdegnato dai toni.

Alla gente non gliene frega un cazzo dei toni, anzi, plaude a chi usa gli stessi toni che userebbe lei.
Senza infingimenti.
Giusto o sbagliato che sia la gente plaude a chi parla come parlerebbe lei.

Si concentra sui toni, sui modi rozzi, sulle ipotesi di “fascismo” chi ha il conto a posto, i pagamenti fatti, e le bollette pagate.
Le vacanze pronte….. Linosa o Filicudi ?

Chi è in rosso, chi è incazzato, chi davvero non sa cosa accadrà a lui e ai suoi figli, e aspetta una pensione che gli permetterà un cartone alla stazione Tiburtina, dei toni se ne fotte. Vuole che un politico mantenga quello che diceva in campagna elettorale.
Col martello. A mazzate.
Niente toni morbidi o “adesso vedremo…”.
Tant’è.

Sia Trump che Salvini incarnano in loro stessi questo approccio rozzo, vogliamo dire populista ? E diciamolo.

Ma, sorpresa sorpresa, si circondano dei migliori.
Consulenti cazzutissimi e raffinati.

O vogliamo paragonare Bagnai, Borghi e Barra Caracciolo a Calenda, Boschi o Razzi ?

O a Sibilia, Ruocco o Taverna ….?

Non ce n’è per nessuno,

La storia è questa.

E’ una fase estremamente interessante in cui si sono riassestati equilibri che sembravano inamovibili.
Gli antichi oligarchi sembrano in forte difficoltà.

Alla vecchia nomenclatura sono rimasti i Media.
Tutti i giornali, tutte le Tv, tutte le agenzie di stampa.

Questo provoca una dicotomia delirante tra realtà fattuale, e realtà descritta dai media, che con la prima non ha relazioni, se non dopo una inversione di polarità totale.

Viviamo in uno specchio ologrammatico che tutto distorce.

Ma la realtà traspare, a chi la sa vedere, a chi studia un pò, a chi ha pazienza e soprattutto a chi non si fa perculare da antichi schematismi, destra sinistra, fascisti comunisti, accoglienza coi porti degli altri, ong criminali, navi pirata e nuovi penefattori.

Difficile amare Trump o Salvini.
Difficilissmo.

Per fortuna non ci è richiesto.

E’ difficile anche amare un martello, o una mazzetta.

Ma certe volte serve quello.

Se devi buttare giù una incrostazione di decenni, serve quello.

E poi ? E poi ci saranno gli altri.
La retrovia che già si intravede.

E noi. Che non dobbiamo mollare mai
Nella nostra azione quotidiana per il bene comune.

Che è il nostro.

Africa

"Africa.</p><br /><br />
<p>Non si può pensare di risolvere i problemi dell'Africa, senza rivedere tutto il nostro paradigma, soprattutto energetico. </p><br /><br />
<p>Il pianeta sta finendo le sue risorse. </p><br /><br />
<p>Se tutti consumassero come gli Indio dell'Amazzonia, o i Bengali, il pianeta basterebbe per tutti, e avanzerebbe.<br /><br /><br />
Se tutti consumassero come gli Italiani, di pianeti se servirebbero 2.<br /><br /><br />
Come gli americani, 5.<br /><br /><br />
Come la Silicon Valley 7. </p><br /><br />
<p>Ma di pianeti ce n'è solo uno. </p><br /><br />
<p>Insieme al Borneo , a Sumatra, Al Mato Grosso, a Papua, e poc'altro, l'Africa è il serbatoio di quello che consumiamo in enorme quantità, per produrre roba che poco dopo non sappiamo dove buttare. </p><br /><br />
<p>Questo è. </p><br /><br />
<p>Il destino del continente Madre è l'emblema della nostra follia.<br /><br /><br />
Come il destino della Terra tutta.<br /><br /><br />
Come il destino del Mare. </p><br /><br />
<p>Come il nostro."
Africa.Non si può pensare di risolvere i problemi dell’Africa, senza rivedere tutto il nostro paradigma, soprattutto energetico.Il pianeta sta finendo le sue risorse.

Se tutti consumassero come gli Indio dell’Amazzonia, o i Bengali, il pianeta basterebbe per tutti, e avanzerebbe.
Se tutti consumassero come gli Italiani, di pianeti se servirebbero 2.
Come gli americani, 5.
Come la Silicon Valley 7.

Ma di pianeti ce n’è solo uno.

Insieme al Borneo , a Sumatra, Al Mato Grosso, a Papua, e poc’altro, l’Africa è il serbatoio di quello che consumiamo in enorme quantità, per produrre roba che poco dopo non sappiamo dove buttare.

Questo è.

Il destino del continente Madre è l’emblema della nostra follia.
Come il destino della Terra tutta.
Come il destino del Mare.

Come il nostro.

Paura ?

"ll cervello vero delle cellule è la membrana.</p>
<p>Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l'ambiente quindi.</p>
<p>Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.</p>
<p>Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l'uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.</p>
<p>In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l'amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.</p>
<p>Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l'esempio l'Uomo.</p>
<p>Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.</p>
<p>Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet....l'attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l'altra.</p>
<p>La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.</p>
<p>Oltre allo spostamento dell'energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un'altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l'apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.</p>
<p>Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.</p>
<p>Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale.  Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.</p>
<p>La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.</p>
<p>Questa alternativa "secca" tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l'uomo, per le comunità, per le nazioni.</p>
<p>La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l'energia vitale: la paura prolungata uccide.</p>
<p>Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l'uno il contrario dell'altro.</p>
<p>Insomma, ci siamo capiti.</p>
<p>Quando dicevo che la "Felicità e la Salute  stanno al di la della paura," citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione. </p>
<p>Quando sentiamo dire che "la bellezza ci salverà" oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.</p>
<p>Per approfondimenti , Biologia delle credenze   Bruce Lipton cap 6 , 213-233"

ll cervello vero delle cellule è la membrana.

Ospita un numero impressionante di recettori, sensori, attuatori, che le permettono di relazionarsi con le altre cellule, con l’ambiente quindi.

Il grande numero di recettori creano un iperbolico numero e varietà di risposte, tutte classificabili comunque in due grandi ordini comportamentali: crescita e protezione.

Se la funzione di protezione è intuibilissima, potrebbe sfuggirci la crescita: questa invece è fondamentale anche per l’uomo adulto: ogni giorno miliardi e miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e devono essere sostituite: solo per fare un esempio le cellule del rivestimento del nostro intestino, si rinnovano tutte in 72 ore.

In vitro si vede subito che una cellula si ritrae davanti a una tossina, come farebbe un uomo davanti a un puma o ai teppisti in un vicolo buio, e al contrario vedrete la cellula avvicinarsi subito a una sostanza nutritiva, come facciamo noi con un buffet, o verso l’amore. La prima è una risposta di difesa, la seconda di crescita.

Anche grandi insiemi di cellule mutuano questo comportamento, per l’esempio l’Uomo.

Questa risposta possibile binaria, ha un limite: queste due risposte non possono attuarsi in contemporanea.

Una cellula non può andare contemporaneamente in avanti e indietro. Non può puntare alla crescita e alla difesa nello stesso momento, insomma se state scappando da un Puma ignorerete un eventuale buffet….l’attivazione di una modalità di risposta in pratica inibisce l’altra.

La ridistribuzione delle energie in funzione protettiva causa una sospensione della crescita.

Oltre allo spostamento dell’energia alle cellule che si sono nel tempo specializzate nelle funzioni protettive, un’altra ragione inibisce la crescita: mentre i processi di crescita necessitano l’apertura del sistema, della membrana per le cellule, verso il suo ambiente, per accedere alle sostanze nutritizie e consentire lo scarto della produzione, le funzioni di protezioni fanno scattare blocchi di chiusura della membrana, del sistema, per isolarlo dalla minaccia percepita.

Per loro natura i processi di crescita esigono molta energia.

Di conseguenza una prolungata fase protettiva inibisce la produzione di energia vitale. Quanto più a lungo rimarrete in uno stato difensivo, tanto più comprometterete la produzione di energia vitale, la vostra crescita, il rinnovarsi delle vostre cellule.

La debilitazione che ne consegue potrebbe farvi propendere verso un incremento delle strategie difensive, con ulteriore indebolimento della produzione energetica e invecchiamento cellulare dovuto al rallentamento della crescita.

Questa alternativa “secca” tra posizione di difesa e di crescita, vale per le cellule, per l’uomo, per le comunità, per le nazioni.

La paura, tenendo attivata perennemente la posizione di difesa, spegne l’energia vitale: la paura prolungata uccide.

Anche in biologia evoluta quindi, paura = difesa e amore = attrazione, sono esattamente l’uno il contrario dell’altro.

Insomma, ci siamo capiti.

Quando dicevo che la “Felicità e la Salute stanno al di la della paura,” citavo un fatto empirico sperimentato personalmente ma ora sembra che studi accurati di biologia cellulare suffraghino in pratica, con dati reali, questa mia sensazione.

Quando sentiamo dire che “la bellezza ci salverà” oltre alle ovvie considerazioni filosofiche, sociali, estetiche, se ne aggiungono quindi di puraMente, potenteMente, meravigliosaMente biologiche.

Per approfondimenti , Biologia delle credenze Bruce Lipton cap 6 , 213-233

Estrarre

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.

Crisi sta cippa.

La tecnologia avanza, ogni processo diventa più semplice e più economico e più automatizzato ogni giorno.

Le università del pianeta sfornano ingegneri come biscotti.
Si memorizzano 65 exabytes, 65 miliardi di miliardi di bytes di dati ogni giorno, il sapere deborda, perché mai dovrebbe esserci la “crisi” ?

Infatti non c’è nessuna crisi.

I super ricchi del pianeta, sempre più ricchi, hanno visto che è sempre più difficile ESTRARRE ricchezza dal pianeta che in quanto alla possibilità di fornirne di nuova, ha già “scollinato”. ha già raggiunto e superato il picco.
Petrolio per l’energia e fosfato per l’agricoltura i due emblemi.
Sul pianeta, vigente questo paradigma, non ce n’è per tutti.

Allora hanno deciso di ESTRARRE ricchezza dagli altri umani.
Noi.

Ecco la crisi.

(Se volete approfondire, Ugo Mattei e Frtjof Capra: Ecologia del diritto. Noemi Klein – Shock Economy – )

Trump spariglia

Quello che sta accadendo in Italia, non è comprensibile se si prescinde dall’antefatto.

Guerre segrete.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno degli USA.

Servizi Segreti da una parte, CIA, NSA, NGA, FBI.
Lo ‘Shadow Government’ — Il Governo Ombra.

Le maggiori Corporation che foraggiano il Congresso, ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley,
il ‘Deep State’. * Lo stato profondo.

dall’altra parte.

Lo attaccano con il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, soprattutto l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller
Gli muovono accuse di grave instabilità mentale da Impeachment e apparentemente documentate dall’esplosivo best seller Fire and Fury di Michael Wolff.
Gli accollano una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera sia da businessman che come politico.
Subisce una sfilza di accuse a membri del suo governo per uso improprio/abuso personale di denaro pubblico, come Steve Mnuchin, Ryan Zinke o Tom Price, ecc.

Tutti questi scandali partono dalla massa di informazioni dei “servizi segreti”.

Ma lui è meno fosse di quel che potrebbe sembrare e gioca una carta a sorpresa. Micidiale.

Viene a sapere che molti della parte avversa sono dediti al traffico di esseri umani a fini di pedofilia e cala l’asso. e stila ed emana l’ordine presidenziale 13818 – 82 FR 60839.

In cui progetta e ordina di colpire con le massime armi, sia in senso letterale che giuridico che finanziario, chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, in USA e nel mondo. Colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma. Di più: va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate.

Di più:
Pone alla fine del suo decreto due paroline magiche:
“minaccia alla sicurezza nazionale”.

Da queste due paroline scaturisce l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono.
E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al Presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo.

Questo è ultra chiaro a tutti gli apparati di ‘Deep State’ e ‘Shadow Government’, che ora non possono più cancellarlo.

Ne vedremo delle belle. (speriamo)

Tratto da un articolo di Paolo Barnard.

#trumpspariglia